Sia chiaro, che in Germania tante cose vadano molto meglio che da noi credo che sia sotto gli occhi di tutti. Ma onestamente quando vedo circolare certi video (mi vengono in mente quelli di Lambrenedetto) mi viene l’orticaria.

Oggi l’autore non è il famigerato Lambrenedetto, ma un valido imitatore, che con un video abbastanza noioso ci mostra un compattatore di bottiglie di plastica (ma farebbe anche le lattine d’alluminio) che ripaga con 25 centesimi a bottiglia (che non sono altro che una cauzione pagata al momento dell’acquisto e restituita così). Il video, decisamente ripetitivo, mostra un protagonista entusiasta. Si lamenta che a Napoli la raccolta si fa differenziata ma poi tutto viene messo nello stesso mucchio, e che in Italia queste macchinette ce le sogniamo.

A me spiace, ma come mostrava quest’articolo del 2016 di compattatori simili in Italia ne sono stati installati svariati in aree pubbliche (quanti oggi siano in funzione mi è ignoto). E nella stessa identica maniera a quello mostrato nel video esistono catene di supermercati che da anni ne hanno all’interno. La macchina non eroga denaro, ma buoni spesa del valore accumulato, che sono comunque una buona cosa.

Però se posso permettermi, prima di lamentarci di come fanno le cose all’estero, e lamentarci come sempre del governo, qualunque esso sia, sarebbe decisamente il caso di lamentarsi dei nostri concittadini.

Da un mese anche a Bologna sono stati eliminati quasi del tutto i cassonetti della raccolta indifferenziata, sostituti da organico, vetro e lattine. Plastica, carta e altra indifferenziata vengono raccolti ogni settimana porta a porta. Questa è la situazione allo stato attuale: la gente se ne frega, e appoggia ogni giorno il sacchetto dell’indifferenziata per terra, dove un tempo c’era il cassonetto generico.

Ma tanto guardare l’erba del vicino sempre più verde è un ottimo sistema per fare finta che qui le colpe siano sempre e solo di chi gestisce e non di chi è geneticamente incapace a seguire le regole.

maicolengel at butac punto it

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