Interruzioni di gravidanza in seguito al vaccino in UK

In seguito come correlazione temporale o causale?

maicolengel butac 10 Mar 2021
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Ci avete segnalato che un sito britannico, The Daily Expose, ha pubblicato una notizia che riteniamo sia il caso di trattare. Pensiamo sia importante trattarla perché è probabile venga sfruttata dagli antivaccinisti di casa nostra per spargere ulteriore disinformazione sui vaccini, proprio quando invece è importante che non ne circoli.

La notizia del Daily Expose titola:

Number of Women who have lost baby as a result of Covid jab doubles in just 7 days, MHRA data shows

Che tradotto:

Il numero di donne che hanno perso un bambino come risultato della vaccinazione da Covid è raddoppiato in 7 giorni, lo mostrano i numeri dell’MHRA

Nell’articolo, che abbiamo archiviato qui così che possiate leggerlo anche voi, vengono riportati i dati raccolti dal servizio sanitario nazionale britannico sulle reazioni avverse da vaccino. Dati che qui su BUTAC avevamo già discusso qualche settimana fa. Partiamo col dire una cosa che abbiamo già provato a spiegarvi: i numeri a cui fanno riferimento riguardano tutte le segnalazioni di eventi avversi, incluse – anzi, proprio quelle sono la maggioranza – quelle fatte da singoli cittadini, quindi non verificate in alcuna maniera. Anche voi domani potete andare sul sito e segnalare di avere avuto un’interruzione spontanea di gravidanza entro due settimane dal vaccino, sostenendo che i due eventi siano correlati. Questo non significa che lo siano veramente, questo non significa provata correlazione.

E invece, nell’articolo del 7 marzo 2021, The Daily Expose riporta:

...the Pfizer jab has now caused, as of the 21st February, a total of sixteen women to sadly lose their unborn child, a figure which has doubled from the eight seen in the previous week up to the 14th February.

Così la notizia diventa: siccome è nelle segnalazioni, allora significa che c’è sicura correlazione. Questa gentaglia fa parte dei moltissimi cialtroni presenti in rete che sanno benissimo di rivolgersi a un pubblico che difficilmente farà approfondimenti. Un pubblico che poi diventa antivaccinista per paura, per la paura che gli causano proprio i cialtroni che riportano senza alcuno spirito critico queste notizie.

Di cialtroni così ne abbiamo anche in Italia, senza fare nomi vi riporto la trascrizione parola per parola di uno di questi, intervistato pochissimi giorni fa in merito al ruolo dei giornalisti e dei fact-checker nel nostro Paese:

Questo deve essere il punto di partenza oggi della comunicazione, il fatto di non imporre il proprio messaggio a nessuno, lasciare che siano i cittadini a valutare se quello che stai dicendo è credibile o meno…

Siano i cittadini a valutare se quello che dici è credibile o meno. Le verità un tanto al chilo, i fatti a sentimento, la realtà che ci piace di più. I “fatti alternativi”. Mamma mia, che sconforto.

Tornando ai vaccini, come dicevamo i dati riportati da The Daily Expose sono stati raccolti da segnalazioni volontarie. Purtroppo non viene riportato un dato basilare, ovvero quante delle oltre 20 milioni di persone vaccinate in UK fossero donne incinte. Ma posso darvi altri dati, che forse vi permettono di capire che i numeri riportati da The Daily Expose non significano nulla, o almeno di contestualizzarli.

La statistica ci dice che circa il 15% delle donne incinte ha un aborto spontaneo nel primo trimestre. Quindi, se sui quei 20 milioni di vaccinati ci fossero 1000 donne incinte, potremmo avere circa 150 aborti spontanei: quei 16 citati da The Daily Expose, quindi, fanno purtroppo parte di una statistica. Per correlarli con la somministrazione del vaccino non basta che siano inseriti tra le reazioni avverse, ci vogliono cartelle cliniche che evidenzino un legame tra l’interruzione spontanea di gravidanza e il vaccino. Cartelle che a oggi non esistono. Come non esistono studi che abbiano trovato correlazioni tra queste interruzioni e i vaccini. Checché ne dicano gli antivaccinisti britannici, o italiani, o di qualsiasi altra nazionalità.

Non credo di dover aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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