CROCE-CASALECCHIO

Probabilmente questa storia ha girato poco sul web nazionale. Ma nell’area di Bologna sono giorni che i quotidiani locali ne parlano, e tra le segnalazioni siete tanti ad avermela postata.

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La storia ci suona di già sentita, visto che un episodio simile lo trattammo tempo addietro.

Questa volta i fatti sono lievemente diversi. Vediamo di fare chiarezza insieme. Il cimitero di Casalecchio di Reno è stato ampliato anni fa, e dotato di un nuovo ingresso (aperto da tempo)  su cui non è mai stato apposto alcun simbolo.

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Sono alcuni anni che quell’ingresso è operativo, e nessuno si è mai lamentato della carenza di una croce. Ora una fazione politica ha deciso di proporre di apporre una croce anche in quell’ingresso, il consiglio comunale ha votato (con l’astensione del sindaco) e ha deciso di evitarlo.

Tutto qui.

L’Islam, gli immigrati, Daesh, o chi per loro non hanno nulla a che vedere con la decisione.

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Nessuno ha impugnato la carta immigrati, ma si è solo scelto di evitare la cosa. Chi lo sostiene è interessato solo a strumentalizzare una votazione del consiglio comunale, votazione libera, su cui neppure il Sindaco si è in realtà pronunciato.

E non avrebbe avuto alcun senso, visto che l’entrata  storica del cimitero di Casalecchio è questa:

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Dove, come potete vedere da Google Maps, le croci non mancano, anzi.

La polemica che è scoppiata sui giornali della zona (e su tante testate online) è ovviamente solo a scopo politico, fatta ad arte per far sembrare che a Casalecchio di Reno in nome del politically correct si stessero facendo danni verso una religione piuttosto che un’altra. Ma si tratta di disinformazione. Nessuno ha deciso di togliere nessuna croce. Solo si è scelto di lasciare un accesso al cimitero privo di simboli religiosi, quando l’altro è pieno di simboli cristiani.

Tutto il resto è noia.

maicolengel at butac.it