NEGAZIONISTIOLOCAUSTO

Ieri mi sono state segnalate due pagine facebook e alcuni blog di cui non conoscevo l’esistenza, pagine che in questi giorni si stanno mobilitando in maniera massiccia per la manifestazione del 20 giugno contro l’inserimento dell’educazione sessuale nella scuola italiana. Pagine che condividono ogni genere di notizia bufalosa, da quelle più complottare a quelle più sottili. Pagine che diffondono una cultura dell’odio per il diverso e per tutto quanto non gli sia gradito.

Sia chiaro in un primo momento mi sono detto, ho già parlato della manifestazione del 20 giugno, non serve che scriva anche di questi istigatori all’odio abili (più o meno) disinformatori. Poi sono capitato di fronte a queste righe:

 E’ stato Hitchcok !!!

I filmati shock, girati nel 1945, nei campi di sterminio tedeschi sono una montatura.
il maestro dell’horror fece delle riprese per motivi propagandistici !!! Nel 1945 quando ormai la Germania era completamente nelle mani degli alleati il regista inglese dimostrò il suo cinismo, la sua disumanità e la sua astuzia. Quei filmati sono un falso !!! I suoi filmati girati nel campo di accoglienza di Bergen Belsen, devastato dall’epidemia, usati con spietato cinismo, disumanità ed astuzia per accusare i tedeschi di colpe mai commesse.
Non serve grande opera di demistificazione per raccontare i fatti, tutt’altro, visto che la notizia è un abile mix di realtà e finzione, ma resta un chiaro tentativo di riscrivere la storia. Il testo altro non è che l’ultima intervista di Priebke. La “dichiarazione” è lunghetta, non ho intenzione di riportarvela tutta, giusto qualche riga per capire con che tipo di revisionista abbiamo a che fare:
Quei filmati, che sono stati diffusi col preciso intento di denigrare il Popolo tedesco, facendo credere al mondo intero che c’era un piano per distruggere il popolo ebraico, si stanno dimostrando un vero boomerang proprio contro coloro che hanno messo in atto questo piano miserabile e disumano. E’ spaventoso il cinismo, la mancanza di senso di umanità con cui ancora oggi si specula con quelle immagini. Proiettate per anni dagli schermi televisivi, con sottofondi musicali angoscianti, si è ingannato il pubblico associando, con spietata astuzia, quelle scene terribili alle camere a gas, con cui non avevano invece nulla a che fare. Un falso!
Letto con attenzione? Vi pare possibile che nel 2015 ci siano persone che possano anche solo pensare a condividere una cosa così? E invece la storiella gira, qualche genio che la prenderà per vera lo si trova sempre, il web è pieno di gonzi, ma in questo caso sono gonzi che non meritano l’accesso alla rete, l’unico oggetto tecnologico che dovrebbero possedere è un telefono a rotella, con un contratto Sip non aggiornato dai tempi. Altro che Internet.
Questo post però ci permette di raccontare una storia vera, riportata dai quotidiani britannici ad inizio anno:

The Holocaust film that was too shocking to show

In 1945, overseen by Alfred Hitchcock, a crack team of British film-makers went to Germany to document the horror of the concentration camps. Despite being hailed as a masterpiece, the film was never shown. Now, in a documentary called Night Will Fall, the full story of its creation and suppression is being told.

Eh già, perché come sempre il complottaro di turno basa la propria storia su qualcosa di reale, anche se ne stravolge fatti e contenuti. Non è una bufala che ci sia stato un documentario sul campo di Bergen Belsen, e che sia stato supervisionato dal grande Alfred Hitchcock, come ci spiega il Guardian.  Sia chiaro, Hitchcock non è il regista, e non si tratta di un falso storico, come non è vero che tutti i filmati sui campi di concentramento vengano da Bergen Belsen.  Quindi  non si tratta di un falso come vorrebbero farci intendere gli “amici” di cui sopra, tutt’altro, si tratta di un reportage davvero importante, ma che per la crudezza delle immagini fu all’epoca abbandonato e messo in soffitta; per quasi 70 anni, fino al 2008, quando l’IWM (Imperial War Museum) decise di cercare di recuperare quanto possibile dalle oltre 100 pizze di girato a Bergen Belsen, restaurarle e far si che potessero essere viste dal grande pubblico. È stato un lavoro importante e difficile, terminato solo alla fine del 2014, ma l’IWM ha restituito al mondo un’opera davvero importante, che testimonia quanto sia successo all’interno dei campi di concentramento tedeschi.

Negare tutto ciò è vergognoso. Il fatto che dietro a queste pagine ci siano gli stessi che non gradiscono l’educazione sessuale nelle scuole e si rifiutano di riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso dovrebbe un minimo farvi capire chi abbiamo di fronte. Ma tanto, se la pensate come loro resterete della vostra idea. Peccato!

Per completezza d’informazione qui sotto trovate il video integrale in inglese, è un filmato da vedere, assolutamente, e da non dimenticare:


Esiste una versione italiana, trasmessa da RAITRE ma ad una prima occhiata mi è sembrato un documentario sul documentario, lo trovate qui.

maicolengel at butac.it

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