“Imbottiti di mercurio”
Servizi di oltre venticinque anni fa rimessi in circolo per malinformare (e soprattutto spaventare) una nuova generazione di genitori

Ne parlavamo giusto poche settimane fa, e magicamente ecco che il servizio di Report con conduttrice Milena Gabanelli che parla di vaccini e bambini torna a circolare sul web italiano.
La clip che viene fatta circolare è breve, solo 1 minuto e 14 secondi. Per evitare richieste di rimozione mi sono limitato a salvarla, ma non la caricherò sul nostro blog, ne ho fatto però la trascrizione dell’audio.
In studio Milena Gabanelli:
E torniamo al primo ottobre, quando abbiamo denunciato la presenza di mercurio dentro ai vaccini.
Andrea Valeri, medico:
I vaccini antidifterite e antitetano contengono in media 25 microgrammi di mercurio; il vaccino antiepatite B per uso pediatrico, dato ai bambini, contiene 12,5 microgrammi di mercurio. Facendo la somma vengono fuori 37,5 microgrammi: quindi viene assunto 70 volte il livello di sicurezza consigliato dall’agenzia sanitaria americana.
La voce narrante del servizio:
Il mercurio nei vaccini è usato come conservante con diversi sinonimi: tiomersal, mercuriotiolato, etilmercuriotiosalicilato, sodio timerfonato. È contenuto nei vaccini contro il tetano, la difterite e la pertosse, l’epatite A, l’epatite B e l’antinfluenzale.
Negli Stati Uniti l’ente di controllo sui farmaci, la FDA, ha richiesto già dal ’99 che il mercurio venga eliminato dai vaccini. Il primo ottobre abbiamo chiesto al Ministero della Sanità se si stesse facendo qualcosa per risolvere la questione del mercurio nei vaccini, ma su questo punto non è mai arrivata risposta.
Servizi come quello del 1 ottobre 2000, che ne seguiva un altro del 1999 – oggi introvabile – fanno parte delle fondamenta del credo antivaccinista. Sono stati trasmessi dalla TV pubblica, da un programma che negli anni ha saputo raccogliere il consenso e la stima di una larga fetta di pubblico, tendenzialmente a sinistra. Si tratta di giornalismo a tesi, che viene poi sfruttato da chi su queste paure ha costruito la propria attività. Naturopati, omeopati, pseudocuratori vari, e non solo, perché anche a chi fa propaganda contro le istituzioni fa comodo che noi abbiamo timore dei medici e del servizio di sanità pubblico.
La cosa impressionante è vedere la costanza con cui materiale di oltre 25 anni fa viene rimesso in circolazione. Il video di cui sopra al momento è stato ricondiviso, a inizio settembre 2026, su centinaia di pagine social. Ricondiviso negli stessi giorni in cui in Italia è scoppiato il caso Anna Rosa e si è tornato a parlare delle responsabilità di chi negli anni ha contribuito alla disinformazione, Report incluso. Ricondiviso non per denunciare quella disinformazione, ma per portarla di fronte a nuove generazioni di genitori, per spaventarli.
Inutile negarlo, Andrea Valeri pronunciò davvero quel calcolo di fronte alle telecamere Rai. Il calcolo non è errato, ma sono i toni di questa clip che incutono timore allo spettatore. Non era il primo servizio sui vaccini fatto da Report, come si evince anche da un articolo del 2017 di Giovanni Drogo su NextQuotidiano:
Tutti i “buchi” di Report sui vaccini
Articolo da cui riportiamo un estratto:
…già nel 1998 il programma di Rai Tre aveva mandato in onda un servizio alquanto inquietante contro l’obbligo vaccinale dal titolo abbastanza evocativo “Il virus dell’obbligo” durante il quale non solo venivano descritte tutte le drammatiche conseguenze dei vaccini suggerendo esplicitamente che non erano sicuri né innocuo ma veniva anche intervistato il ricercatore indipendente Massimo Montinari guru dell’antivaccinismo e consulente della Polizia di Stato la cui perizia di parte aveva avviato l’inchiesta volta a stabilire della Procura di Trani la sussistenza della correlazione tra vaccini MPR e autismo. Inchiesta che però è stata archiviata. In un altro servizio dal titolo assai tranquillizzante “Vaccini al mercurio” andato in onda nel 2000 Milena Gabanelli esordiva così: «Premesso che le vaccinazioni sono una benedizione divina ci si chiede: come mai nel nostro Paese si continua a vaccinare contro la polio quando è stata debellata 15 anni fa?». Notate qualche somiglianza con la dichiarazione di Ranucci? Probabilmente sono solo coincidenze, come lo è il fatto che Report sostenesse la pericolosità del Tiomersale nei vaccini attribuendo ai “vaccini al mercurio” la responsabilità di danni permanenti, cosa che invece è negata dall’Istituto Superiore di Sanità. E forse era anche una coincidenza che la fonte medica di quelle informazioni fosse Andrea Valeri, un medico omeopata e consulente di una delle prime associazioni di antivaccinisti.
Nella breve clip che viene condivisa sui social non si trovano inesattezze, ma omissioni, perché è così che ci confeziona la malinformazione. Ad esempio, citare la richiesta dell’FDA va benissimo, perché è reale che all’epoca l’FDA congiuntamente con AAP e Public Health Service avesse fatto quella richiesta ai produttori di vaccini, il problema è omettere il dettaglio che l’FDA nella richiesta esplicitava che non c’era alcuna prova di danno: si trattava unicamente di una misura precauzionale per “incertezza scientifica” dell’epoca, non un’ammissione di pericolo.
Ometterlo significa appunto malinformare.
Ma tanto siamo nel 2026, sono passati 26 anni, negli Stati Uniti e in Italia nessun vaccino pediatrico contiene più il tiomersal, e ancora oggi non esiste una singola prova che provochi danni. Ma anche senza studi che ne certifichino la pericolosità ora abbiamo Robert F. Kennedy che ha approvato la richiesta del Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione (ACIP) di rimuovere il tiomersal dai vaccini in produzione; curioso che l’ACIP sia stato ribaltato giusto l’anno scorso quando, il 23 giugno 2025, sempre Kennedy ne ha licenziato tutti e 17 i membri nominandone di nuovi, soggetti che sono attivisti antivaccinisti o che non hanno alcuna competenza in materia di vaccini.
Ripeto la stessa cosa che sostengo da tempo, chi disinforma sui vaccini – che sia per giornalismo a tesi o per guadagno personale – va sanzionato, perché il danno che fa alla salute pubblica è alto.
maicolengel at butac punto it
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