Fanatici di destra israeliani (…nel 2015)

Un tweet condiviso da Rula Jebreal rischia di diffondere un'errata rappresentazione con un video fuori contesto

Oggi nessuna segnalazione, quanto segue viene dal mio essere incappato online nella condivisione di un tweet (o dovrei chiamarlo xeet?) di Rula Jebreal.

Rula Jebreal è una giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva italo-israeliana di origine palestinese, è una figura emblematica nel panorama mediatico. Nata il 24 aprile 1973 ad Haifa, in Israele, si è distinta per la sua profonda specializzazione nei fatti legati alla cronaca palestinese e ai conflitti arabo-israeliani. Ha scritto per il Messaggero e ha lavorato per La7.

Il post su X di cui sto parlando è questo:

Rula Jebreal: Fanatici di dx israeliani celebrano la carneficina a Gaza, esultano per l’uccisione di 4k bambini palestinesi, cantando: “Gaza è un cimitero. Non ci saranno più scuole per bambini perché non ci sono più bambini…il vostro popolo e la sx saranno sterminati.”

Come si evince da quel “di Matteo Cocchi” si tratta appunto della condivisione di un post dalla bacheca di questo Matteo Cocchi, il cui profilo su X è sormontato da questa immagine di copertina:

ARDITI FU SOLO ALBA E MAI TRAMONTO

Il post riporta un video dove si vedono israeliani festeggiare, i sottotitoli ci dicono che viene urlato:

Gaza Gaza Gaza è un cimitero, non c’è nessuna scuola a Gaza, perché non ci sono bambini rimasti a Gaza!

Il video è autentico, ritrae elettori israeliani di destra, gli stessi che hanno portato alla vittoria Netanyahu per ben sei elezioni. Il video è un estratto di un documentario del 2015, non stanno festeggiando i bombardamenti di queste ore, stavano festeggiando appunto la vittoria alle elezioni del 2015.

Si tratta di un video girato da Tamar Glezerman, regista originaria di Tel Aviv che oggi vive e lavora a Brooklyn, New York. Il video del 2015 voleva essere uno sguardo critico contro gli estremisti israeliani, infatti la descrizione del breve documentario riporta:

A short documentary that examines the absence of Gaza and the Palestinians from the Israeli mainstream media and 2015 elections. Shot during operation Protective Edge by Tamar Glezerman & Arianna LaPenne.

Tamar Glezerman ha rilasciato due settimane fa un comunicato stampa in merito all’uso che viene fatto del suo documentario di otto anni fa, ve ne riporto la parte più rilevante e che tratta proprio la scena condivisa da Rula Jebreal:

One – The things said in this scene are inhuman and despicable in every way. This clarification is not to excuse them. There is no context that will. This is not what this is about.

Two – The group saying them is the Israeli equivalent of the KKK and does not represent the vast majority of Israelis.

Quindi come non useremmo un video del KKK come rappresentazione generalizzata degli americani, pur consci che tra di loro vi sono nicchie di razzisti, è sbagliato usare un video che – come spiega la stessa persona che l’ha girato – non è rappresentativo della popolazione israeliana. Nei commenti al post di Jebreal è pieno di soggetti che in un modo o nell’altro le stanno facendo presente quanto abbiamo riportato qui sopra, senza che lei abbia risposto a un singolo follower.

Sia chiaro: entrambe queste donne, Jebreal e Glezerman, rappresentano voci cruciali nel dialogo tra Israele e Palestina, ma come sempre è fondamentale analizzare ogni informazione con spirito critico, per garantire una rappresentazione equa e accurata di entrambe le parti.

Da entrambi i lati abbiamo estremisti da condannare, esistono video di palestinesi che inneggiano allo sterminio degli israeliani, ma l’esistenza di queste testimonianze non giustifica il massacro indiscriminato della popolazione civile, da nessuno dei due lati del conflitto.

Non capirlo e gettare benzina sul fuoco condividendo video estrapolati dal loro contesto ci mette automaticamente dalla parte del torto, o comunque della disinformazione.

redazione at butac punto it

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