La tassa da 250 euro per salutare i propri morti

maicolengel butac 16 Apr 2018
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Virginia Raggi e il Movimento 5 Stelle evidentemente non godono della simpatia di alcune testate giornalistiche. Perché il modo in cui tanti hanno trattato la notizia non mi è sembrato proprio dei migliori.

Il Giornale:

La tassa della Raggi sui morti: 250 euro per vedere le salme al cimitero

Il Secolo d’Italia:

La Raggi oltre ogni limite: 250 euro per vedere i propri cari al cimitero

Ma a parlarne per prima è stata la redazione di Repubblica:

La tassa sull’ultimo saluto: nei cimiteri di Roma costa 200 euro

Come stanno le cose? Davvero tutto questo è colpa di Virginia Raggi? In realtà bastava leggere il Corriere, o fare qualche ricerca online per accorgersi per bene dei fatti:

La tariffa è contenuta nella deliberazione n°4 dell’Assemblea capitolina del 25 gennaio 2017 allegata al bilancio di previsione 2018, dove il Campidoglio ha aumentato di due euro il balzello sull’ultimo saluto al defunto. Ma la tassa non è stata introdotta dalla giunta pentastellata, che l’ha soltanto ritoccata: esiste da qualche anno ed è già applicata, ovviamente con differenti tariffe, in moltissimi comuni italiani da Nord a Sud.

Quindi la signora che indignata ha scritto a Repubblica lamentandosi di questa ingiusta spesa, pre-Virginia Raggi invece che 202 euro + iva ne avrebbe spese 200 + IVA. Non questa immensa differenza. Perché non ho visto testate indignate sulla spese durante l’amministrazione precedente? Forse perché c’era meno clamore mediatico nel voler attaccare un partito piuttosto che un altro? Forse c’era meno bisogno di fatti che servissero a metterli in cattiva luce vista l’indagine Mafia Capitale. Ma il fatto che lo stesso Corriere ci spieghi che tariffe simili esistono in tutta Italia dovrebbe darci da pensare. Come mai l’attacco da parte di alcuni è solo contro Virginia Raggi?

Sia chiaro, a Firenze il tariffario del 2010 parla di 100 euro per la saletta singola, 128 per la saletta doppia nelle “Nuove Cappelle del Commiato” in via delle Gore 60. La cifra però vale dal commiato dal giorno d’arrivo alle 19:30 di quello successivo, non ho idea cosa costi per un commiato effettuato in giorni successivi a quello d’arrivo. Ma poco conta. Il concetto è abbastanza chiaro: l’attacco è politico, non di vera denuncia ispirato da un fatto di cronaca. Altrimenti tutti avrebbero usato titoli come quello del Corriere:

Cimiteri di Roma: 250 euro la tassa per «salutare» il caro estinto

Che già nel sottotitolo spiegava tutto:

Sono molto lunghe le liste di attesa per la cremazione e per la sepoltura ma se intanto si vuole rivedere il feretro, bisogna pagare. Il «balzello» non è una prerogativa romana: è applicato in molti comuni. La giunta capitolina l’ha «ritoccato» di due euro nel 2017

Purtroppo chi è nella sua bolla difficilmente scoprirà come stiano realmente le cose. Proprio su questo conta chi fa manipolazione dei fatti, la percezione della realtà che circonda i propri lettori è alterata in maniera quasi indelebile. Per questo la scuola dovrebbe fare qualcosa per i ragazzi, per aiutarli nello studio e analisi delle fonti.

Ma io sono solo un blogger in pigiama, che di politica e informazione ne capisce il giusto.

maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Diciamolo chiaramente: no, l’Italia non ha sospeso l’accordo di Schengen con la Spagna, eppure – a parte rare eccezioni – i titoli della maggior parte dei quotidiani italiani sembrano raccontare proprio questo. L’unico che prova a fare realmente chiarezza è Il Post, che usa la virgolette nel titolo per far capire che le cose non […]

maicolengel butac | 03 ago 2026

Ci segnalate un video su Facebook, condiviso con un lungo testo in cui si sostiene che si tratti di un video della rapina al gioielliere Roggero. Il post, molto lungo, comincia così: Per tutti quelli che sono contro Roggero vorrei che vedeste un pezzettino di video della rapina con l’audio, così vediamo se vi viene […]

maicolengel butac | 31 lug 2026

Il 23 luglio molte testate giornalistiche italiane, come Repubblica, hanno titolato: Ok alla “norma anti maranza”: minori imputabili da 14 anni. Meloni: “Chi sbaglia paga” Oppure La Stampa: Norma anti-maranza, Salvini: “Da genitore dico è giusto punire chi ha 14 anni”. Polemica su Meloni Un titolo che sembra far passare l’idea che il governo Meloni […]

maicolengel butac | 29 lug 2026

Su svariate testate italiane sono apparsi, nei giorni scorsi, articoli che dimostrano (non che ce ne fosse bisogno) il pessimo stato del giornalismo italiano. Titola SkyTg24 il 22 luglio 2026: Incendi in Calabria, gatti usati per innescare i roghi: taglia di mille euro sui piromani E nelle prime righe dell’articolo leggiamo: Gatti con stracci imbevuti […]

maicolengel butac | 28 lug 2026