slot

PER I PIÙ PIGRI

  • Le slot machines mandano le famiglie in rovina.
  • Le concessioni hanno regole chiare, e non si paga sui mancati incassi, sostenerlo è disinformare.

PER I LETTORI DI BUTAC

C’è un video che ci avete segnalato, un video che m’interessa trattare perché rientro nella categoria di chi vorrebbe vedere le macchinette mangiasoldi bandite dal territorio quanto prima. Quindi quanto mi capita davanti un video dove un’esercente racconta quello che anche io vedo succedere spesso e volentieri al bar tabacchi dove bevo il caffé mi si rizzano i peli sulla schiena.

Però le cose vanno raccontate per bene, e non malamente come viene fatto nel video che mi è stato segnalato come condiviso da una pagina legata ad un preciso movimento politico.

Il racconto è molto semplice, la barista/titolare ci racconta di come un anziano signore andasse da lei a giocare i soldi della pensione e poi fosse costretto ad andare a fare il muratore per arrivare a fine mese. Questo l’ha fatta riflettere sulle macchinette che aveva nel suo locale fino alla scelta di spegnerle. Tutto questo le fa onore.

Peccato che il resto del racconto siano bugie, o mezze verità. Si perché il problema non sono le macchinette a dire del video, ma lo Stato, che una volta che lei ha spento le stesse le avrebbe chiesto dei soldi per sopperire ai mancati guadagni della stessa macchinetta mangiasoldi spenta.

Nel video evitano di mostrarci tutto il documento, solo questo minuscolo frammento, che fa riferimento a cifre dovute per l’anno 2015 di una singola macchinetta (AWP 1). Non ci viene mostrato altro, ma non è una sanzione su mancati incassi della stessa, solo la normale prassi stabilita dalla legge di stabilità. Le macchinette pagano tasse come le pagano i distributori di caramelle, se tu incassi soldi su quei soldi devi pagare tasse. Nel 2015 il prelievo erariale (PREU) da pagare era del 13%, quindi quel bar nel 2015 ha evidentemente avuto incassi di circa 12mila euro da quella singola macchinetta, tali da generare l’imposta che ci viene mostrata. Tutto qui, molto semplice. Spacciare la cosa come se invece siano soldi che lo Stato chiede su mancati guadagni della macchinetta è ridicolo.

Purtroppo di gente che invece si fida e ci casca ce n’è tantissima, tutti dotati di tessera elettorale, tutti convinti per chi votare anche sulla base di questo genere di manipolazione dei fatti.

Come avete notato non ho citato il partito sotto il cui marchio viene diffusa la storiella, non è importante, qualunque esso sia dovrebbe prendere le distanze da questa fuffa, mentre invece sono tanti quelli che pur non diffondendo fuffa direttamente apprezzano che i propri sostenitori lo facciano. È così che oggi nel nostro paese si vincono consensi (checché sostengano certi giornalisti), ed è decisamente molto triste.

Anche perché il video genera commenti indignati di soggetti adirati, che non hanno la più pallida idea di come funzionino le cose.

Io sono d’accordissimo che sia le slot machines che le lotterie siano una piaga sociale che necessiterebbe di regolamentazioni più serie se non l’eliminazione totale, ma il video per come viene fatto circolare è manipolazione dei fatti.

maicolengel at butac punto it

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