L’ISS, gli effetti avversi e la disinformazione

L'ennesimo articolo che porta avanti una narrazione antivaccinista senza però riportare alcun dettaglio nuovo o alcuna fonte scientifica

maicolengel butac 28 Apr 2026
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Il 24 aprile La Verità pubblica un articolo che porta la firma di Patrizia Floder Reitter, autrice di cui ci siamo già occupati più volte in passato.

L’articolo titola:

L’ISS ignora gli effetti avversi e pensa al clima

E fin dal titolo si sta già disinformando, perché in realtà attualmente l’ISS pubblica ancora bollettini periodici sugli eventi avversi da vaccino (attraverso la rete AIFA/Farmacovigilanza). Non ignorano alcunché, non hanno mai smesso di analizzare quei dati dal giorno in cui si è cominciato a usare i vaccini anti-COVID. Sostenere diversamente è disinformazione. I dati sui vaccini COVID-19 (e non solo) sono riportati nel Rapporto Vaccini consultabile da chiunque a questo link, altro che ignorati. Sostenere diversamente è partire da una falsa premessa per portare avanti un discorso che altrimenti non reggerebbe, ma a questo modo di fare purtroppo certi autori ci hanno abituato da anni.

Il sottotitolo de La Verità aggiunge:

L’istituto si accoda all’OMS nella promozione di tutte le profilassi a ogni età e persona, malgrado gli studi sulle reazioni all’anti-COVID.

Quali studi? Nell’articolo non ne viene citato nemmeno uno. Sia chiaro, ci sono sicuramente studi che analizzano quanto sostenuto, ma sostenere che ISS li ignori quando poi anche chi se ne lamenta omette di citarli (e linkarli) lascia molto dubbiosi sulla qualità di quanto stiamo leggendo.

Il vaccino combinato

All’interno dell’articolo viene anche inserito un box “informativo” sulla recente approvazione del vaccino combinato influenza+COVID di Moderna. Il box, tra le righe, lascia intendere che ci sia qualcosa di sospetto. Ma la realtà dei fatti è molto banale: il 23 aprile 2016 la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio di mRNA-1083, dopo il parere positivo del Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’EMA. L’autorizzazione è valida in tutti i 27 Stati membri, oltre a Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Il vaccino è indicato per persone dai 50 anni in su e si basa su uno studio clinico di fase 3 su circa 8.000 adulti, con tutti gli endpoint primari raggiunti. Il profilo di sicurezza è stato giudicato accettabile, con la maggior parte delle reazioni avverse di grado 1 o 2. Niente di misterioso: è l’iter regolatorio europeo standard, pubblico e documentato.

La settimana mondiale delle vaccinazioni

È dal 2012 che esiste la World Immunization Week dell’OMS, ma nell’articolo viene sfruttata come elemento a sostegno di una narrazione complottista. Secondo l’autrice il fatto che un’organizzazione internazionale dedichi una settimana alla promozione delle vaccinazioni viene letto come segnale di un’agenda coordinata. Un po’ come se dicessimo che la Giornata Mondiale contro il Cancro è la prova di un’agenda oncologica globale. Io spero che sia chiara l’assurdità di queste tesi.

Concludendo

L’articolo non riporta alcun dettaglio nuovo, alcuna fonte scientifica, nulla di nulla, eppure occupa più di metà pagina di un quotidiano a tiratura nazionale. Il senso? Continuare ad alimentare una narrazione che esiste da prima che i vaccini anti-COVID fossero approvati e che da allora è stata smentita sistematicamente. Chi legge La Verità non cerca informazione: cerca conferme. E ogni pezzo come questo gliela fornisce, indipendentemente dal fatto che fuori da quella bolla quelle stesse narrazioni siano state archiviate da tempo e si sia passati ad argomenti più pressanti, come per l’appunto il clima.

Non amo scrivere articoli come questo, senza fonti da verificare, senza un vero fact-checking da fare. Ma finché chi disinforma lo fa con pezzi vuoti come quello di Floder Reitter, dall’altra parte non possiamo fare altro che mostrarvi i limiti della loro argomentazione.

maicolengel at butac punto it

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