IMMIGRATI-VERIFICA

Ci sono due casi che hanno girato moltissimo la settimana scorsa, due casi che sono stati cavalcati in maniera sensazionalista da tante testate, due casi che credo sia necessario analizzare per voi lettori. Da quando Butac ha aperto i battenti cerco di spiegarvi quanto poco VERO giornalismo si faccia in Italia, lo dico a voce alta, provo anche a creare tag che lo evidenzino, ma anche così tanti di voi continuano a credere alla carta stampata e ai telegiornali come se ogni loro parola fosse oro colato. Non è così, partendo dai titoli, quasi sempre dedicati solo ad attrarre click e non a riassumere i fatti, ma anche i servizi veri e propri sono spesso, spessissimo cose raffazzonate in 5 minuti, giusto per pubblicare qualche cosa.

Io capisco che oggi la carta stampata faccia fatica a tenere dietro al web, ma il cercare a tutti i costi di arrivare primi sulla notizia è diventato un dramma. Pur di pubblicare 1, 2, 10 o cento righe su di una notizia d’attualità ci si dimentica delle regole che invece dovrebbero contraddistinguere il tabloid formato spazzatura:

dailymail2

da una testata giornalistica seria:

reuters

La maggioranza delle testate italiane, sia web che offline oggi copia più volentieri dal Mail che da Reuters, e fa sicuramente guadagni maggiori pubblicando spazzatura non verificata.

Non è il caso delle due notizie di cui vi voglio parlare oggi:

Non sto dicendo che queste due notizie di cronaca siano bufale! Come tanti di voi sanno qui non ci occupiamo SOLO di bufale, ma anche di tirare le orecchie a chi fa dell’informazione un sistema per far passare idee ed ideologie, invece che limitarsi ad informare dei fatti.

Veniamo al primo dei due fatti di cronaca:

L’aggressione causata dal crocifisso

Tutte le testate che ho visto o quasi hanno cercato di porre l’attenzione sul crocifisso e sul fatto che l’attacco alla povera dodicenne fosse dovuto al suo indossare appunto il simbolo religioso.

Sia chiaro tutto è possibile. Ma come in TUTTI i casi prima di pubblicare la notizia andrebbero sentite le DUE versioni della storia.

Non solo quella della mamma dell’aggredita:

Orrore a Terni. Dodicenne picchiata da un compagno di scuola senegalese: aveva un crocifisso al collo. Pronto l’attacco di Salvini: il ragazzino torni nel suo Paese

E difatti basta poco per sentire anche la versione dell’aggressore:

Il ragazzino senegalese accusato di aver picchiato una bambina perché aveva al collo una croce d’oro si difende: «Mi prendeva in giro con altri due, alla fine l’ho colpita»

La storia è e resta brutta, nessuno di noi vuole leggere sui giornali di ragazzini di 12 anni che picchiano delle ragazze coetanee, ma succede, succede tra italiani, succede tra stranieri, è normale che succeda anche tra gli uni e gli altri. Non c’è nulla di fanatico, e i giornalisti avrebbero dovuto chiedere subito anche la versione del ragazzo, come si dovrebbe fare sempre. Specie quando per ora non è stata sporta alcuna denuncia (strano, vero?). Io onestamente da papà ho trovato il fatto che non venisse sporta denuncia un indizio che la cosa non fosse stata raccontata tutta. Denunciare vuol dire investigare, investigare può davvero dimostrare che il ragazzino avesse subito angherie precedentemente, e questo non porterebbe a favore della storia raccontata per prima. Detto ciò se non verrà sporta denuncia i fatti restano ambigui, nessuno di noi ha gli elementi in mano per poter dire come siano andate effettivamente le cose, quindi i titoli dei giornali avrebbero dovuto avere toni decisamente meno drammatici. Ma soffiare sui carboni ardenti per attizzare il fuoco sta diventando uno degli sport preferiti dai giornalisti italiani.

Ma andiamo oltre.

L’altra storia ancora più pesante che va trattata, anche di questa ne ha parlato il prode Salvini alla guida della Lega:

Bologna, famiglia ospita profugo e lui stupra la bambina di sei anni

Un titolo come questo farebbe a tutti pensare che una famiglia ITALIANA abbia ospitato un profugo senza casa e questi di rimando gli abbia violentato la figlia. La storia in realtà, pur rimanendo atroce (se confermata dagli inquirenti), è lievemente diversa e andava subito spiegata nel titolo. Ancora non ho visto nessuno farlo, quindi provo io a darvi quello che sarebbe stato il titolo corretto per i fatti avvenuti:

Ospitano a casa un connazionale amico di famiglia, ma poi lo denunciano per molestie sessuali alla figlia.

Al momento questo è quanto: una coppia di senegalesi ha ospitato un amico in Italia con regolare permesso da più di un anno. La scorsa domenica pomeriggio il giovane ospite si sarebbe appartato in camera con la bambina, i genitori insospettiti dalla cosa sono intervenuti e dal racconto della bambina hanno scoperto che lui l’avrebbe palpeggiata e si sarebbe masturbato di fronte a lei.

In tutto ciò ci sono molti punti oscuri, tu lasceresti una bambina di sei anni chiusa in camera con qualcuno per lei è uno sconosciuto? Come mai è successo? Dove erano i genitori nel frattempo? Erano usciti lasciando il profugo libero di fare i propri comodi e in carico della responsabilità della bimba? Come ha potuto avere il tempo di palpeggiare la piccola e masturbarsi di fronte a lei se i genitori erano in casa ed era domenica pomeriggio, non notte fonda? Tutte domande che dai mille articoli che ho letto restano senza risposta, anzi no, scusate, restano non fatte. Non un solo giornalista ha domandato queste cose agli inquirenti, non un singolo giornalista ha messo in dubbio il racconto pubblicato. Pare che a nessuno in realtà importi dei fatti, ma solo di come riportare la propria versione al pubblico. Pubblico che legge, s’indigna e in casi estremi vorrebbe il linciaggio.

Questi qui sopra sono due brutti casi di cronaca, comunque li cogliamo leggere, vanno giustamente riportati, ma vanno inseriti nel loro giusto contesto. far leva sul fatto che protagonisti in questo caso fossero immigrati è sbagliato, sappiamo bene come di notizie simili che infestano le news ce ne siano miriadi con protagonisti nostri connazionali.

È sconfortante, perché i giornalisti dovrebbero essere migliori di così, e le redazioni dovrebbero fare da filtro nel caso i giornalisti non lo fossero, e invece…dagli all’immigrato è il nuovo sport nazionale, consci che il loro diffondere le notizie in questo modo può portare gravi danni al paese, alla serenità, all’opinione pubblica. Ma che ce frega ma che c’importa, tanto a loro li pagano comunque…

A noi invece che ci paga solo l’NWO sta a cuore la corretta informazione, e quella vista qui sopra non lo è. Accendete iul cervello prima di guardare il TG o leggere il Giornale, siate voi stessi controllori dei fatti, oggi non è così difficile. Ma sopratutto, NON FERMATEVI MAI AL TITOLO, quello è costruito ad hoc per uTonti, fatto apposta per indignarvi, per attirarvi, NON per raccontare i FATTI!

L’ordine dei giornalisti, evidentemente, è come un sindacato, fatto apposta solo ed unicamente per difendere i giornalisti stessi dal resto del mondo, e non per controllare che rispettino un codice deontologico, che siano eticamente corretti. l’OdG non serve ad una benemerita fava!

maicolengel