Stanno circolando post di ogni genere e tipo, articoli di giornale, servizi tv…tutti a gridare allo scandalo per la sentenza su Kabobo, il ghanese che l’11 maggio 2013 uccise tre persone.

 

Me l’avete segnalata in tanti, ed era mia intenzione occuparmene domani…poi mi è arrivato un messaggio così:

 

questa bufala deve essere sfatata. XXXXX YYYYYY era mio cugino ed eravamo inseparabili come fratello e sorella. te lo chiedo come favore personale anche per rispetto per daniele carella.

Intanto non posso esprimere a parole il dispiacere per l’aver perso una persona cara (e giovanissima), e proprio per rispetto  nei confronti di questa persona ho deciso d’intervenire subito.
Adam Kabobo non è a piede libero pronto per tornare a colpire, nessuno ha ancora messo una sentenza definitiva a nulla…e comunque non sarebbe una sentenza pro Kabobo, si è vero potrebbe uscire dal carcere in cui è ora, ma solo in quanto il Tribunale del riesame sta decidendo se trasferirlo in un ospedale psichiatrico giudiziario, ma sempre in regime di custodia cautelare, cioè sempre prigioniero. Il tutto viene da una perizia del medico legale che alla luce delle analisi e dei fatti reputa che Kabobo non sia compatibile con la detenzione in una normale casa di reclusione…NON CHE SIA COMPATIBILE CON LA LIBERTA’…

 

Sempre nel messaggio che ho ricevuto mi si diceva così:

 

 non idoneo a rimanere in un carcere con celle a piu posti letto perche’ ha tentato di uccidere i suoi co-inquilini…..io so per certo che si trova in una cella di isolamento dove tengono i criminali con problemi mentali, ci sono stata e sono andato a trovarlo. ho visto che, oltre ad essere mentalmente assente, a momenti ricorda cio’ che ha fatto, a momenti non lo ricorda nemmeno.

 

Ovvero nelle parole di uno dei famigliari delle vittime ci viene confermato che quella per Kabobo non è una scelta dettata da buonismo, ma da necessità…
Che dire il messaggio mi ha toccato molto, spero siate in grado di fare circolare questa cosa il più possibile, ciò non toglie che anche io sia preoccupato per la sorte dei marò in India, ma paragonare le due cose è decisamente da idioti! I giornalisti che hanno scritto articoli titolati come qui sotto sarebbero da radiare dall’albo, da cacciare dalle redazioni… che peccato vedere un mestiere così bello fatto coi piedi.

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