La ricerca sulla TBC

maicolengel butac 22 Dic 2014
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No, stavolta nessuna bufala da trattare, tutt’altro: l’argomento è di quelli seri e importanti, da leggere e ponderare con attenzione.

TBC-riccardi

Trovo che le parole usate dalla Dott.ssa Riccardi sulla nostra pagina Facebook, per aiutare a coinvolgere più gente possibile per il suo progetto di ricerca, valgano ben più di quanto io possa scrivere.

Cari ragazzi vi ringrazio di cuore. È da quando il mio progetto sulla tubercolosi è stato selezionato dalla mia università x il crowdfunding che navigo sui diversi siti, anche politici, x far capire l’importanza di donare anche solo 5 €. Io condivido tutte le vostre posizioni. Sono un pò in crisi, speravo in una pioggia di 5€. Cosi non è, e la ragione è davanti a noi: il popolo, il nostro popolo italiano non crede in noi, non crede nella scienza, preferisce dar retta ai cialtroni che consigliano il the verde per curare l’influenza piuttosto che prevenirla con le vaccinazioni. Ah dimenticavo le vaccinazioni sono responsabili dell’autismo. Siamo in pieno medioevo, infatti a voi danno la caccia come si dava alle streghe.

FACCIO UN APPELLO A VOI CON IL CUORE IN MANO: qui mi sento a casa, aiutatemi, siete in tanti, se ciascuno di voi desse 5 € io arrivo oltre l’obbiettivo e …mi viene una parolaccia, ma non la scrivo, sono sempre una prof e devo dare il buon esempio. Vvb

Ma in pratica di cosa stiamo parlando? Vi riporto dalla pagina del suo crowdfunding:

A causa della diffusione di ceppi di M. tuberculosis multi-resistenti ai farmaci utilizzati attualmente in terapia, si pone il bisogno di avere un numero più elevato di molecole in fasi di sviluppo pre-clinico e clinico.

Lo scopo di questo progetto è di cercare nuovi composti con attività antitubercolare e di studiarne i meccanismi di azione e di resistenza. Il laboratorio ha una comprovata esperienza nel settore. Infatti, nel 2009 abbiamo identificato il bersaglio cellulare di una classe di nuovi farmaci antitubercolari, i benzotiazinoni (BTZ). Il bersaglio dei BTZ è DprE1, un enzima coinvolto nella biosintesi della parete cellulare, presente solo nelle cellule batteriche. Questo farmaco ora si trova nell’ultima fase di sviluppo pre-clinico e sarà sperimentato sull’uomo nell’autunno 2015. Nuovi composti saranno testati contro M. tuberculosis e quelli più efficaci saranno selezionati per ulteriori analisi. In particolare, i fondi raccolti con questa campagna saranno utilizzati per identificare il bersaglio terapeutico di un nuovo farmaco, appena scoperto e molto attivo contro i ceppi multiresistenti. Trovare il bersaglio significa conoscere il meccanismo d’azione del farmaco, ossia dove colpisce la molecola nella cellula. Una volta identificato si può addirittura migliorare la molecola e renderla ancora più efficiente.

La tubercolosi è una malattia fortemente in crescita anche a causa della globalizzazione, dell’estrema facilità degli individui a viaggiare per il mondo e dell’immigrazione, che comporta l’arrivo di persone da zone ad alta endemia per la tubercolosi.

Inoltre, un recente studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un preoccupante allarme riguardante la resistenza agli antibiotici: “Infezioni minori rischiano di tornare a uccidere”. Fra le infezioni più a rischio annovera la tubercolosi.

Volete fare qualcosa di davvero bello per Natale? Donate, anche solo 5 euro, alla Dott.ssa Riccardi e al suo team, se li meritano!

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