L’acido tartarico sintetico

Allarme per un additivo estratto dal benzene

Sostanza asiatica sospetta in caramelle, succhi e latte neonati

Così titolava ANSA due giorni fa, la parola allarme bella grande, lì, in apertura all’articolo e qualche riga per spiegare a noi puntigliosi di cosa stiamo parlando!



C’è allarme, tra gli enti che si occupano di tutela dei consumatori, su un nuovo possibile pericolo alimentare derivante dall’uso di una sostanza normalmente naturale, l’acido tartarico, che serve a bilanciare l’acidita’ ma che ora verrebbe prodotta artificialmente con il sospetto di essere dannosa per la salute. La questione viene riportata oggi dal nuovo sito di diffusione di tematiche alimentari…
…si è fatto strada sul mercato un acido tartarico sintetico, di provenienza asiatica, derivato dal benzene. Già nel 1977 studi dimostravano che si accumula nei reni portandoli a nefrosi e il Comitato scientifico dell’ Alimentazione umana ne aveva escluso l’utilizzo negli alimenti, in Europa, nel 1991.

La notizia ha come fonte Great Italian Food Trade, GIFT, un sito che sembra istituzionale, quasi un portale da seguire per il buon cibo italiano ma trattasi d’altro (sia chiaro, si commercia e si usano le armi possibili per farlo, che siano giuste o sbagliate), a seguire i whois di GIFT si arriva ad una società che si occupa proprio di vendite e di strumenti per le stesse, su larga scala. GIFT non è altro che un’estensione della stessa, nata proprio con lo scopo (nobile per noi italiani) di esportare il più possibile il nostro buon prodotto.
L’allarme è sicuramente preoccupante:



Vogliono sostituire l’acido tartarico

…che già si usa da decenni con prodotti di stampo sintetico provenienti dall’Asia? Siamo sicuri? Al momento ANSA sembra l’unica preoccupata della cosa, insieme a Great Italian Food Trade e all’eurodeputato del PD che avrebbe presentato un’interrogazione parlamentare in merito.
O meglio anche l’Australia ha parlato della cosa, nel 2009, spiegando il perché quell’acido tartarico sintetico non sarebbe stato importato nel paese, nel 2009. Nessuna motivazione
Dell’interrogazione riportata da ANSA non ho trovato traccia per ora, ma può essere che i siti dell’Unione siano lievemente in ritardo con gli aggiornamenti. Ma l’acido tartarico sintetico pè così pericoloso? Non sembra, viene prodotto anche da aziende italiane, e venduto da tempo. esiste uno studio nuovo in merito? Perché non viene citato/nominato? Io non ne ho trovato traccia, e lo stesso chi mi ha segnalato la cosa.
L’unica citazione riguarda proprio gli studi del 1977:

Sulla base delle informazioni esaminate a Ginevra dal 18-27 aprile 1977, il comitato di esperti sugli additivi alimentari della FAO ha escluso la tossicità dell’acido tartarico nella sua forma L+ sull’uomo. Se assunto in forma orale viene eliminato tramite le urine o distrutto nel tratto intestinale dall’azione batterica.



Quello di cui parla l’ANSA è una forma differente rispetto ad L+? Non si sa, ANSA non lo spiega, su GIFT non c’è traccia della notizia. Non ci resta che sperare in aggiornamenti, a meno che non sia una campagna come quella che la stessa GIFT promuove contro l’olio di palma.
Protezionismo all’italiana.
Occorre sempre cercare a fondo, e facendolo saltano fuori altri siti che stanno mettendo in circolazione la storia, in maniera curiosa.

Additive from benzene in juices and sweets

Questa è su un sito raccoglitori di news, non ho ben capito di che genere, ma l’articolo riportato viene chiaramente da un mix tra ANSA e un comunicato stampa di qualche genere:

