LURIDIITALIANI

Notizia vecchia di mesi, rimessa in circolo omettendo gli antefatti

Partiamo dalla prima, lo studente straniero che ha urlato Luridi Italiani ai suoi compagni di classe. La notizia viene pubblicata sulle testate sopra menzionate in questi giorni. Trova riscontro sulla  stampa solo a marzo 2015. Ma la notizia non è data in maniera completa, visto che lo stesso preside dell’istituto, in altre occasioni, sempre intervistato da giornalisti aveva spiegato:

Nonostante gli sforzi profusi da tanti docenti di buona volontà, impegnati a trasmettere valori dell’accettazione dell’altro e del reciproco rispetto, ci tocca amaramente constatare che, da quando gli jihadisti dell’Isis hanno scatenato con la brutalità dei loro attacchi una “guerra totale” contro l’Occidente, gli Sciiti, gli “infedeli” di tutte le specie, compresi i sunniti moderati, perseguendo l’idea folle di restaurare il califfato islamico, tra i nostri studenti si sono diffusi sentimenti ostili ai musulmani e, in genere, agli arabi, che costituiscono una numerosa comunità nella nostra scuola. Gli insulti razzisti, lanciati spesso senza consapevolezza, in certe classi e soprattutto nei gruppi dei social network sono divenuti pratica corrente. Talvolta dalle parole si è passati ai fatti: è di questi giorni il caso dello studente italiano che, presosi a male parole con un compagno straniero, l’ha aggredito all’esterno della scuola».

Quindi il preside (amante della laicità nella scuola, al punto da aver vietato QUALSIASI simbolo religioso nei suoi istituti, incluso il velo per le ragazze musulmane) non ha fatto altro che usare il pugno duro, come un italiano non può e non deve offendere uno straniero, lo stesso vale per lo straniero. Tutto giusto e corretto.

Capite che premettere che lo stesso preside che ha sospeso lo straniero ammette che NEL SUO ISTITUTO gli insulti razzisti da italiani verso stranieri siano all’ordine del giorno è basilare nel dare una notizia del genere? Facendoci,magari, capire che il Luridi Italiani possa esser una reazione ad altre offese subite.

Il preside dello stesso istituto è finito su giornali on e offline più volte.

Qui lo sentite parlare mentre commenti di fatti avvenuti durante la sua presidenza:

Nel 2013 10 ragazzi sospesi simultaneamente per atti di bullismo nei confronti dei secchioni della classe. Non uno o due, DIECI. Dai racconti riportati poco sopra direi che le cose non siano affatto migliorate. È triste notare però che certa stampa preferisce porre l’accento sull’unico episodio con protagonista uno straniero, invece che sui tanti altri (nello stesso istituto) con p1421948070_italiano-medio-307x307rotagonisti ragazzini italiani.

Le pagine che riportano la notizia in questi giorni oltre ad ImolaOggi sono le solite, Mafia Capitale, Gazzetta della sera, Riscatto Nazionale, cloni di un sito come NoCensura, oggi chiuso. Pagine a cui poco importa fare verifiche o raccontare fatti. L’unica molla che li spinge è farsi leggere dall’italiano medio, per indignarlo, e magari raccogliere la sua preferenza elettorale. Oltre ovviamente a raccogliere i soldini che entrano con la pubblicità.

A me onestamente importa poco chi si nasconda dietro queste pagine, spacciano bufale e disinformazione e tanto mi basta.

Non dovrebbbero essere online, dovrebbero subire la stessa fine dell’admin di NoCensura.

Mentre invece imperversano.

Solo ieri quest’articolo articolo pubblicato su tutte e tre le testate me l’avete segnalato più volte.

È desolante.

maicolengel at butac.it