HAMER-ACQUAMARE

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Bere acqua di mare come alimento e medicina

Già il titolo di per sé è pericoloso e la maggior parte degli uTonti si ferma solo al titolo. Il rischio è che questi prendano il titolo alla lettera e si ritrovino al pronto soccorso per disidratazione, pressione alta, coliche renali, gastroenteriti e quant’altro. Come se ci fosse bisogno di spiegarlo, bere acqua di mare non è solo inutile, ma addirittura dannoso.

Tutto comincia con una incredibile scoperta.

“Ho scoperto che qui in Calabria molte persone bevono acqua di mare o la usano per curare malattie della pelle. I vecchi lo sanno. Abitano sul mare o fanno i pescatori”.

Bere acqua di mare per quando siamo amalati è un rimedio molto poderoso che debbe usarsi dopo avere capito bene la situazione del malato, d’acordo alle leggi del dr. Hamer.

Abbiamo calabresi tra i lettori di BUTAC? Bene, ditemi: voi bevete acqua di mare? E ti pareva se non ci fosse la lunga ombra del metodo criminale del dottor Hamer.

Stando a quanto scritto, il dottor René Quinton salvò la vita di molti bambini malati di colera con imprecisate iniezioni di acqua di mare; a seguito di ciò, fino al 1980, il sistema sanitario francese adottò questa pratica. Ma c’è di più:

Il vademecum del medico francese del 1975 diceva che il Quinton Isotonic (una parte di acqua di mare e tre di acqua normale) è “identico nell’aspetto fisico, chimico e fisiologico al nostro ambiente interno” e che  “È possibile sostituire tutto il sangue di un animale con il Quinton Isotonic senza problemi per l’organismo” e “senza controindicazioni”.

Partiamo con ordine. Il dottor Quinton è esistito davvero e ha condotto numerosi esperimenti. Se avete voglia di saperne di più, qui trovate il suo libro “Eau de mer milieu organique”, rigorosamente in francese. In inglese troviamo qualcosa di più: gli esperimenti furono condotti sui cani portati in punto di morte; gli esperimenti prevedevano il parziale o il totale drenaggio del sangue e la sua sostituzione con un’eguale quantità di acqua marina isotonica.

Guardiamo nel dettaglio uno degli esperimenti, l’ultimo del terzo gruppo.

