Siamo di fronte a un classico caso di clickbaiting, un post virale che – usato nella maniera corretta – aiuta una pagina ad aumentare le interazioni con il pubblico.

L’immagine, che circola da novembre 2017 e che nelle ultime ore è tornata a spopolare sul web italiano, è questa:

La foto è vera, e fa anche una certa impressione. Circola però da novembre 2015 sul web internazionale. Era stata trattata anche dai colleghi di Snopes in quella data. A ottobre 2017 aveva ricominciato a circolare e a novembre era arrivata anche in Italia.

Ora ricomincia il circolo vizioso. Perché si sa, chi è a caccia di analfabeti digitali non perde un’occasione per gettare l’esca. Snopes spiegava che la foto è reale, e risale al 2015. È vero che le coccinelle asiatiche che hanno “attaccato” questo cane possono causare ulcere al palato e altri problemi. Ma è un caso del 2015, durante un’invasione particolarmente massiccia di queste coccinelle asiatiche. Sia chiaro, ce ne sono stati altri – come spiegava sempre Snopes – ma parliamo comunque di eventi particolari, e non si tratta di attacco da parte delle coccinelle, semmai il contrario.

Su un sito americano dedicato al cibo per cani spiegano:

… no beetle or bug would attack or get embed to a dog’s mouth on its own or like a flea or a tick. It is the other way round.

If a dog tries to attack or eat the bugs, it will most likely be infested with the bugs, with some sticking to its mouth’s roof in clusters. The beetles or Asian Bugs then produce toxic chemicals to cause chemical burns in the mouth, ulcers in the gastrointestinal tract, severe stomach pain, and fatal hemorrhagic gastroenteritis. These immensely painful issues pop up as an aftermath of Ladybug’s chemical defense system.

Che tradotto:

… nessuno scarafaggio o insetto attacca o si incastra nella bocca di un cane da solo come una pulce o una zecca. È il contrario.

Se un cane cerca di attaccare o mangiare gli insetti, molto probabilmente sarà infestato dagli insetti, con alcuni che si attaccano a grappoli al palato. I coleotteri o insetti asiatici producono quindi sostanze chimiche tossiche per provocare ustioni chimiche in bocca, ulcere nel tratto gastrointestinale, forti dolori allo stomaco e gastroenterite emorragica fatale. Questi problemi immensamente dolorosi si manifestano come conseguenza del sistema di difesa chimica delle coccinelle.

Quindi le cose da tenere presente sono:

  • Si tratta di un infestazione che può essere grave, ma non è così comune
  • Non è colpa delle coccinelle, ma dello stesso cane che cerca di mangiarle
  • Nella normalità è molto raro che avvenga, di solito in aree che sono infestate, quindi non nel tranquillo giardinetto di casa.

Sempre sullo stesso sito americano ci spiegano che:

If checked on time, the bugs can be scraped off with a spoon easily without causing any damage to the dog. So far, there has been only one documented case of bug infestation so there’s certainly no need to panic or go about locking up your dog in the house and keeping them away from the greens.

Che tradotto:

Se trovati in tempo, gli insetti possono essere tolti via facilmente con un cucchiaio senza causare alcun danno al cane. Finora, c’è stato un solo caso documentato di infestazione, quindi non c’è assolutamente bisogno di andare nel panico o di bloccare il cane in casa e tenerlo lontano dai prati.

Di segnalazioni documentate di casi italiani però al momento non c’è traccia.

maicolengel at butac punto it

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