Indignare come se non ci fosse un domani. Questa è la strada che hanno scelto di percorrere in tanti, ed è la strada che con BUTAC cerchiamo di combattere da anni. Perché non è con l’indignazione basata sulla manipolazione dei fatti che si può migliorare la situazione italiana. Non comprenderlo è da asini.

L’Italia è sotto la neve, una settimana di freddo intenso, e di colpo, oltre agli articoli sulle piramidi innevate di cui ci ha parlato Neil quest’oggi, ecco che saltano fuori le immagini sui poveri italiani al gelo, mentre gli stranieri sono in hotel 3, 4 o 5 stelle. Curioso vedere gli stessi identici post saltare fuori un po’ da tutte la parti, quasi ci fosse una regia.

A questo giro una delle segnalazioni mi ha portato su un sito che non conoscevo e che entra di diritto nella blacklist, mondo365, che mischia news con vecchie bufale, come tanti altri prima di lui. La tecnica è vecchia e nota.

Titolone:

Mentre i profughi stanno negli hotel a 3 stelle, guardate in che condizioni sono i terremotati

Apertura indignata:

Queste sono le condizioni di abbandono dei terremotati.
Il fatto che privati e associazioni si stiano dando da fare per aiutarli è onorevole. Ma purtroppo il fatto che lo Stato li abbia dimenticati nella situazione precaria in cui si trovano, in inverno, con temperature che hanno sfiorato -8 o anche -15 gradi, è VERGOGNOSO.

E a seguire il video con i terremotati di Amatrice, che colpisce al cuore. Peccato che basti aprirlo su Youtube per accorgersi che si tratta di un filmato di Amatrice caricato online a gennaio 2017. Un anno fa, il 10 gennaio 2017. A 5 mesi dal terremoto di Amatrice.

Chi è in camper?

Ma pochi si fermano a verificare il video, pochi si domandano come mai queste persone fossero in tenda. E diffondere video di un anno fa genera confusione. Lo Stato, per chi se lo fosse perso, ha da subito offerto sistemazioni alternative in hotel e altre strutture ricettive, chi è rimasto in tenda o in camper sono quelli che non hanno voluto muoversi dalle aree colpite. Lo spiegavamo già l’anno scorso:

chi è ancora in camper è perché a suo tempo l’ha scelto, sicuramente non pensavano di trascorrere più di un inverno in quella situazione, ma si tratta di una richiesta di 3691 (o 3699 dipende dove si trova il dato) soluzioni abitative d’emergenza, a cui vanno ad aggiungersi quei servizi a cui è stata data la precedenza, come attività lavorative e servizi assistenziali base (scuole, ospedali ecc ecc). Non si tirano su in cinque minuti.

Può essere, come ho visto denunciare da alcuni, che ci siano problemi alle casette che sono state consegnate, mi pare che nessuno lo neghi. Ma è normale che strutture costruite in fretta possano avere problemi, specie in zone non abituate a gelate come queste. Succede in centro a Bologna in case solide e moderne, figuriamoci se non può capitare in una casetta costruita per emergenza.

E gli immigrati?

Gli immigrati non svernano in hotel a 3 o 5 stelle con sauna e cioccolata calda, ma è vero che alcuni sono ospitati in strutture alberghiere, come avrebbero potuto fare gli italiani. Con una grossa differenza. Le strutture che ospitano gli immigrati sono gestite da cooperative che cercano di ottimizzare le risorse mettendo in camere da 2 anche 4 o più individui. Quelle invece gestite per l’emergenza terremoto erano decisamente meno sovraffollate e in condizioni migliori. Scegliere di non sfruttare quell’accoglienza è stata una decisione autonoma di chi ha preferito non abbandonare la propria zona. Oltretutto il profugo dovrebbe essere ospitato per pochissimi mesi fino alla definizione del suo status, mentre lo sfollato ha diritto all’alloggio fino alla fine dell’emergenza abitativa causata dal terremoto.

Una rete di siti fatti per indignare

La cosa curiosa è che cercando il titolone usato da mondo365 trovo un articolo del Resto del Carlino di Gennaio 2017 pressoché identico, condiviso da Fiamma Nazionale RSI il 28 febbraio 2018, senza minimamente preoccuparsi di spiegare a quando risalisse l’articolo. E da Fiamma Nazionale si passa a Italiani Per la Patria .info, che copia e incolla in toto il pezzo del Resto del Carlino datandolo 1 marzo 2018. C’è della malafede dietro a tutti questi gruppi. Che perdura da tempo. Che siano organizzati fra di loro o meno non è compito mio scoprirlo, ma che siano degli avvelenatori di pozzi professionisti è un dato di fatto.

Mondo365. com è un sito che ancora non avevo in black list, è la prima volta che me lo segnalate. Mi ha incuriosito. Sito registrato a ottobre 2017, da una compagnia con sede in Albania. Siti che fanno parte guarda caso di una rete già scoperta ed esposta da David Puente a ottobre 2017. Che ci raccontava:

La ricerca è partita da una bufala pubblicata dal sito Tutto24.info, intestato a Kristjan Prenga di Lezhe (Albania), per poi arrivare al dominio Ilmondoit.info, intestato a Flogert Gjegja di Lezhe (Albania). Quest’ultimo dominio e i dati di registrazione ci portano ad una rete di siti internet molto più grande, alcuni di essi già attivi e altri “dormienti“.

I domini registrati a nome di Flogert Gjegja risultano essere i seguenti:

Concludendo

Quello che mi pare assodato è che siti e pagine legati all’estrema destra come Fiamma Nazionale e Italiani Per la Patria siano perfettamente in linea con la rete di siti albanesi scovati da David. Sono fili e trame che andrebbero seguiti, fino a capire per bene che interessi ci siano dietro, ma è un lavoro non da blogger, bensì da esperti di intelligence.

Non credo ci sia da aggiungere altro.

Qui nevica di brutto…

maicolengel at butac punto it

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46 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.