Circola un video diffuso dal profilo di Paola Taverna, la donna più cliccata del M5S. Il video mostra una Beatrice Lorenzin strana, che parla del simbolo del suo nuovo partito.

Perché dico strana? Perché sul profilo di Paola Taverna il video è stato diffuso rallentato, rendendo la parlata del Ministro una biascicata lenta, quasi fosse ubriaca.

Paola Taverna lo diffonde con questo semplice commento:

Questa è ministro della salute.
Immagina…puoi!

A quanto mi risulta il video veniva da Sinistra Ca**ate e Libertà, pagina che fa satira a senso unico contro la sinistra, mia opinione è che questa non sia satira ma diffamazione. Fosse stato il profilo di Pinco Pallino chi se ne frega, ma Paola Taverna è tra i principali esponenti di un partito politico, non è una commediante che fa satira online. Non spiegare che il video è stato manipolato ad arte e lasciare che i propri “amici” virtuali attacchino un ministro per il modo in cui la fanno parlare è squallido, non è fare politica, ma fare i bambini delle elementari.

Sia chiaro, ritengo lo stiano facendo tutti, da Democratica che pubblica “per errore” la bufala di Salvini sui meridionali a chi attacca il pistolero di Macerata evidenziando solo il fatto che fosse sostenitore di un partito avversario, a chi invece cerca di cavalcare la brutta storia di Pamela Mastropietro addossandone le colpe al PD che fa venire gli immigrati in casa nostra. Nessuno che faccia politica, solo denigrazione dell’avversario. È triste.

Il confronto

Il video originale del ministro Lorenzin lo si può trovare senza fatica su YouTube, dove ci si accorge del giochino fatto sulla bacheca di Paola Taverna.

Basta confrontare i due filmati, quello di Taverna dura 38 secondi, quello sul tubo ne dura 33. Quello di Taverna parte dal secondo 7 del video originale, quindi 26 secondi di filmato sono stati rallentati per farli durare 38, una riduzione non così significante da notarla nei movimenti delle persone attorno al Ministro, ma sufficiente dal fare sembrare Lorenzin strana, inquietante, quasi fosse ubriaca o drogata. Come difatti ipotizzano alcuni tra i tanti che hanno commentato.

No, non stimo questi politici, non mi rappresentano affatto, e mi preoccupa che ci siano tanti che invece si ritengono rappresentati da chi fa questo genere di comunicazione elettorale.

Quello che mi ha lasciato lievemente confuso è l’assoluta mancanza di moderazione, perlomeno dalla sua pubblicazione a domenica 4/2/18 alle ore 19. Non ho dubbi che ci sia un social media manager che aiuta Paola Taverna sul suo profilo, non è possibile che non cerchi, almeno lui, di fare chiarezza nei commenti, se non sul video di Lorenzin perlomeno sui progetti a breve termine del Movimento nel caso che arrivi alla guida del Paese.

Silvestri e Fattori

Un dialogo è emblematico della confusione tra gli elettori, chiede uno:

E cosa mi dici di Fattori e Silvestri?

Gli viene risposto da un altro supporter:

In effetti altri da vari comportamenti vicinissimi alla Lorenzin , assai sospetti e non da 5 Stelle .

Il dubbio assale, come mai Silvestri e la Fattori sono tra i candidati 5 stelle? Visto che hanno atteggiamenti molto in linea con Lorenzin?

Vediamo se riusciremo ad avere una risposta … da mesi la pongo sui profili fb dei rappresentanti del movimento ma per altre cose in precedenza ho ricevuto risposte chiare mentre su questo il silenzio assoluto e sono delusa ed amareggiata

Da mesi il dubbio assale quest’elettrice, nessuno le ha risposto. Ma il supporter di cui prima cerca di aiutare:

Da quello che mi risulta da collaboratori interni 5 stelle, se vincono aboliscono il decreto Lorenzin per l’obbligatorietà , Silvestri e Fattori conterebbero ben poco /nulla. Certo ce ne liberassimo sarebbe un opera di grande pulizia e coraggio.

Concludendo

Prima che arrivino i soliti a difendere Pinco o Pallino e attaccare BUTAC come sito di parte vi chiedo una cortesia, fate uno sforzo, ho attaccato alla stessa identica maniera ogni partito italiano quando ce ne è stata l’occasione, non voterò PD e neppure il partito di Beatrice Lorenzin alle prossime elezioni, non ho interessi per la politica ma solo per la corretta informazione. Quanto diffuso da Paola Taverna non rientra nel concetto di corretta informazione, ma si tratta chiaramente di manipolazione subdola dei fatti per portare acqua al proprio mulino deridendo un avversario.

Se questa è la politica 3.0 fatemi scendere, risalgo alla prossima.

maicolengel at butac punto it

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