Indignare, indignare sempre, questa è evidentemente la regola che è stata lanciata da alcune redazioni, poco importa se si tratta di notizie vecchie, o ancor peggio manipolate. Continuare a produrre articoli che possano indignare gli elettori è uno dei sistemi più rodati per raggranellare preferenze politiche.

E così ecco che Diario del Web, testata evidentemente vicina a un preciso partito politico, pubblica questo titolone:

«I terremotati paghino le tasse, chi non ha i soldi faccia un mutuo». Con le banche «amiche»…

L’articolo a firma Miriam Carretto è stato pubblicato martedì 16 gennaio. I fatti raccontati risalgono a mesi fa. L’articolo è “strano”, poiché al suo interno si trovano frasi come questa:

Dal 16 dicembre dovranno ricominciare a pagare le tasse i titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo e gli esercenti attività agricole, ha dichiarato a gran voce.

Che hanno poco senso in un articolo pubblicato a gennaio 2018. Ma ancora meno senso hanno frasi come questa:

Non hai soldi? Fai un mutuo (le banche te le consigliamo noi…)
E se non hanno liquidità? «Prendete mutui» consiglia amichevolmente la commissaria. E c’è di più: arriva persino a suggerire di accendere finanziamenti con banche specifiche: insomma, nella lettera compare una vera e propria lista di istituti di credito, consigliata dall’Esecutivo, aderenti a una convenzione (la cosiddetta Plafond Moratoria Sisma Centro Italia) stipulata tra lo Stato, tramite la Cassa Depositi e Prestiti, e l’Associazione delle Banche Italiane (Abi).

Sia chiaro, io comprendo benissimo che nella lotta politica si debbano usare tutte le armi possibili (anche se ritengo che chi fa finta di fare informazione dovrebbe palesare il suo essere organo di partito). Il problema è quando nel dare informazioni ai propri lettori si omettono fatti. Diario del Web difatti sta riportando notizie dei primi di novembre senza però approfondire coi dati di metà novembre, qui ripresi dal Sole 24 ore:

Terremoto 2016, mutui sospesi fino al 2020

Il “pacchetto sisma” inserito nel decreto fiscale poi approvato con voto di fiducia dal Senato prevede diverse misure, tra cui la sospensione fino al 2020 delle rate dei mutui su prime case e attività produttive, inagibili o distrutte, inserite nelle zone rosse dei Comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016. Per sanare situazioni limite degli sfollati, l’attività edilizia libera è consentita agli immobili costruiti senza titolo abilitativo eliminando l’obbligo di rimozione entro 90 giorni. Nel caso di Ischia, i tributi sono invece sospesi fino alla fine del 2018. All’isola sono stati anche riconosciuti 40 milioni di “risarcimento danni”.

Per Diario del Web evidentemente questi fatti non sono importanti, no, per loro valgono solo i titoloni che possano indignare, perché è così che si vincono le elezioni.

Sempre più deprimente…

maicolengel at butac punto it

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