L’omeopatia che tutti i mali si porta via

maicolengel butac 21 Nov 2016
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No, non mi son rincretinito, ma so che con un titolo come quello qui sopra, magari, quest’articolo lo leggeranno anche i tantissimi ancora convinti che l’omeopatia abbia qualche effetto a parte quello di un comunissimo placebo. L’omeopatia non si porta via i mali, se non quelli che un comunissimo placebo può risolvere.

Lo so, è un trucchetto da testata acchiappaclick, ma ritengo importante aggiornarvi sulle ultime news in campo medico e commerciale legate al rimedio a base di acqua e zucchero più popolare del pianeta (dopo la Coca Cola, forse).

La novità più importante è che la Commissione sul commercio americano ha imposto una nuova linea guida, che trovate qui, che dice:

For the vast majority of OTC homeopathic drugs, the case for efficacy is based solely on traditional homeopathic theories and there are no valid studies using current scientific methods showing the product’s efficacy. Accordingly, marketing claims that such homeopathic products have a therapeutic effect lack a reasonable basis and are likely misleading in violation of Sections 5 and 12 of the FTC Act.14 However, the FTC has long recognized that marketing claims may include additional explanatory information in order to prevent the claims from being misleading.

Accordingly, the promotion of an OTC homeopathic product for an indication that is not substantiated by competent and reliable scientific evidence may not be deceptive if that promotion effectively communicates to consumers that:  there is no scientific evidence that the product works and the product’s claims are based only on theories of homeopathy from the 1700s that are not accepted by most modern medical experts.

Nella stragrande maggioranza dei farmaci omeopatici, le affermazioni sull’efficacia si basano unicamente sulle teorie omeopatiche tradizionali e non esistono studi validi e attuali realizzati utilizzando il metodo scientifico per dimostrare l’efficacia del prodotto. Di conseguenza, il marketing che sostiene che tali prodotti omeopatici hanno un effetto terapeutico è carente di un criterio ragionevole ed è probabilmente fuorviante in violazione delle sezioni 5 e 12 della FTC Act.14. Tuttavia, la FTC ha da tempo riconosciuto che le affermazioni di marketing possono includere ulteriori informazioni esplicative per evitare che siano fuorvianti.

Di conseguenza, la promozione di un prodotto omeopatico per una patologia per cui non è suffragata da prove scientifiche competenti e affidabili non può essere ingannevole se  la promozione comunica in modo efficace ai consumatori che:

  • Non vi è alcuna prova scientifica che il prodotto funziona.
  • Le affermazioni sul prodotto si basano solo sulle teorie settecentesche della medicina omeopatica che non sono accettate dalla maggior parte degli esperti medici moderni.

Per chi avesse bisogno di un sunto, la commissione per il commercio americano chiede che su ogni confezione di prodotto omeopatico venga scritto chiaramente che non esistono studi scientifici a supporto del preparato.

In contemporanea nel Regno Unito si sta pensando di allargare la lista nera dei prodotti che non dovrebbero venire prescritti/ordinati dal Servizio Sanitario Nazionale anche ai prodotti omeopatici da banco:

… the Department of Health have announced a consultation to consider including homeopathic products in Schedule 1 to the National Health Service (General Medical Services Contracts) (Prescription of Drugs etc.) Regulations 2004.

Schedule 1, aka the ‘Blacklist’, lists products that NHS doctors cannot prescribe, effectively ensuring that these products are not paid for by the NHS. The list contains over 3000 products, from pharmaceutical drugs to herbal medicines, as well as items such as suntan lotion, wine and Ribena.

Founder of The Good Thinking Society and science writer Simon Singh said: “Given the finite resources of the NHS, any spending on homeopathy is utterly unjustifiable, when the money spent on these disproven remedies can be far better spent on treatments that offer real benefits to patients. Homeopathic remedies have been thoroughly demonstrated to be nothing more than placebos. In fact, it is the official position of the British Medical Association, the Chief Medical Officer, the Chief Scientific Advisor, the House of Commons’ Science and Technology Select Committee, and even the stated position of the current Health Secretary.”

Non sto a tradurvi tutto quanto, basta dire che la posizione ufficiale dell’Ordine dei medici britannici è che l’omeopatia non è nulla di più che un placebo.

E in Italia? In Italia abbiamo ancora ordini regionali che organizzano convegni e conferenze dove si esaltano gli effetti dell’omeopatia, per non parlare di quelli che riescono ad esaltare la medicina quantica e tutte le sciocchezze che le fanno da corollario.

Sinceramente mi piacerebbe tanto vedere qualcuno fare davvero qualcosa. Siamo da anni una delle eccellenze mondiali in campo sanitario, vengono dall’estero a studiare il nostro SSN, dobbiamo imporci anche su queste cose, per evitare di distruggere una reputazione di cui andiamo orgogliosi da tempo.

maicolengel at butac punto it

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