Pitho

 

Breaking news: un gruppo di ricercatori francesi, guidato da Chantal Abergel e Jean-Michel Claverie, ha pubblicato oggi, su PNAS, uno studio dove affermano di essere riusciti a risvegliare un virus gigante risalente a 30000 anni fa! La notizia ha fatto, immediatamente, il giro del mondo, è già in molti temono per la propria salute (come potete leggere qui)! Secondo i più allarmati, ed allarmisti, il virus sarebbe estremamente pericoloso per l’uomo, e sarebbe il primo di una lunga lista di virus letali pronti a risvegliarsi!

Ottima trama per un film, ma pessima notizia giornalistica. Dato che si tratta dell’ennesimo caso di allarmismo ignorante!

Il team francese ha effettivamente scoperto e “risvegliato” un virus gigante ritrovato in alcuni campioni di permafrost siberiani risalenti a 30000 anni fa, virus che hanno chiamato Pithovirus. Non è il primo caso di ritrovamento di virus giganti, infatti il Pithovirus rappresenterebbe il 4° genere di questi particolari organismi. Gli altri tre sono i Mimivirus, i Megavirus e i Pandoravirus. C’è anche un collegamento mitologico fra il Pithovirus e i Pandoravirus: il pithos, nella mitologia greca, era il vaso contenente tutti i mali del mondo che gli dei donarono a Pandora. Fortunatamente, questo nuovo virus non è pericoloso come il vaso mitologico. Infatti, esso infetta unicamente le amebe, e grazie ad esse lo hanno risvegliato dal suo lungo letargo. Gli hanno, praticamente, teso un’imboscata. Sapendo che tutti i virus giganti, finora scoperti, infettano unicamente le amebe, hanno liberato -nei campioni di permafrost- delle Acanthamoeba castellanii. Dopo poco tempo, attirato dalla “preda”, il virus è “ritornato in vita”, per quanto può essere vita quella di un virus. In tal modo, si è riusciti a riprendere anche l’intero ciclo vitale dell’organismo.

Come già detto prima, il Pithovirus non pone nessun pericolo all’umanità. Come detto da Edward Mocarski, professore alla Emory University, le possibilità di risvegliare un virus potenzialmente letale sono scarse:

L’idea sarebbe ottima per un film ma è estremamente improbabile, a meno che il virus non arrivi da un essere umano congelato che sia morto a causa di un virus che non è più in circolazione. I virus in grado di infettare i mammiferi costituiscono una porzione molto piccola dei virus esistenti sulla Terra, ed è una porzione ancora più piccola quella che costituisce un pericolo per gli esseri umani.

Non c’è alcun motivo per allarmarsi, anzi, questa è una notizia importantissima. Aiuterà, incredibilmente, la comunità scientifica nel comprendere meglio come “funzionano” i virus.

Qui potete trovare l’articolo di National Geographic a riguardo.