La fermata del bus del 2017

maicolengel butac 25 Set 2019
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Sulla pagina Facebook Fanpage Bassa Padana il 17 settembre viene pubblicato un video, che mostra delle persone salire su un autobus.

Sono tutti neri, e salgono sull’autobus in maniera decisamente disordinata. Potremmo definirlo un “assalto”, anche se nessuno dei tanti pare danneggiare il mezzo ma solo fare “a gara” tra chi riesce a salire e ad assicurarsi un posto a sedere. Nel video si sente chiaramente l’autista lamentarsi, prima di arrivare alla fermata, delle condizioni in cui sono costretti a lavorare. Io comprendo la frustrazione dell’autista. E trovo anche sensato aver fatto il video per poter dimostrare una situazione di alto disagio, probabilmente dovuta a una scarsità di mezzi su quella linea di autobus.

Il video però risale a settembre 2017, perché dobbiamo vederlo condividere a settembre 2019? Oltretutto con un post fatto solo ed unicamente per parlare alle pance dei lettori?

Sì, perché la pagina Bassa Padana scrive solo una riga:

Mogadiscio? No siamo in Italia!

Come a voler sostenere che fossimo a Mogadiscio sarebbe normale, ma visto che siamo in Italia una scena del genere è colpa solo degli immigrati. Ma quell’autobus è al capolinea di Piazzale Tecchio, la zona del Centro di Permanenza Temporanea, abbastanza normale che ci vogliano salire tanti stranieri. Da quel che trovo in Piazzale Tecchio passa un autobus circa ogni venti minuti, con destinazioni diverse. Che fosse il caso rafforzare la linea nelle ore di punta? Invece che lasciare che la gente si accalchi in quella maniera scomposta? Sia chiaro, concordo che il modo in cui salgono è decisamente maleducato, ma una volta sul mezzo sembra che si atteggino in maniera decisamente meno aggressiva. Sarebbe interessante leggere degli aggiornamenti sul caso dopo settembre 2017, ma è evidente che non ci fosse serio interesse da parte dei giornalisti nell’approfondire la questione. L’importante, anche per loro, era indignare il lettore. Più diamo l’idea di essere vittime di un’invasione fuori controllo più la gente spaventata voterà estremismi che promettono soluzioni. Soluzioni che però non esistono nella realtà dei fatti, anche perché non siamo vittime di nessuna invasione, i numeri di chi arriva non sono tali da preoccupare, specie se fossero gestiti in maniera seria, da Paese avanzato quale dovremmo essere*. E non da Paese retrogrado con politici incapaci di fare alcunché se non ringalluzzire la propria immagine pubblica con ospitate a destra e a manca.

maicolengel at butac punto it
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*ma mi raccomando, per non distruggere l’illusione di essere un Paese civilissimo NON fatevi un giro alla fermata metro di Roma Termini nell’ora di punta, o potreste pensare che Mogadiscio sia un sogno irraggiungibile.

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