La Lousiana e il populismo elettorale

maicolengel butac 5 Apr 2024
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Su alcuni canali italiani legati alla controinformazione in salsa populista da qualche giorno sta circolando la notizia che la Lousiana stia “fuggendo” dall’OMS, dal World Economic Forum e dalle Nazioni Unite. Notizia che viene raccontata e commentata su canali video dei tanti sovranisti spuntati come funghi durante la pandemia e che oggi cercano di mantenere il proprio Status Quo grazie alla disinformazione costante con cui riempiono il web.

The Bill SB133

Partiamo dall’inizio, il Disegno di Legge a cui si sta facendo riferimento esiste veramente, si tratta del DdL SB133, si occupa di regolamentazioni relative a specifiche organizzazioni internazionali, dovrebbe entrare in vigore l’1 agosto 2024, ed è una proposta presentata da membri del partito repubblicano. Al momento, il disegno di legge è stato trasmesso al Comitato della Camera per gli Affari Governativi per ulteriori considerazioni.

Il DdL SB133, che potete leggere nella sua interezza qui, stabilisce che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le Nazioni Unite e il Forum Economico Mondiale non avranno alcuna giurisdizione o potere all’interno dello stato. Inoltre, nessuna regola, regolamento, tassa, politica o mandato di queste organizzazioni sarà applicato o implementato dallo stato della Louisiana o da qualsiasi sua agenzia, dipartimento, consiglio, commissione, sottodivisione politica, entità governativa, parrocchia, municipalità o altra entità politica.

La domanda che sorge spontanea a un fact checker è l’unica che andrebbe fatta: prima di questo Disegno di Legge OMS, WEF e ONU avevano qualche giurisdizione negli affari interni della Lousiana? La risposta è molto semplice: no, OMS, WEF e ONU non avevano alcuna giurisdizione sulla Louisiana, come non l’hanno su altri paesi comunque membri di queste organizzazioni internazionali. Il DdL presentato è un classico caso di fumo negli occhi degli elettori: dare a intendere al proprio elettorato di aver fatto qualcosa che possa rafforzare a sovranità dello stato riguardo a politiche e normative interne.

Tutto molto semplice.

Perché ora?

E molto importante inserire nel contesto storico e politico attuale questo disegno di legge, perché guardando i fatti dall’esterno, appare evidente cme siamo di fronte a un tentativo, da parte dei repubblicani, di consolidare la propria fanbase politica composta in Louisiana da un elettorato molto populista. L’uso di un gesto simbolico come questo DdL è in sintonia con le preoccupazioni degli elettori, convinti dalla disinformazione, che ogni cosa che va male sia da attribuire a ingerenze esterne.

Viene quasi da fare un parallelo con disinformazione simile che abbiamo trattato recentemente legata in qualche modo alle prossime elezioni europee. Un parallelo in quanto anche gli Stati Uniti sono prossimi a delle importanti elezioni presidenziali e i partiti che sono legati a sovranismo e populismo, stanno cercando di fidelizzare il più possibile il proprio elettorato.

Il fatto che nello stesso, nello stesso disegno di legge, vengano utilizzate parole come sovranità, libertà, indipendenza, mostra chiaramente a che tipo di pubblico sia indirizzato. L’idea è quella di evocare forti sentimenti patriottici: la difesa dell’identità statale e nazionale.

Concludendo

Il Ddl SB 133 è quindi più un gesto simbolico che pratico, creato appositamente per riuscire a convincere il proprio elettorato che si sta facendo qualcosa nei confronti di queste organizzazioni internazionali, viste come il male legato a il nuovo ordine mondiale, i poteri forti. Tematiche care all’elettorato che ha portato Trump al successo.

In conclusione, il DdL SB133 della Louisiana rappresenta un chiaro esempio di come la disinformazione e la narrazione politica possano essere intrecciate per servire specifici interessi, sottolineando l’importanza critica del fact-checking e dell’educazione mediatica nel contrasto alla disinformazione.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti e il gruppo di discussione, segnalazione e quattro chiacchiere con la nostra community.

 

Un amico di BUTAC ci ha inviato una bella mail dove ci racconta di una classica catena di Sant’Antonio via WhatsApp che circola in Germania. L’amico è scafato, non gli serve che smentiamo la catena, ha già trovato chi l’ha già fatto in tedesco. Ma nella sua bella mail ha posto una domanda interessante a […]

maicolengel butac | 12 giu 2026

Da qualche anno sentiamo spesso parlare di ivermectina, come se si trattasse di un farmaco appena scoperto. Anche oggi trattiamo l’argomento grazie alle migliaia di repost di un video di disinformazione sanitaria che in questi giorni sta spopolando nei canali dedicati alla pseudomedicina. Il video a cui faccio riferimento è questo: [meride embed=”27634″] Che viene […]

maicolengel butac | 09 giu 2026

Il 29 aprile scorso il Fatto Quotidiano pubblicava, sul proprio canale YouTube, il collegamento tra il giornalista Stefano Citati e il conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov, che pochi giorni prima aveva insultato in diretta televisiva la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Alcuni l’hanno definita “intervista”, parola che a noi appare del tutto inappropriata per descrivere quanto avvenuto […]

RC | 15 mag 2026

Una lettrice ci ha inviato una segnalazione interessante, ci scrive: Buona sera Michelangelo. Io ti leggo sempre ma volevo chiederti se avete già fatto un articolo sul fatto che continuano a scrivere (i no vax ovviamente) che in Italia dovrebbero chiudere-abolire gli ordini medici come in Francia. Ho provato più volte a spiegare che si […]

maicolengel butac | 13 mag 2026