La lezione di civiltà dell’Australia

E gli immigrati non australiani muti...

maicolengel butac 7 Lug 2022
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Da anni su bacheche di soggetti vari ed eventuali circola quella che ormai potremmo definire una leggenda urbana, visto da quanti anni la vediamo circolare.

Nel 2022 il racconto circola così:

AUSTRALIA DA’ LEZIONE DI CIVILTA’ A TUTTO L’OCCIDENTE!!
Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica, recentemente è stato detto di lasciare l’Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici.
Il primo ministro John Howard ha scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando:
GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
“Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione altre parti del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.

Il post che ci avete segnalato conta 104mila condivisioni, 117mila like. Il post che ci avete segnalato è un falso, già trattato sia dai colleghi di bufale.net (nel 2018) che da Facta (nel 2021). Anche noi avevamo già parlato di una storia molto simile, ed è per quello che avevamo evitato di ritrattarla. La differenza stava nel fatto che quando ce ne occupammo noi veniva citata Julia Gillard come primo ministro australiano, a cui si mettevano in bocca cose contro i musulmani che non aveva mai detto.

La sbufalata di Facta riporta praticamente lo stesso testo che vediamo circolare su Facebook e che vi ho riportato poco sopra, loro però avevano intercettato la segnalazione su WhatsApp.

I fatti:

  • John Howard non è più primo ministro australiano dal 2007
  • Howard non ha mai rilasciato una dichiarazione simile a quanto riportato qui sopra

Il testo che leggete, e che viene ora attribuito a Howard, è un sunto e trasposizione di un testo apparso nel 2001 a firma Barry Loudermilk, veterano delle forze armate americane. Il messaggio ovviamente era rivolto ai musulmani negli Stati Uniti e non in Australia, come spiegava Snopes a ottobre 2001, quando lo stesso messaggio circolava già attribuito a Gillard invece che Howard.

Fa impressione rendersi conto di quanti utenti della rete commentino e condividano senza fare prima alcuna verifica dei fatti. L’unica cosa che possiamo sperare è che molti siano profili fasulli creati apposta per seminare zizzania e diffondere indignazione. È sempre la solita storia, parlare alle pance serve molto di più che parlare alle teste.

Non credo di dover aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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