Dagli inizi di Ottobre vedo circolare una serie di articoli. In questi, si proclama che l’ISIS sia pronta a sferzare una nuova mossa di terrore nei confronti dell’occidente, usando il virus Ebola come arma d’infezione di massa.

La cosa ad una prima lettura può terrorizzare… ma quali sono le fonti? È sensato quel che dicono?

Io non posso in questo caso fare una vera e propria sbufalata. Non è detto che non possano esistere pazzi furiosi capaci di mosse del genere. Ho pensato fosse giusto e più interessante analizzare i fatti.

Come ho sempre cercato d’insegnarvi – con la modestia di chi davvero non ne sa più di voi –  la prima cosa da fare è capire chi per primo abbia messo in circolo la notizia. Alcuni parlano di Forbes, altri del Mirror inglese. Basta andare a cercare e si scopre che la cosa è solo un’ipotesi.

Forbes in ordine di data ne ha parlato prima del Mirror inglese e questo il punto da cui sono partiti: una frase di una riga e mezzo, detta da un capitano della NSA.

“The individual exposed to the Ebola Virus would be the carrier. In the context of terrorist activity, it doesn’t take much sophistication to go to that next step to use a human being as a carrier.”

Gli individui esposti ad ebola potrebbero essere portatori del virus. Nel contesto di attività terroristica, non ci vuole molta fantasia per arrivare al passaggio successivo per usare suddetti individui come portatori.

È una SUPPOSIZIONE detta da una persona, che spiega chiaramente che si tratta di una sua ipotesi. Ipotesi oltretutto basata su report molto poco verificati, che darebbero Ebola in Siria a contatto con i miliziani dell’ISIS. Il problema è che non sembra esserci NESSUNA conferma che in Siria sia arrivata Ebola. Anche perché per farlo avrebbe dovuto lasciare tracce. E così non è stato.

ebolasiria

 

Sempre su Forbes ci viene spiegato che

He said: “In some ways it’s a plausible theory – IS fighters believe in suicide and this is a potential job for a suicide mission. They are sufficiently murderous and well-informed to consider it, and they know that we’ve been remiss in the UK.”

However, Jennifer Cole, Senior Research Fellow, Resilience & Emergency Management, at the Royal United Services Institute said that now would not be the best time to employ this strategy.

Cioè sì, è una TEORIA plausibile, ma il momento non sarebbe quello migliore per metterla in pratica!

Sempre Jennifer Cole ci spiega la cosa:

Everyone’s looking out for signs of Ebola at the moment so they’d be very unlikely to get away with it. The other issue with Ebola is that it’s very hard to control. The militants could just end up wiping themselves out before they’ve had the chance to pass it on. For a suicide attack, strapping sticks of dynamite to your chest is far more effective.

Tutti sono in allerta a cercare segni di EBola al momento, quindi sarebbe davvero difficile riuscire a passare con soggetti infetti tra un paese e l’altro. L’altro problema è che Ebola è molto difficile da controllare. Quindi i miliziani potrebbero venire spazzati via dal diffondersi del virus prima d’aver la possibilità d’infettare altri. Per un attacco suicida, legarsi stick di dinamite al corpo è molto più efficace.

Non vedo nessuna dichiarazione da parte dell’ISIS in merito, nessuno che abbia ripreso dai terroristi musulmani. Non è che stiamo facendo molto più terrorismo mediatico di quanto occorra? Giusto per fare bei titoloni e vendere tanti giornaletti? Io fatico a capire questo sistema di informazione. Ma si sa, io non sono nessuno – loro sono “giornalisti”!