La miracolosa Cell factory di Pescara

Noemi Jane Urso 14 Mar 2016
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

CELLFACTORYPESCARA
Quale giorno fa, MafiaCapitale e ReteNews24 (combo di elementi che indicano un 99% di fuffa a scatola chiusa: diffidate dai siti che compongono il proprio nome con parole quali “rete”, “news”, “24”, “diretta”, “notizie”, “web” ecc) se ne escono con una notizia sconvolgente che ha fatto in pochi giorni il giro della rete, tanto che ci siamo ritrovati in breve tempo sommersi dalle segnalazioni.
cell1
cell2
Inutile ricordarvi che, essendo il cancro una delle malattie più diffuse del nostro tempo e la sua cura uno degli obiettivi più difficili della medicina e della ricerca, se davvero fosse attendibile, una notizia del genere – abbiamo trovato una terapia migliore della chemio – sarebbe più o meno la notizia del decennio, se non del secolo. E dubito che sarebbe una notizia che ci darebbero MafiaCapitale e ReteNews24.
Ma vediamo cosa ci dicono i due siti (rapidamente ripresi da tutta una serie di blog e siti di parimenti prestigio come Notixweb, Segnidalcielo e Meteoweb):

A Pescara è stata inaugurata all’ospedale Santo Spirito la Cell factory, un laboratorio di manipolazione cellulare criobiologica che curerà i tumori senza chemio, ma con il trapianto di cellule staminali.
Tumori, leucemie, mielomi, linfomi, sclerosi multipla,Alzheimer, Parkinson e altre malattie degenerative potranno essere curate con il trapianto di cellule staminali prelevate da cordone ombelicale. La biobanca, una struttura di 220 metri quadrati, inaugurata nel reparto di ematologia pescarese e costata alla Regione 4 milioni di euro, dal 2017 potrà accogliere il primo paziente che sarà curato con questo nuovo protocollo.
Le cellule staminali sono usate in oculistica, ortopedia, ematologia, oncologia ed altre branche della medicina per la loro capacità di far rinascere le cellule e di “riparare” quelle parti del nostro corpo che per malattia o altro si sono ammalate o sono andate perdute.

Quindi ci dicono che a Pescara sarà inaugurato “un laboratorio di manipolazione cellulare criobiologica che curerà i tumori senza chemio”. La notizia si basa su qualcosa di riscontrabile, difatti il primo a pubblicare qualcosa del genere è Il Centro, edizione di Pescara, che il 26 febbraio titolava così:
cell3

Ma che cos’è una cell factory?

Spiegava il Fatto Quotidiano a dicembre 2013,

le cell factory sono laboratori specializzati che producono terapie basate sull’uso di cellule, staminali ma non solo, come quelle dell’epidermide per i trapianti di pelle o del sistema immunitario nel trattamento di alcune leucemie. (…) Le Cell Factory sono realtà relativamente giovani, nate negli ultimi quindici anni su impulso europeo per regolamentare le terapie avanzate a base di cellule, considerandole alla stessa stregua dei farmaci tradizionali.

Come raccontava il Corriere nel bel mezzo della bufera Stamina, le cell factory in Italia all’epoca erano già tredici, ma come possiamo vedere lo stesso elenco era stato pubblicato sul sito dell’AIFA già a giugno del 2012. Quindi quella di Pescara non è la prima cell factory in Italia, ce ne sono già diverse aperte da alcuni anni.
È abbastanza ovvio che, data la giusta definizione di cell factory, diventa insensato parlare di “nuovo protocollo” che curi malattie tanto diverse tra loro come “tumori, leucemie, mielomi, linfomi, sclerosi multipla, Alzheimer, Parkinson e altre malattie degenerative”. È vero che tali malattie potranno (si spera) essere curate con terapie a base di cellule staminali, e che alcuni risultati sono già stati raggiunti, ma le sperimentazioni sono ancora in corso e, soprattutto, prevedono la crioconservazione del cordone ombelicale alla nascita, per poi attingere da lì alle cellule su cui lavorare, pratica che si è cominciata a introdurre negli ospedali solo da pochi anni.
È sostanzialmente vero che “le cellule staminali sono usate in oculistica, ortopedia, ematologia, oncologia ed altre branche della medicina per la loro capacità di far rinascere le cellule e di “riparare” quelle parti del nostro corpo che per malattia o altro si sono ammalate o sono andate perdute”, ma non è tutto così semplice, ogni malattia richiede trattamenti diversi da sperimentare e dubito che la cell factory “dal 2017 potrà accogliere il primo paziente”. Si dice infatti sul Centro:

La struttura avvierà a breve il percorso di sperimentazione che durerà almeno un anno, prima della somministrazione su paziente che avverrà dopo la certificazione dell’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco.

Quindi non hanno detto che il primo paziente potrà accedere entro il 2017, ma che “il percorso di sperimentazione durerà almeno un anno”, che in seguito l’Agenzia Italiana del Farmaco dovrà dare la sua certificazione, e che solo dopo si sperimenterà sui pazienti. Quando si parla di medicina non si può andare per approssimazioni, bisogna seguire le procedure. Né si può parlare di “miracoloso” quando si raggiunge qualche risultato.
In conclusione: ci troviamo di fronte ai soliti siti acchiappaclick che usano gli argomenti che parlano maggiormente alla “pancia” della gente, in questo caso medicina e malattie, per attirare l’attenzione con notizie gonfiate. Su quanto questo sia corretto da un punto di vista etico e deontologico, lasciamo a voi ogni conclusione.
noemi at butac punto it (con la supervisione del Dott. PA)
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

A seguito della morte del povero Mattia Maestri, scomparso dopo nove anni di coma vegetativo insorto dopo aver mangiato un formaggio fatto col latte crudo all’età di quattro anni, tante testate hanno parlato dei pericoli causati dal consumo di latte crudo e formaggi derivati. ANSA a seguito della morte di Mattia ha titolato: Latte crudo, […]

maicolengel butac | 05 ago 2026

Nota redazionale: articolo di follow-up a “La crema solare nel flusso del sangue” (15 giugno 2026) dove trattavamo il post di “Mr.Pool” con lo studio JAMA sull’assorbimento e lo studio McGill di Alli et al. Qui trattiamo un filone diverso, con un nuovo studio strumentalizzato e un volto nuovo (almeno su questo argomento): Nicolas Hulscher. […]

maicolengel butac | 24 lug 2026

A metà luglio Fratelli d’Italia aveva presentato un emendamento per consentire ai medici cancellati dall’Albo per fatti non dolosi connessi alla pandemia di fare richiesta di reintegro nella professione medica. Non si trattava di un reintegro automatico, ma di un emendamento che apriva una finestra di sessanta giorni (dal momento in cui l’emendamento fosse stato […]

maicolengel butac | 23 lug 2026

Tra le notizie più leggere che mi sono saltate agli occhi nel corso di questa settimana una mi è comparsa mentre analizzavo un profilo di cui abbiamo parlato in questo case study. Una notizia che in parte riguarda un’attrice che ho sempre apprezzato molto: Charlize Theron. Charlize Theron Riporta il gossip online che Charlize Theron […]

maicolengel butac | 17 lug 2026