Le verdure con l’ossitocina

maicolengel butac 5 Ott 2017
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Da qualche giorno mi state segnalando questo video:

Ovviamente un “video” che mostra una siringa che inietta qualcosa nella verdura spaventa un po’ tutti, specie visto il testo che appare in sovraimpressione.

Gli agricoltori disperati iniettano le verdure con l’ossitocina, accade in India, dove alcune verdure vendute nei mercati vengono iniettate con l’ossitocina, alcune vengono persino spruzzate con del silicone per farle apparire più fresche. L’ossitocina è un ormone che può essere facilmente acquistato a basso costo nelle farmacie. “I fertilizzanti sono costosi così siamo costretti ad acquistare queste iniezioni per preparare le verdure” Se un po’ di questa sostanza viene ingerita gli effetti sulla salute non vengono notati immediatamente, ma quantità elevate di ossitocina possono provocare effetti psichiatrici collaterali.

Un colorante tessile viene utilizzato per rendere il colore delle verdure più brillante. Questa tintura forma radicali liberi nel corpo che potrebbero lesionare il fegato e i reni. In alcuni paesi non esistono regole e leggi che controllano le pratiche agricole a cui sono sottoposti gli alimenti. Controllate sempre la provenienza di ciò che acquistate per proteggere la vostra salute e sostenere i prodotti locali.

In primis parliamo dell’ossitocina, che come spiega Wiki in lingua inglese (quella italiana ha una pagina decisamente poco approfondita sull’argomento):

Oxytocin (Oxt; /ˌɒksɪˈtoʊsɪn/, /ˌɒksi-/) is a peptide hormone and neuropeptide. Oxytocin is normally produced by the paraventricular nucleus of the hypothalamus and released by the posterior pituitary. It plays a role in social bonding, sexual reproduction in both sexes, and during and after childbirth. Oxytocin is released into the bloodstream as a hormone in response to stretching of the cervix and uterus during labor and with stimulation of the nipples from breastfeeding

Ad oggi gli studi fatti non sembrano evidenziare pericoli dall’ingestione di ossiticina, ma come spieghiamo spesso la scienza è una continua evoluzione, e non è detto che se ne possano individuare in futuro. Su questo il video di Curioctopus sensazionalizzava dando i pericoli dell’ossiticina come assodati, ma per fortuna se ne sono accorti e al momento il video da loro pubblicato è stato rimosso. Ma è vero che essendo un ormone che agisce sui comportamenti umani sia possibile che un uso frequente possa avere effetti di qualche genere, ma è anche vero che il corpo umano ne produce autonomamente in determinate situazioni senza dare problemi. Purtroppo come vi ho detto non ci sono studi sufficienti per dare un parere sulla pericolosità dell’ingestione dell’ossiticina, ma a me interessa di più comprendere la fonte del video. Girando un po’ in rete mi accorgo che le immagini mostrate circolano almeno dal 2009, accompagnate dallo stesso l’allarmismo sull’ossiticina. Quindi stiamo parlando di qualcosa che è noto da anni. Esistono analisi per quantificare il quantitativo di ormoni presenti in frutta e verdura. Dal 2009 ad oggi non c’è traccia di prodotti che contengano ossiticina in Italia, Paese dove le analisi su alimenti importati sono molto strette.

Quindi perché diffondere questo allarmismo?

La risposta è tutta nella frase finale: il video non è altro che un classico sistema per spingere il prodotto italiano, esattamente come vediamo fare ad altre associazioni, ad esempio quelle che si occupano di grani d’importazione.

Quindi si tratta di allarmare il cittadino (con qualche fondamento di verità, che però andrebbe spiegata e contestualizzata) per spingerlo a comperare un prodotto locale. Sia chiaro, io nella vita ho un’attività artigianale che lavora al 95% con aziende italiane che producono qui, e comprendo benissimo il cercare di salvaguardare il nostro prodotto. Ma le iniziative vanno prese nella maniera corretta, lanciare un’allarme come questo senza spiegare che la storia è nota da anni in India, che le autorità hanno emesso delle ordinanze nel Paese proprio per evitare la pratica e che ad oggi (nove anni dopo il primo allarme) non ci sia traccia di frutta e verdura inquinate dall’ossiticina in Italia è sbagliato.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

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