La musulmana e il letto d’ospedale

maicolengel butac 9 Feb 2018
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

L’accusa

Tutta la bagarre nasce per un post su Facebook, ripreso da tantissimi quotidiani:

Sono incazzata nera… Mia mamma operata ieri (89) anni è stata trasferita di stanza in Ospedale a Parma perché la mamma della bimba ricoverata nella stessa stanza e’ mussulmana e quindi non può stare nella stessa stanza di notte con mio fratello che va a fare assistenza alla mamma… Dopo vari divetbi ( mi dovevi avvisare che veniva un uomo ecc ecc mia mamma già disorientata ecc e stata spostata di stanza !!; Ma noi siamo cittadini italiani o che cosa? Se non puoi far notte in ospedale con un uomo in stanza chiami tuo marito non che debbano spostare un anziano per la tua religione e per evitare casini!!!; Andate Affanculo voi e le leggi che ve lo permettono compresi i cattocomunisti!!!!

Questo il post pubblicato da Marina Battistolli, infermiera diplomata figlia appunto della signora che è stata spostata di letto. Vediamo di chiarire la situazione, perché l’indignazione è una cosa che fa presa sulla pancia di tutti ma un po’ di spirito critico bisogna che impariamo ad averlo, no? I giornali, per la stragrande maggioranza, riportano solo le parole della signora Battistolli. Parole indignate. Parole che però raccontano davvero poco.

La parola alla difesa

Come dimostra il comunicato fatto circolare dall’Ospedale Maggiore di Parma e che solo pochi hanno inserito negli articoli che riguardano la vicenda:

“Il trasferimento della signora nella stanza a fianco, dal letto 7 al letto 9 – precisa Giuseppe La Torre coordinatore infermieristico dell’unità operativa – non è ovviamente stato imposto ai famigliari della signora, ma è stato eseguito insieme a loro; tant’è – prosegue La Torre – che da quanto verificato il nipote della paziente si è dimostrato molto gentile con gli infermieri aiutandoli a spostare gli oggetti della nonna, presenti sopra al comodino”.

Le cure e la degenza della signora sono quindi proseguite nella stanza a fianco insieme a un’altra paziente di simile età anagrafica.

“Il trasferimento –ribadisce il Prof. Enrico Sesenna, direttore della Chirurgia Maxillo Facciale- è stato concordato dall’équipe e veniva incontro alle rispettive esigenze. Ci sembra del tutto ragionevole – conclude il primario – mantenere un clima sereno e collaborativo da parte di tutti, in special modo quando questo non causa disagi ai pazienti e ai loro congiunti“.

E concludono:

Quanto poi alla presenza di letti in corridoio, dichiarata dalla signora Mariella Battistotti, si precisa che in Chirurgia Maxillo-facciale la presenza di letti e barelle tecniche fuori dalle stanze di degenza fa parte della normale attività di consulenza specialistica che la struttura svolge per il Pronto soccorso. Non erano quindi pazienti ricoverati che non avevano una stanza, ma pazienti in attesa di una prestazione specialistica presso gli ambulatori d’urgenza chirurgica presenti all’interno del reparto. E, come sempre avviene, non appena terminate le cure fanno ritorno nella struttura di afferenza.

Concludendo

Quindi per riassumere: la signora è stata trasferita nella stanza attigua, non certo in corridoio, senza che ci sia stata particolare insistenza da parte della famiglia albanese. In corridoio ci sono normalmente letti per chi è l’ in attesa di essere visitato al Pronto Soccorso. La signora Battistolli è infermiera, queste cose le dovrebbe sapere, non trovate anche voi? Ma indignare serve a una narrativa ben precisa, quella che vuole gli stranieri come causa di tutti i problemi nel nostro Paese.

maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, puoi sostenerci su PayPal! Può bastare anche il costo di un ticket sanitario!

L’8 ottobre 2026 Coldiretti ha pubblicato un articolo dal titolo: Cibo di laboratorio: studio Università Cattolica conferma criticità per salute, ambiente e sostenibilità Articolo che comincia con queste parole: Ancora una volta è la scienza a confermare le preoccupazioni sollevate da anni da Coldiretti, che per prima ha acceso la luce sugli interessi delle multinazionali […]

maicolengel butac | 23 ott 2026

Il sito web del primo partito del nostro Paese il 20 ottobre 2026 ha titolato così: Covid: censurarono studio su effetti avversi al vaccino Un titolo forte, che viene ripreso dai quotidiani che durante la pandemia hanno cavalcato tutta la possibile disinformazione. Ma appunto finché a cavalcare disinformazione sono redazioni giornalistiche è un conto, quando […]

maicolengel butac | 23 ott 2026

A seguito dei disordini degli studenti in Francia un’immagine, tratta da un video, è diventata virale. Mostra una donna bionda che guarda la devastazione e tenta di impedire a dei ragazzi di entrare in un negozio. L’immagine è questa: L’immagine risale al 17 ottobre, e subito dopo aver circolato in rete con la giusta descrizione […]

maicolengel butac | 22 ott 2026

Sia nei cartelli delle proteste dei giorni scorsi sia nei messaggi online di alcuni influencer abbiamo trovato ripetuto un concetto, sacrosanto, trattato purtroppo in maniera molto semplicistica da tanti. Li abbiamo visti tutti gli striscioni che dicevano: Soldi alla scuola, non alla guerra E tanti hanno applaudito quel messaggio, anzi, alcuni ci hanno pure scritto […]

maicolengel butac | 22 ott 2026