Padre e madre stereotipi di cui liberarsi?

maicolengel butac 17 Dic 2019
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Mi avete segnalato un articolo apparso su Imola Oggi, articolo che altro non è che un copia e incolla da La Verità di qualche giorno fa. Sarei curioso di sapere che accordi ci sono tra la Verità e Imola Oggi, visto che la testata diretta da Belpietro ha il blocco del tasto destro del mouse, ovvero non gradiscono i copia e incolla senza permesso, ma è evidente invece che i copia e incolla su Imola Oggi non gli diano fastidio. Curioso, visto e considerato che Imola Oggi è ritenuta, insieme a VoxNews, uno dei siti online di estremismo di destra più spinto. Evidentemente a Belpietro e Borgonovo la cosa non crea alcun problema.

Titolo dell’articolo che mi segnalate:

UE: 193 milioni per insegnare ai bambini che padre e madre sono stereotipi di cui liberarsi

 
L’articolo, a firma Marcello Veneziani, comincia così:

Mentre le forze politiche litigano sul Mes, tomo tomo cacchio cacchio, l’Europarlamento ha approvato il Ces, che come dice la sigla da noi liberamente desunta, è un luogo di pubblica indecenza.

Non posso non riportare:

Con 500 voti a favore e 91 contrari è passata l’altro giorno la risoluzione con la quale l’europarlamento invita il Consiglio a concludere la ratifica della Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne, nota anche come Convenzione di Istanbul. La convenzione fu approvata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 7 aprile 2011 a Istanbul (da noi c’era ancora Berlusconi sotto attacco). Detta così, a prima vista, nessuno sarebbe e oserebbe dirsi contrario. Ma a leggere attentamente tra le righe ci sono aspetti inquietanti che non riguardano solo le violenze alle donne, e che anzi non riguardano solo le violenze in genere. Per esempio quando il Parlamento europeo ribadisce che è “favorevole a uno stanziamento specifico di 193,6 milioni di euro per azioni di prevenzione e lotta alla violenza di genere nell’ambito del programma Diritti e Valori”.

Sapete che vuol dire “azioni di prevenzione”contro la violenza di genere? Insegnare per esempio ai bambini nelle scuole che padre e madre, maschile e femminile sono solo stereotipi del passato mentre i generi sono molti di più e i sessi si scelgono, non sono naturali

Siamo di fronte a un classico caso di avvelenamento del pozzo, si raccontano cose a mezzo, senza spiegarle, e dando a intendere fischi per fiaschi. L’Unione Europa non ha invitato i governi europei a firmare nulla del genere. Non si tratta affatto di liberarsi dello stereotipo di mamma e papà, non è questo il punto. Veneziani lo sa benissimo, ma si attacca a quelle parole perché sa bene che sono quelle con cui riesce a comunicare alle pance di chi gli dà ascolto.

Partiamo dal testo da cui Veneziani ha preso quella frase virgolettata, testo che chissà come mai raramente viene linkato, sia mai che qualche lettore voglia andare a fondo della notizia. Io ve lo linko qui, risale a fine novembre 2019.

Il testo comincia con questa precisa premessa:

    • Primo strumento internazionale con norme vincolanti per prevenire la violenza di genere
    • La violenza contro le donne dovrebbe essere inclusa nella lista dei crimini riconosciuti dall’UE
    • Una donna su tre nell’UE ha subito violenze fisiche e/o sessuali

Si parla sempre di donne, si parla sempre di parità di genere, da nessuna parte nel lungo testo del documento sui Diritti e Valori nell’Unione Europea si parla di altro. Cercatelo, qui trovate il testo, ogni volta che si parla di genere si fa riferimento alla parità, alla parità tra uomini e donne, alla parità tra persone di etnie e religioni diverse. Non si parla di famiglie, non si parla di genitori, perché non è quello il tema della Convenzione di Istanbul. E bastava leggerselo quel testo, invece che scrivere fiumi di parole sostenendo assurde teorie basate solo sul bigottismo.

BUTAC da sempre sostiene che siano giuste leggi che tutelino tutti, poco conta che tu sia uomo donna o parte della comunità LGBT, tutti abbiamo gli stessi diritti (e gli stessi doveri), tutti dovremmo essere rispettati alla stessa maniera.

Ma è evidente che il nostro, per ora, non è un Paese civile.
maicolengel at butac punto it
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