“Dog of 12kg 400g. Withdrawal of most of his blood from the femoral artery, of 491 grams, during 4 minutes, without any [antiseptic] precautions, representing one twentieth of the [dog’s] body weight. The corneal reflex halted. Presented with the impossibility of withdrawing any more blood, the injection of seawater at 23 degrees C. began and 532 cc (18.7 ounces) at 23 degrees C. were injected during a period of 11 minutes. The corneal reflex was restored. The untied animal was unable to walk, breathed with difficulty, with short breaths and remained stretched out on a blanket without moving.”
In italiano,
“Cane di 12kg e 400g. Prelievo della maggior parte del suo sangue dall’arteria femorale, di 491 grammi, in 4 minuti, senza precauzioni [antisettiche], rappresentativo di un ventesimo del peso corporeo [del cane]. Il riflesso corneale si è fermato. Impossibilitato a prelevare altro sangue, [si avvia] l’iniezione di acqua di mare 532 cc (18,7 once) a 23°C, in un arco di tempo di 11 minuti. Il riflesso corneale è ripristinato. L’animale, slegato, non è riuscito a camminare; respirava a fatica con brevi respiri, ed è rimasto disteso su una coperta senza muoversi.”
In questa condizione di ipovolemia, il cane sarebbe morto. Una bella trasfusione sarebbe stata la soluzione migliore per evitare il collasso, in quel caso; in assenza di sangue, il ripristino di un volume di “liquidi” all’interno dell’apparato circolatorio è fondamentale. All’epoca dei fatti, l’iniezione endovenosa di una soluzione salina isotonica era ritenuta la “soluzione”. Al giorno d’oggi si usano i plasma expanders.
Vorrei farvi notare che iniettano acqua di mare, isotonica con il plasma del cane, al 9 per mille. Come Quinton stesso scrive nel suo libro (pag. 164-165),
l’eau de mer a étc ramenée, par addition d’eau distillée, à l’isotonie organique. C’est-à-dire à la concentration moléculaire du milieu vital de l’animal expérimenté. Cette dilution première était indispensable, afin d’éviter dans les tissus des phénomènes mécaniques d’osmose[.]
l’acqua di mare è stata ridotta (diluita) con l’aggiunta di acqua distillata all’isotonia dell’organismo, vale a dire alla concentrazione molecolare del mezzo vitale dell’organismo sottoposto a sperimentazione. Questa diluizione era indispensabile onde evitare nei tessuti dei fenomeni meccanici (intesi come “eseguiti in automatico dall’organismo) di osmosi.
La diluizione cambia la concentrazione, ovvero una qualità sia chimica che fisica. E ci hai detto niente! La concentrazione è fondamentale! Se metto una o 100 gocce di acqua salata in mille gocce di acqua distillata, ottengo due soluzioni identiche… eh, come no, basta crederci – come nell’omeopatia!
Al variare della concentrazione delle sostanze disciolte in acqua, variano tante altre caratteristiche chimico-fisiche:
  • la temperatura di ebollizione. L’acqua distillata bolle a 100°c, quella di mare dovrebbe bollire intorno ai 101°C.
  • la temperatura di solidificazione. L’acqua distillata solidifica a 0°C, quella di mare, a -1.9°C.
  • la conduttività elettrica. L’acqua distillata ha una conduttività di 5.5 · 10-6 S/m, l’acqua potabile ha una conduttività di 0.005 – 0.05 S/m, mentre quella di mare è 5 S/m (S/m: Siemens per metro; dove il Siemens è dato dal rapporto tra la densità e l’intensità di un campo elettrico).
  • il pH. L’acqua distillata ha un pH pari  a 7, ovvero la neutralità totale, l’acqua di mare ha un pH compreso tra 7.7 e 8.4. Il pH si misura in unità di pH; essendo il negativo del logaritmo in base 10 di una concentrazione.
  • la concentrazione media dei sali. Quella dell’acqua distillata è pari a 0 mg/L quello dell’acqua di mare mediamente è 35000 mg/L (35g/L), ma dipende dal mare preso in esame.

Ovviamente tutte queste caratteristiche sono strettamente dipendenti dalla concentrazione degli elementi disciolti in acqua.

Torniamo ora al nostro articolo fuffa:

Siccome l’acqua di mare isotonica è uguale ai liquidi interni de nostro organismo (i liquidi che circondano le nostre cellule), quando la beviamo ne stimoliamo il ricambio, favorendone la depurazione (cambiamo i liquidi sporchi con liquidi puliti).  Tutto il corpo ritorna a funzionare normalmente. (Si spiega più in dettaglio nelvideo di presentazione del libro).
Il nostro corpo provvede da solo al ricambio dei liquidi intercellulari. Abbiamo fior fior di organi deputati alla “depurazione” dei liquidi, reni e fegato in prima linea. Non serve bere acqua di mare isotonica per stimolare le loro funzioni. L’acqua potabile, sia essa del rubinetto o imbottigliata, è più che sufficiente se bevuta nelle giuste quantità – almeno 1,5 litri al giorno. Se proprio volete curare alcune patologie come i reumatismi o la stipsi, o migliorare il vostro stato di salute in generale, in Italia abbiamo alcune bellissime stazioni termali e una legislazione ben precisa per stabilire i benefici REALI sulla salute. Questo sistema fa sì che in casi ben precisi, le “cure termali” siano a carico del SSN.
Giusto per darvi un’idea, il prezzo di una bottiglia di acqua di mare,
per esempio la Quinton.es [che] imbottiglia l’acqua con procedimenti di qualità farmacologica [ed] è riconosciuta come “complemento alimentare”, si vende ad un prezzo di 100 € al litro.
Prodotta dalla PdP company, immagino.
Leggiamo poi con quale spudoratezza ci viene propinata l’immonda pseudomecidina.

