Jim Carrey, la Russia, i finanziamenti e Facebook

maicolengel butac 9 Feb 2018
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Non capire niente di tecnologia, questo è il sunto dei tanti articoli che raccontano dell’addio a Facebook da parte del famoso comico americano.

Tutti riportano pari pari la notizia, senza che nessuno ci metta del suo, senza che a nessun giornalista venga in mente di spiegare le cose in maniera decente. No, quello che dice Jim va benissimo così, che importa se non ha capito nulla.

Così La Repubblica:

Jim Carrey ha deciso di chiudere il suo account Facebook e ha invitato i suoi fan a fare lo stesso, accusando il social media di Palo Alto di aver accettato finanziamenti dalla Russia sotto forma di pubblicità in occasione delle elezioni presidenziali americane del 2016. Facebook ha recentemente ammesso che più di 126 milioni di persone hanno visto la pubblicità pagata da organizzazioni russe il cui scopo era di influenzare la corsa alla Casa Bianca.

Qualche dubbio alla parola finanziamenti al giornalista dovrebbe venire. Le parole hanno un peso, come ci ricorda l’Accademia della Crusca. E la parola finanziamento significa cose ben precise:

FINANZIAMENTO: Operazione con cui un’impresa ottiene il denaro necessario per realizzare un dato progetto di investimento; la somma ottenuta SIN prestito; sovvenzione ottenuta dallo Stato o da un ente pubblico:

Facebook ha ricevuto finanziamenti per influenzare la campagna elettorale americana? No, Facebook ha venduto spazi pubblicitari a chi li comperava, che fosse l’ex moglie di Jim Carrey nella sua campagna antivax o una qualsivoglia testata russa che pubblicizzava i suoi contenuti. 126 milioni di utenti hanno visto quelle campagne pubblicitarie? Sì, certo, esattamente come hanno visto tutte le altre che circolano in rete. Da quelle dei movimenti No Euro a quelle delle testate xenofobe. Tutti usano la rete per farsi pubblicità. Ed è tramite quei soldi investiti che Facebook, Google e tutte le altre società che forniscono servizi online possono permettersi di fornirli in forma gratuita (che poi gratuita appunto non è visto che si ripaga con la pubblicità).

Jim Carrey difatti non ha parlato di finanziamenti, ma ha spiegato:

Facebook profited from Russian

Facebook ha tratto profitto dalle interferenze russe. Questo è probabilmente vero, come trae profitto dalle pubblicità dei rimedi omeopatici e da tutte le altre truffe che vengono costantemente pubblicizzate online. Ma la colpa è di Facebook? Sì e no, certo che è il tramite con cui vengono veicolate certe notizie. Ma crederci o non crederci sta a chi quelle notizie le trova. Sia chiaro, non sto difendendo Facebook in quanto tale, ma il sistema è così, prendersela con Facebook è sciocco, a meno che non si abbiano soluzioni da proporre su come contrastare il fenomeno. Purtroppo Carrey fa parte di quella schiera di personaggi famosi che a modo suo ha cavalcato alla grande il sistema di condivisione dei social network, per veicolare anch’egli messaggi che rientrano nelle fake news legati soprattutto alle sciocchezze antivacciniste.

Chi è senza peccato?

Sarebbe bello per una volta vedere giornalisti fare il proprio lavoro e non limitarsi a tradurre quello che trovano in rete senza inserirci nulla che serva davvero a informare il lettore.

Onestamente senza Carrey su Facebook ci abbiamo guadagnato in termini di disinformazione medica.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, puoi sostenerci su PayPal! Può bastare anche il costo di un account gold su Facebook!

Ci è stato segnalato un post che circola sui social, questo il testo: L’alternativa all’auto elettrica è l’auto a benzina! Ti spiego. BMW e Toyota hanno trovato un’alternativa all’auto elettrica: una nuova benzina rinnovabile al 100% e che inquina poco. Così, mentre tutti si impegnano a produrre batterie per auto elettriche che durano di più […]

maicolengel butac | 14 ago 2026

C’è un post che ho visto condividere anche da miei contatti – alcuni l’hanno epurato delle parti più”scomode” – un post che ritengo sia materiale per un veloce fact-checking (anche se il post è decisamente lungo) e alcune considerazioni. Ve lo riporto per intero nella sua forma originale: Tutto offende i musulmani nelle nostre città. Dopo il […]

maicolengel butac | 12 ago 2026

In tanti, nelle scorse settimane, ci avete chiesto di scrivere un articolo su quanto sta succedendo ad Anthony Fauci: il 5 agosto 2026, infatti, la Senate Homeland Security and Governmental Affairs Committee ha votato per mettere Anthony Fauci in contempt of Congress e per segnalare il caso al Dipartimento di Giustizia. Il motivo: durante l’audizione […]

maicolengel butac | 11 ago 2026

Lo so, che barba che noia, parliamo ancora dell’11 settembre? Ma stavolta l’immagine con relativa notizia che ci avete mandato non l’avevamo mai incontrata, e ho deciso che andava aggiunta al lunghissimo elenco di articoli sull’attentato del 2001. Vi riporto il testo allegato all’immagine, per chi avesse problemi a leggerlo: Il 10 settembre il Pentagono […]

maicolengel butac | 10 ago 2026