Le campagne contro Telethon sono ridicole

maicolengel butac 18 Dic 2017
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Ogni anno in questo periodo ricomincia la solita storia, pagine di soggetti disturbati (sì, sono disturbati, me ne importa poco se vi offendete) iniziano le loro campagne volte a contrastare le raccolte fondi di Telethon. Le persone che creano queste campagne hanno a cuore solo il proprio interesse personale, e in realtà degli animalettti che sostengono di volere salvare non gliene importa decisamente nulla.

Guarda caso fanno regolarmente girare la solita disinformazione, consci che i loro follower mai e poi mai andranno a verificare se quanto riportano sia o meno corretto.

Una campagna contro Telethon che sta cominciando a circolare ora è fatta da una sola immagine:

Si vede una scimmia su cui qualcuno sta scrivendo dei numero sul cranio. Ha a che fare con Telethon? No, la foto risale al 1947, fa parte dell’archivio Getty Images che riporta:

Scientist marking a rhesus monkey as part of polio virus research at Stanford University.

Lo so che arriverà il solito a dirmi che dovrei solo debunkare e che le mie opinioni non sono richieste, ma questo, come ripeto spesso ultimamente, è il mio blog. Non sono un medico, non sono uno scienziato, ma solo un appassionato di corretta informazione, e vedere imbecilli usare una foto che comunque rappresenta la battaglia (ormai vinta al 100%) contro la poliomielite per cercare di dare addosso a Telethon mi fa ingastrire come non mai. La cosa ridicola è che Telethon è un’iniziativa nata nel 1966, quindi quella foto non ha proprio nulla a che vedere con le ricerche che sono state finanziate dall’iniziativa benefica.

Sarei curioso di sapere cosa ne pensano i nonni di chi ha diffuso quell’immagine, nonni cresciuti probabilmente in un’epoca in cui la Polio segnava le vite di tantissimi. Probabilmente quei nonni sarebbero i primi a prendere a ceffoni l’idiota che la sta condividendo.

Di Telethon e di altre campagne d’odio contro le ricerche che vengono finanziate tramite la raccolta fondi abbiamo parlato svariate volte. Perché i bufalari, specie se hanno interessi economici, si ripetono, sempre.

Attendo altre campagne, perché so che quando ci sono in gioco soldi e finanziamenti il pelo sullo stomaco di certi truffatori fa il paio con le pellicce non ecologiche indossate da certe dive degli anni Cinquanta.

Non credo serva aggiungere altro.
maicolengel at butac punto it
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