Ho sperato di poter far finta di nulla, ma la busta velenosa è arrivata anche in redazione, in centinaia di copie. Vi scrivo queste ultime righe perché da bravo debunker l’ho aperta per verificarne il contenuto, ho toccato i fogli, il portachiavi, mi sono umettato le dita, e ora, seduto alla mia scrivania, sto esalando l’ultimo respiro. Il veleno che impregnava l’interno della busta ci ha messo solo qualche minuto a fare effetto, ed ora sono qui, a darvi l’ultimo saluto…

velenose

Ok, bando alle cavolate. Torniamo seri per un momento. Dopo una settimana in cui non passava giorno senza che mi segnalaste la boiata ormai datata dei campioncini di profumo avvelenati, distribuiti da zingari e terroristi ISIS (daesh, quando cacchio imparerete che van chiamati terroristi daesh sarà sempre troppo tardi), ecco arrivare la novità 2017: la busta col veleno.

Una classica busta di qualche ente benefico che raccoglie soldini diventa veicolo possibile per strage di massa? Ma siete seri? Quando ricevete messaggi con questi toni allarmanti in chat il mio suggerimento è sempre lo stesso, abbandonate la chat, e salutate affettuosamente gli webeti che la popolano, anche se sono familiari stretti.

Basta la logica a farci capire la boiata, se voi avete ricevuto il messaggio vuol dire che la storia gira, che la busta è in distribuzione nelle buchette postali di mezza Italia, quindi è facile che almeno una persona l’abbia aperta. E nessun giornale ne parla? Suvvia, ragazzi! Sarebbe in prima pagina su tutte le testate nazionali, specie visto che gira ormai da giorni.

La lettera “velenosa” viene dalla Lega del Filo d’oro che usa la storia del bruco e la farfalla per sensibilizzare i lettori sui sordociechi, di cui da anni si occupano. Chiunque sia stato a mettere in giro il messaggio sta buttando fango su un’associazione che da anni fa beneficenza, e tutto questo è decisamente sciocco. Il signore intestatario della busta (che appare in chiaro nella finestrella dell’indirizzo) voglio sperare non abbia nulla a che fare con la vicenda, e sappia chi sta facendo girare la foto, perché non è detto che non rischi denuncia per procurato allarme, o per diffamazione dalla stessa Lega del filo d’oro.

I colleghi di Bufale.net avevano già trattato la storia, contattando direttamente la Lega, che ha risposto così:

Si, è una nostra lettera e non è velenosa! Anzi se la apre troverà una bellissima favola…

Non credo sia necessario aggiungere altro. Ah no dimenticavo, siate bravi, andate a spiegare a Patrizia e Ciro che è una bufala, così magari invece di continuare a mietere like eliminano dalla loro paginetta Facebook il post incriminato.

Per ora dei mille commenti che spiegano la bufala se ne sono totalmente infischiati, ma basta un’occhiata alla loro bacheca per accorgersi che sono poco interessati alle verifiche e molto a vendere borse e borsette. Che sia tutta una manovra di marketing per aumentare la visibilità della loro pagina? La denuncia per procurato allarme a questo punto sarebbe doverosa!

maicolengel at butac punto it

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