Dal primo settembre c’è un post che piano piano sta trovando una sua viralità. Un’utente di Facebook ha pubblicato queste foto con il messaggio che le segue:

Bottiglia interrata sant’anna Bio, dichiarata biodegradabile in 80 giorni. Interrata oltre 100 giorni fa. Non si é mossa di un pelo….altro che biodegradabile….. Integra persino l’etichetta.

Il post è quasi a 10mila condivisioni, parte dei condivisori e commentatori ha compreso subito dove stia il problema, ma tanti invece sono indignatissimi per quanto raccontato.

Cerchiamo di spiegare le cose per bene. Il contenitore che si vede nell’immagine è una bottiglia bio prodotta da Sant’Anna; intanto va specificato che non solo la bottiglia è biodegradabile ma, come spiega Sant’Anna sul suo sito:

Sant’Anna Bio Bottle è la prima bottiglia al mondo prodotta con PLA totalmente BIO: un particolare polimero che si ricava dalla fermentazione degli zuccheri contenuti nelle piante, senza neanche una goccia di petrolio o suoi derivati.
Il risultato è una Bioplastica Verde rivoluzionaria perché Biodegradabile al 100% e che in soli 80 giorni torna semplicemente a far parte della natura, come attesta la conformità alla norma EN13432.

La parte più importante riportata sul sito di Sant’Anna, però (e anche sulla confezione della bottiglia) è questa:

RICORDA: SANT’ANNA BIO BOTTLE È BIODEGRADABILE E COMPOSTABILE IN 80 GIORNI NEGLI APPOSITI SITI DI COMPOSTAGGIO INDUSTRIALE.

Da nessuna parte si parla di sotterrarla. Ci sono diversi tipi di prodotti biodegradabili, l’avevamo già spiegato in un precedente articolo. Alcuni tipi di prodotti che vanno nell’organico degradano solo in presenza di luce e aria, e vanno sempre seguite le istruzioni presenti sulla confezione, che da nessuna parte parla di sotterrare. Non capirlo purtroppo è grave, anche perché il post che sta circolando in rete fa un grosso danno d’immagine per l’azienda (che avrà comunque investito proprio nella tutela dell’ambiente), visto il numero di commentatori che non approfondisce e si fida di quanto riportato.

Io fossi in Sant’Anna mi tutelerei pubblicando un comunicato stampa per fare chiarezza. Al posto della gentile signora che li sta diffamando da due giorni, invece, mi affretterei a cancellare il post…

maicolengel at butac punto it

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