Ma cosa è successo a Borgo Mezzanone?

maicolengel butac 10 Ott 2018
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Ci risiamo, anche stavolta siamo di fronte a una di quelle notizie cavalcate dalla stampa che però sembrano avere una sola fonte. Sia chiaro, quando la fonte sono Ministro dell’Interno e Forze dell’Ordine siamo tutti portati a fidarci, ma cercare di raccontare tutti i lati della storia non è facile.

Matteo Salvini sulla sua pagina Facebook ci racconta:

In provincia di Foggia una pattuglia della Polizia è stata aggredita a calci e pugni da un gruppo di richiedenti asilo per un semplice controllo ad un 26enne gambiano, in Italia per motivi umanitari, che non si era fermato al posto di blocco. Questo signore è stato arrestato, mentre due operatori sono finiti all’ospedale per le ferite riportate. Grazie al nuovo Decreto Sicurezza, questi balordi torneranno al loro Paese! Anche per loro, la pacchia è finita.

Sui giornali la stessa notizia è riportata con le parole del Sindacato Autonomo di Polizia.

I poliziotti impegnati in un preciso servizio istituzionale, qualche giorno fa, all’esterno del Cara di Borgo Mezzanone, sono stati oggetto di una vile aggressione messa in atto da più di una cinquantina di cittadini extracomunitari che li hanno accerchiati colpendoli ripetutamente con calci, pugni e oggetti contundenti. Ai colleghi sono stati riscontrati seri danni giudicati guaribili in giorni 30 e 15 di prognosi e solo l’arrivo di ulteriori rinforzi della Polizia di Stato e altre forze dell’ordine hanno scongiurato il peggio.

Si parla di due poliziotti contro 50 extracomunitari. Ma su un blog che si chiama Terre di Frontiera esiste una ricostruzione dei fatti, simile ma non uguale.

È vero che Omar cercava di resistere per non farsi arrestare. Era spaventato, sapeva che aveva sbagliato e aveva paura di perdere il permesso e di andare in carcere. Non ha fatto bene. Ed è vero pure che altri ragazzi del Gambia cercavano di tirare il compagno per difenderlo, anche perché si era fatto male. Quando la polizia è arrivata – spiega Marco – hanno inseguito Omar e per mettergli le manette lo hanno buttato a terra, tra i cumuli di rifiuti fatti per la maggior parte da bottiglie di vetro. Lui è caduto e si è fatto male. Ha cercato di non farsi mettere le manette e si è agitato tanto. Uno dei poliziotti è caduto insieme a lui per terra. Si è fatto male pure lui alle mani, con vari tagli, si è sporcato il pantalone nell’immondizia ed è andato a finire con la faccia dentro la polvere. Aveva la faccia tutta piena di polvere e di terra, come quella di Omar. I ragazzi del Gambia tiravano Omar per un altro braccio e noi tutti gridavamo che non lo dovevano fare. Stavano sbagliando pure loro perché non si fa così. Se Omar ha sbagliato, Omar deve andare in carcere con Polizia, che fa il suo dovere. Poi ci pensa il suo avvocato, che vede Omar mercoledì. Era sbagliato tirare Omar – aggiunge – noi abbiamo gridato, nel video si sente che io grido “No!”. Poi hanno smesso. Tutti cercavano di parlare con la Polizia per vedere cosa si doveva fare. Ma nessuno, giuro nessuno, ha picchiato poliziotti. Nessuno. Dopo sono arrivati altri poliziotti, con quattro macchine in tutto. Se noi avevamo picchiato, perché dovevano arrestare solo Omar? Arrestavano anche altri. Tutti gli altri. Nessuno ha picchiato la Polizia, veramente no. Se qualcuno di noi picchiava, poteva succedere una guerra. Noi siamo irregolari, è vero, ma non siamo stupidi.

Sia chiaro, io non posso certificare come siano andate le cose, non posso mettermi a dare torto o ragione agli uni o agli altri. Ma so che come me nessun blogger o giornalista è andato sul luogo, ha chiesto lumi o guardato video. Tutti hanno ripubblicato tale e quale il comunicato del SAP e le parole del Ministro Salvini. Ma i video girati in loco, finora, non sono apparsi da nessuna parte se non su Terre di Frontiera.

Il racconto non giustifica assolutamente aggressione e fuga, anzi, ma mostra in versione video come in realtà l’assalto da parte dei 50 extracomunitari non sia stato proprio un assalto, più un tentativo di dividere i litiganti il ragazzo che era fuggito dalla polizia e uno degli agenti e successivamente un chiedere lumi sui fatti. Nelle immagini si vede uno dei due agenti appoggiato alla sua auto, attorniato da migranti che riprendono coi loro telefonini, senza che nessuno gli metta le mani addosso. Difficile credere che dopo averlo assalito in 50 gli stessi se ne stiano lì buoni e calmi ad attendere rinforzi. Su Terre di Frontiera riportano:

È brutto che si dice su tutti i giornali che noi abbiamo picchiato la Polizia, perché non è vero. Nessuno ha chiesto a noi cosa è successo veramente. Così non va bene. Venerdì è successo un casino, Omar ha sbagliato, i gambiani hanno cercato di difenderlo e stavano sbagliando pure loro. Ma veramente nessuno ha picchiato la Polizia. Siamo arrabbiati perché non ci possiamo difendere, non abbiamo una voce. Se abbiamo picchiato Polizia, altri poliziotti potevano venire in questi giorni per arrestare quelli che hanno sbagliato. Ma non sono venuti. Nessuno ha chiesto a noi cosa è successo. Ma se due persone litigano e il giornalista ascolta solo uno di questi, fa bene il suo lavoro? Secondo me no. Se sei bravo, ascolti tutti e due. Così noi siamo solo criminali – conclude – I mostri da mettere sul giornale.

Mostri da mettere sul giornale…

Non credo sia necessario aggiungere altro, spero che qualche giornalista avrà voglia di andare in fondo a questa storia, per non ritrovarsi ancora una volta come con Battipaglia

maicolengel at butac punti it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Per molti di voi si tratta di questioni di “lana caprina” o, per usare un modo di dire meno antiquato, spaccare il capello in quattro, ma ci sono occasioni che riteniamo importanti proprio per evidenziare come un certo giornalismo un tanto al chilo contribuisca all’analfabetismo funzionale del nostro Paese. Il servizio del TG1 del 18 […]

maicolengel butac | 21 lug 2026

Non sono un giurista, e non sono un magistrato, pertanto se siete venuti qui per sperare di trovare una mia chiara presa di posizione sul caso dell’estate 2026, la grazia a Mario Roggero, avete sbagliato luogo. BUTAC da sempre evita di schierarsi in questi casi, ritenendo che fare informazione nella maniera corretta sia la cosa […]

maicolengel butac | 20 lug 2026

Su La Verità del 12 luglio 2026 è apparso un editoriale a firma Maurizio Belpietro dal titolo: Regalo del Pd: bus gratis ai migranti Articolo che, di fatto, è esso stesso un regalo ai tanti sovranisti di estrema destra che leggono una testata come La Verità o le centinaia di pagine social che ne diffondono […]

maicolengel butac | 16 lug 2026

Ci avete segnalato un testo che circola su alcune piattaforme social, si tratta della classica catena di Sant’Antonio ma con intento razzista-sovranista-remigratorio. Il testo che sta circolando, lunghetto, è questo: Buongiorno !!! Per chi non lo sapesse, l’Ambasciata del Qatar è in costruzione su uno dei viali più belli di Bruxelles (Avenue Franklin Roosevelt) e […]

maicolengel butac | 15 lug 2026