La notizia che “ARRIVA DIRETTAMENTE DALLA GUARDIA DI FINANZA DI REGGIO EMILIA” è ovviamente un falso, che però continua a circolare imperterrito da anni. Nella sua ultima versione lo si fa circolare con una foto dove si vede il testo dell’avvertimento stampato e fotografato. Perché gli scanner sono cosa del passato. Ma anche perché sembra molto più credibile un comunicato stampa fotografato che il solito post su Facebook.

foto dell'avvertimento

Ma basta cercare il testo sul web per accorgersi che nel 2008 circolava tale e quale:

Questa informazione è stata passata è confermata da quasi tutte le  polizie Europee.

Oggetto: Segnalazione della polizia

Ad una stazione servizio, un uomo si è avvicinato ad una signora che era intenta a fare il pieno alla sua auto.
Gli ha offerto i suoi servizi come imbianchino e gli ha lasciato il suo biglietto da visita.
La signora gli ha detto di non avere bisogno, ma ha accettato il suo biglietto per dare prova in buona fede.
L’uomo è allora entrato in un’automobile condotta da un altro signore.
Mentre la signora lasciava la stazione di servizio, ha visto gli uomini seguirla.
Quasi immediatamente, ha iniziato a sentirsi confusa e stordita facendo fatica a respirare.
Ha provato ad aprire la finestra rendendosi conto che uno strano odore veniva dalla sua mano, la stessa mano che ha accettato il biglietto del signore alla stazione di servizio.
Ha allora notato gli uomini che erano attaccati dietro la sua automobile.
Capito che dovesse fare qualcosa. È entrata nel primo parcheggio che ha trovato, ha  fermato la sua automobile e ripetutamente si è messa a suonare il claxon per chiamare aiuto.
Gli uomini sono fuggiti, ma la signora stava sempre male.
È soltanto dopo molti minuti che ha potuto finalmente riprendere a respirare normalmente.
Apparentemente, c’era una sostanza sul biglietto che avrebbe potuto seriamente stordirla.
Questa droga si chiama  >BURUNDANGA< ed è utilizzata da persone che vogliono colpire le vittime per rapinarle o violentarle.
Questa droga è più pericolosa delle normali droghe o sonniferi.
Essa é trasmissibile su semplici carte.
Attenzione, non accettate questi generi di biglietti da sconosciuti.
Attenzione, queste persone fanno visite a domicilio lasciando i biglietti nella buca lettere o sotto la porta, restando in zona per poi aggredire le vittime.

Questo il sito che la diffondeva:

Che ne dite? Vi pare fonte affidabile? Nel 2008 ovviamente il messaggio non aveva ancora bisogno di essere corredato da foto e da premessa che avvertiva che era stato diffuso dalle autorità. Chi visitava un sito come quello qui sopra è ed era incline a credere alla bufala.

Oggi ci si è evoluti. Nel 2008 comunque la storia era stata trattata da Snopes, con smentite dei luoghi in cui si narrava che i fatti fossero avvenuti. Ma la cosa che mi fa più orrore è vedere come il buon Paolo Attivissimo l’avesse già trattata nel 2009, spiegando tutto per filo e per segno:

La burundanga in quanto tale esiste: è un miscuglio di estratti di piante che contiene principalmente scopolamina, una sostanza usata in dosi minutissime come trattamento per mal d’auto ma estremamente tossica se assunta in dosi troppo elevate. Può indurre sonnolenza, delirio o allucinazione.

Ed è qui il problema principale di quest’appello: non basta il contatto momentaneo con un biglietto impregnato di scopolamina per assorbirne attraverso la pelle una dose sufficiente ad ottenere gli effetti descritti dall’allarme. Per effetti di questo genere occorre ingerirla o inalarla in dosi ben più significative, e in questo senso è effettivamente usata come droga per stordire vittime di furti o violenze. Prudenza, quindi, con gli sconosciuti che vi offrono da bere.

Non solo: la scopolamina è inodore, per cui non ha senso che i malfattori descritti nell’appello usino biglietti fortemente odorosi che insospettiscono le loro vittime.

La natura bufalina dell’appello è confermata anche dal fatto che la stessa storia dell’uomo che si offre come imbianchino è segnalata da Snopes.com in una versione ambientata in Texas e che l’approccio avvenga sempre a un distributore di benzina anche in Canada (dove l’appello è stato smentito dalla polizia locale) e nell’Essex (Regno Unito, anche qui smentito dalla polizia locale). Pare strano che venga usato in luoghi così disparati lo stesso, identico stratagemma strampalato.

Com’è possibile che ci siano ancora sciocchi che la condividono? Non mi riferisco a chi ci è cascato, ma a chi la mette in circolazione. Capisco che così dimostrano alla perfezione la teoria della montagna di merda, ma non potrebbero cambiarne il testo, darci altro su cui lavorare, e non l’ennesima bufala ad uso e consumo di chi in queste cose casca regolarmente? È noioso!

maicolengel at butac punto it

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