Il signor Marco Mercalli ha postato sulla bacheca di BUTAC questo messaggio:

Tu eri un bambino mentre io negli anni 70 essendo del 56 , lo ero un po meno soprattutto a metà degli anni 70 , quando i componenti del servizio d’ordine dei delinquenti del MS aprivano i crani a tutti i ragazzi che non si allineavano con l’estrema sinistra ,chi non era un Kompagno era considerato fascista , . Gino Strada era uno dei capi del suddetto movimento , essendo del 48 ha esattamente otto anni più di me e di Sergio Ramelli mio coetaneo . Non partecipava alle spedizioni punitive , ma le conosceva e le pianificava insieme a Capanna e Cafiero , il lavoro sporco lo facevano quelli un filo più giovani . La bufala la racconti tu quando tenti miseramente di raccontare un’altra storia , chi l’ha vissuta vivendo a Milano la conosce bene. Saluti .

Il riferimento è chiaramente all’articolo di BUTAC ricondiviso da tanti in questi giorni in merito a Gino Strada picchiatore di sinistra negli anni Settanta.

Il signor Mercalli fa un’accusa ben precisa, ma è l’esempio conclamato che la comprensione del testo sia qualcosa di assolutamente dimenticato. Vedete, nel mio articolo dell’anno scorso riportavo:

Purtroppo è difficilissimo trovare articoli che narrino quei giorni senza ricadere nel fazioso, non serve che siano difesi i rossi o i neri, basta vedere i toni usati. Questo lungo articolo su TuttoStoria mi sembra raccontare i fatti nella maniera meno distorta possibile, spero serva a chi quegli anni non li ha studiati o vissuti. Ci sono stati processi, condanne, confessioni.

Il nome di Gino Strada non è mai stato legato a nessuno degli episodi più violenti, risulta solo uno degli attivisti all’interno del Movimento, come lo erano tanti in quel periodo, da tanti lati diversi della barricata.

Capisco che leggere costi fatica, ormai anche le generazioni più anziane preferiscono informarsi guardando un video (mi toccherà riaprire il canale YouTube, prima o poi). Ma non era un testo così lungo o complesso. Sui fatti degli anni Settanta ci sono stati processi, dibattiti, rivendicazioni di vario genere. Ma in quarant’anni non è mai emersa una singola prova a carico di Gino Strada, a parte la sua appartenenza al Movimento Studentesco. Se qualcuno ha prove del suo coinvolgimento in fatti violenti perché non le ha portate a un questore? Invece che venire su una pagina Facebook ad accusare BUTAC di spargere bufale? Oltretutto nel testo del mio articolo da nessuna parte si parla di “bufala”. Ma si fa notare come possa essere pericoloso condividere informazioni diffamanti su qualcuno senza avere prove certe in merito.

Chissà, magari a Gino Strada serve qualche nuovo fondo per un ospedale, magari una bella causa contro il signor Mercalli potrebbe aiutare.

maicolengel at butac punto it

Se ti piace BUTAC, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!