Sulla pagina Facebook La Tecnica della Scuola qualche giorno fa è stata pubblicata la pagella di Albert Einstein, con un post che recitava così:

La pagella di Albert Eistein ci fa capire tante cose. Ma soprattuto che, anche i geni, non sono perfetti e che i voti “normali” sulla pagella non devono per forza pregiudicare il futuro di una persona.

La pagella che viene mostrata è questa:

I voti riportati sono questi:

Tedesco 5; Francese 3; Italiano 5; Storia 6; Geografia 4; Algebra 6; Geometria 6; Geometria descrittiva 6; Fisica 6; Chimica 5; Storia Naturale 5; Educazione tecnica 4.

La Tecnica della Scuola spiega meglio le cose solo in uno dei commenti, cose che a mio avviso andrebbero riportate nel post iniziale (ma il clickbait scorre potente in questa pagina). I voti, se paragonati al nostro metro di giudizio, sembrano bassi, molto bassi per un genio. Ma in realtà in Svizzera si calcolavano tenendo il 6 come massimo voto, seguendo questo schema:

6 – Molto buono
5 – Buono
4 – Sufficiente
3 – Insufficiente
2 – Scarso
1 – Molto scarso

Einstein in pagella ha 5 voti massimi, 4 voti buoni, 2 sufficienti e solo una insufficienza, in francese. Per una pagella così io ci avrei messo la firma… Ma vabbè, io non sono un genio.

Sia chiaro, nei commenti viene appunto svelato l’arcano, ma quanti degli oltre duemila che per ora hanno condiviso il post leggono i commenti? Nella mia esperienza pochissimi. Io li ho letti e tra le altre cose ho notato svariati parlare della presunta dislessia del grande fisico. Tutti sono convinti fosse dislessico, e basta cercare in rete per trovare molti siti dedicati alla dislessia che lo certificano come tale. C’è solo un piccolo problema, la pagella di Einstein è del 1896, le prime osservazioni sulla dislessia risalgono al 1881. Fino al 1980 si riteneva fosse un disturbo causato dal sistema educativo, qualcosa che non aveva funzionato a scuola. Nel 1896 nessuno ha fatto una diagnosi di dislessia su Einstein. Solo successivamente una lettura degli studi del grande scienziato ha portato a supporre fosse dislessico nel corso della vita. Ma non abbiamo alcuna certezza in merito. In questo testo di Bernard M. Patten si trova una descrizione (riportata su Quora) del comportamento del giovane Einstein.

Non credo di poter aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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