Un bicchiere di acqua di mare diluita con tre bicchieri di acqua normale, di “acqua dolce” è la miglior bevanda dissetante. Possiamo aggiungere un po’ di succo di limone.  Non c’è una regola fissa riguardo a quanta berne perché si tratta di un prodotto naturale: non ci chiediamo per esempio quanta insalata o frutta mangiamo. Ne berremo di più in estate per via del sudore e meno in inverno. È una bevanda importantissima per gli sportivi, per gli atleti (i ciclisti di alto livello la bevono).

Non dico mica, non vorrei rompere la magia, ma cose del genere si chiamano “integratori di sali minerali” e in commercio, senza scomodare le farmacie, ne troviamo di ogni tipo e ogni gusto, sicuramente più economici e in teoria bilanciati in base alle necessità!

Siccome però devono farvi davvero valere i soldi buttati…

Per cucinare

In Spagna (ed anche in Italia) si usa da sempre l’acqua di mare per preparare alcuni piatti tipici, ne esalta il sapore, ma cucinata perde le sue migliori proprietà medicinali.
Quando si scalda oltre i 45 gradi, non perde nessun elemento chimico bensì le proprietà curative che non derivano dalla sua composizione chimica.
Il sale comune(raffinato), come lo zucchero, sono prodotti chimici e non si dovrebbero usare nel cibo, è meglio l’acqua di mare.

Quanto sale mettete nell’acqua della pasta? 35 grammi al litro? Oddio, mi sembrano un po’ tanti, ma de gustibus. Sempre meglio del Ninth che condisce i tortellini al prosciutto con la salsa di noci[Cracco sarebbe d’accordo su una modifica del genere! NdNinth]

Ricapitolando: sopra i 45°C l’acqua di mare perde le proprietà curative, che in realtà non sono date dai minerali in essa disciolti; nel frattempo è stata sterilizzata a freddo, cioè microfiltrata per togliere batteri, impurità, alghe e “schifezze” varie. Insomma, da dove provengono le proprietà curative? Misteri della fede.

Il sale è banalmente l’unione di un atomo di sodio con uno di cloro a formare il cloruro di sodio. Lo stesso cloruro di sodio che mi ritrovo nell’acqua salata, con le stesse identiche impurità. E con cosa lo raffiniamo? Mediante lavaggi in acqua purissima. NO COMMENT.

Iniettata

In Francia si usa molto per curare le ernie al disco. Tutte quelle che non sono state operate si curano perfettamente con iniezioni  sottocutanee effettuate a 10 cm dalle vertebre interessate. (Potete vedere più informazione in spagnolo qui)
Si può inoltre iniettare ai nostri gatti e cani ammalati o vecchi, per qualunque malattia. È molto più comodo che darla loro da bere.

Ah, ma sono certa che i nostri amici animalisti adesso cureranno tutti i loro pelosetti con iniezioni di acqua marina isotonica per l’organismo umano, ma non per quello del cane e del gatto, pensando di essere cruelty free. Perché sperimentare sugli animali è sicuramente uno dei punti chiave del concetto di cruelty free.

E la più grande “paraculata”? Sta scritta lì, in calce alla pagina fuffa, in tutto il suo splendore.

Il lettore deve seguire le raccomandazioni del suo medico.

Così, giusto per avvisare che devi comunque seguire le raccomandazioni del medico. Perché se soffri di ipertensione o di calcolosi urinaria, l’acqua di mare da bere te la sogni.

Esattamente come me che con questo caldo vorrei essere in spiaggia. [Eddai, Thundy, non fare così. Vuoi un po’ di tortellini in salsa di noci? NdNinth] [SOPPRIMETELO! NdTS]

Thunderstruck at butac punto it

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