An additive of all-natural origin, but to which it is changing, on the marketplace, a dangerous competitor in low expense from Asia. A substitute arising even from Benzene, the results of toxic and carcinogenic, you know, have prolonged been known. There is concern, then, specifically among organizations that deal with client protection, attainable danger of a new meals from the use of this substance, which serves to balance the acidity of a lot of meals items. Always in reality the ‘tartaric natural’ is employed in toothpaste, drugs, infant milk, candies, jams and juices, bread and cakes, wine. To get you started from the scraps of the grapes in wine production, and not by chance that Italy is the world’s greatest producer of all-natural tartaric acid. Now, even so, one particular would be by imposing, on the industry, that much less costly artificially produced by a synthesis strategy which provides for the intervention of GMO and the use of derivatives of benzene, as a complaint Fantastic Italian Meals Trade (che altri non è che Great italian Foods Trade nda) , an association that promotes the good quality ‘ food created in Italy. Perplexity was also expressed by MEP Paolo De Castro (Snd), former Italian Minister of Agriculture, who presented to the European Commission a question: “I asked for an outline urgent to the Committee on Agriculture and Rural Improvement to which I belong – has ANSA stated De Castro – We have been alerted to this predicament by the supply chains and must be created clear as quickly as attainable. ” “The organic tartaric acid – explained the lawyer Dario Dongo law professional meals – it genuinely is a widespread substance that ends up on our table and in get in touch with with us in other methods each day. Substitute it with anything harmful is genuinely worrying. Previously in 1977, studies showed that the synthetic accumulates in the kidneys triggering them to nephrosis and the Scientific Committee on Human Food had ruled out the use in foods, in Europe, in 1991. But the latest European rules on ‘use of additives in food do not distinguish among the all-natural and the synthetic exposing us to the risk. On this the Community legislation has constantly been attentive to the wellness of shoppers, must right away run for cover. Suffice it to say that, paradoxically, the EU Regulation 872/twelve, which determines rules for tartaric synthesis in food items, prohibits it in the objects of plastic material meant to come into make contact with with food! “.

Per riassumere, chi ha scritto il pezzo evidenzia come sia “strano” che uno dei maggiori produttori di acido tartarico naturale (l’Italia) lanci un allarme su una nuova produzione di acido tartarico sintetico. ma nel resto del pezzo si riportano le stesse cose di ANSA, chiudendo con una dichiarazione che mi ha lasciato davvero dubbioso su chi abbia scritto il pezzo!
Ma esattamente che cos’è l’acido tartarico? (Grazie Thunderstruck nda)

La principale fonte di acido L-tartarico usato nell’industria alimentare è costituita da sottoprodotti della spremitura dell’uva in cui è presente come sale di potassio. Si tratta, quindi di acido tartarico naturale. L’Unione Europea ne consente l’uso senza restrizioni (quantum satis) identificandolo con la sigla E334(Decreto Ministeriale 209, supplemento n°69 GU n°96, 24 aprile 1996 e Direttiva 95/2/CE) . L’acido L-tartarico viene aggiunto ad alcuni alimenti quali caramelle, marmellate e succhi di frutta per conferirvi un gusto acidulo. È usato come antiossidante ed emulsionante nella panificazione e nella preparazione di agenti lievitanti per dolci e per il pane. Infine si impiega nel vino per equilibrare la sua acidità.

Si cita un regolamento dell’Unione Europea, dove secondo l’autore l’avido tartarico sintetico sarebbe vietato nell’uso di prodotti di plastica che possano entrare in contatto coi cibi. Ma io nel regolamento 872 del 2012 non trovo questa cosa e lo stesso nel regolamento 1130 del 2011, nessuno se la prende con l’acido tartarico.
Quindi secondo l’Unione Europea l’acido può essere usato sia nelle forme L+ che L- . Cosa stanno a significare L+ e L-, lascio che sia wiki a spiegarvelo (qui riassunta sempre da Thunderstruck nda):

Sono detti enantiomeri una coppia di entità molecolari che sono immagini speculari ciascuna dell’altra e non sovrapponibili.  I termini isomeri ottici eantipodi ottici[3] sono sinonimi, ancorché deprecati. si indicano con R e S o rispettivamente con D e L. L’indicazione (R) o (S) deriva dall’applicazione della regola sopra indicata e non è in relazione con il senso della rotazione del piano della luce polarizzata, unica proprietà fisica che distingue i due enantiomeri. Quando il senso della rotazione del piano della luce polarizzata provocato da ciascun enantiomero è noto, questi può essere indicato nel nome del composto con i prefissi (+) (rotazione in senso orario, enantiomero destrogiro) o (–) (rotazione in senso antiorario, enantiomero levogiro).  Può capitare che due isomeri abbiano proprietà completamente differenti e addirittura una sia tossica e l’altra no. Non avviene nel caso dell’acido tartarico che è stato approvato sia nella forma L+ sia nella forma L-.

Quindi per quanto mi concerne se non vengono presentati studi nuovi o prove della cosa per me la notizia rimane bufalosa. E resto dell’idea che il titolo di ANSA sia un’affronto al giornalismo!
maicolengel at butac.it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

Condividi: