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Una notizia sconvolgente: la Norvegia ha espulso più di 5000 immigrati nel 2013. Frode Forfang sottolinea come questo dato sia legato all’aumento della criminalità, quasi certamente causato dall’afflusso di stranieri in Norvegia. Ma, in realtà, quanto c’è di vero in tutto questo?

Come al solito, quel poco di verità che c’è viene storpiata e rigirata fino a che non sostiene la tesi xenofoba del testo.

Nel 2013 ci sono stati 5500 casi di espulsioni forzate in Norvegia. Quindi lo scorso anno son stati veramente espulsi 5000 immigrati criminali? Assolutamente no. Questo dato raggruppa insieme le richieste d’asilo politico rifiutate, le procedure di Dublino e le altre espulsioni che non rientrano nei due casi precedenti. Ciò vuol dire che solo una parte di esse riguarda espulsioni dovute ad atti criminali. I dati definitivi riguardanti il 2013 non sono ancora usciti, ma i dati del 2012 ci possono dare un esempio. Secondo questo documento, rilasciato dal governo norvegese, nel 2012 si sono verificati 4900 casi di espulsione forzata, di essi solo 1300 riguardavano casi legati ad atti criminali. Un numero a prima vista importante, ma insignificante se si pensa che in Norvegia risiedono più di 380000 immigrati.

Inoltre, la dichiarazione di Frode Forfang, direttore dell’UDI, riportata nel testo è falsa. Non esistono altri articoli, video, interviste o documenti in generale che la riportano. La dichiarazione suona ancora più strana quando si prende in considerazione il fatto che l’UDI, l’ente diretto da Forfang, ha come obiettivo quello dell’integrazione degli immigrati in Norvegia.

Ennesima bufala razzista, che prende spunto dai recenti movimenti xenofobi norvegesi. A seguito del referendum tenuto in Svizzera lo scorso 9 febbraio, si era tentato di proporne uno anche in Norvegia. Fortunatamente, il governo norvegese lo ha rifiutato il 12 febbraio.