DENTINUOVI2

Mi mancava, lo ammetto, VoxNews mi mancava, ma ultimamente nessuno ce lo segnalava, e avevo quasi sperato avessero chiuso (ah ah ah ah ma cosa vado a pensare, VoxNews è come l’erba cattiva, non muore mai). Comunque proprio ieri qualcuno mi ha segnalato questo pezzo che merita un’analisi approfondita!

L’analisi questa volta la facciamo prendendo la notizia da una testata vera come il Messaggero Veneto e vedendo in cosa i due articoli differiscono. Vi divertirete, perché disinformare è un’arte che nella redazione di VoxNews hanno affinato benissimo.

Scabbia? Boh!

VERSIONE VOXNEWS

Avevano occupato la caserma Osoppo, in via Brigata Re. Ieri, sabato mattina, gli uomini della Squadra volante e dell’Ufficio immigrazione hanno sgombrato l’edificio occupato abusivamente da quarantacinque clandestini afghani e pakistani. Risultati poi affetti da Scabbia.

Ormai si è sparsa la voce che in Italia ti mantengono.

VERSIONE MESSAGGERO VENETO

Avevano cercato riparo per la notte nell’ex caserma Osoppo, in via Brigata Re. Ma il viavai di gente ha insospettito i residenti, che si sono subito rivolti alla Questura. Così sabato mattina gli uomini della Squadra volante e dell’Ufficio immigrazione hanno sgombrato l’edificio occupato abusivamente da quarantacinque profughi afghani e pakistani. Otto dei quali sono poi stati accompagnati in ospedale per ulteriori accertamenti sanitari: si sospetta che possano aver contratto la scabbia.

Notiamo le prime differenze, chi fa vera cronaca evidenzia subito che la Caserma è in realtà EX caserma, ovvero al momento è vuota ed inutilizzata. Sia chiaro io sono contrario alle occupazioni, sempre e comunque, ma che si tratti di un area non utilizzata di proprietà dello Stato è sempre bene specificarlo. Esattamente come è bene specificare che su 45 profughi identificati si è avuto il sospetto che SOLO OTTO di loro avessero la scabbia. Sospetto tutt’ora NON confermato.

VERSIONE VOXNEWS

Gli stranieri – 41 di nazionalità afghana (arrivati attraverso l’Austria e la Slovenia nei giorni scorsi e già fotosegnalati) e 4 pakistani – sono stati portati in Questura. Dopo avere gozzovigliato a spese nostre, hanno avviato la procedura per la richiesta di asilo e contestualmente è stata fornita loro l’attestazione di indigenza.

VERSIONE MESSAGGERO VENETO

I profughi – 41 di nazionalità afghana (arrivati attraverso l’Austria e la Slovenia nei giorni scorsi e già fotosegnalati) e 4 pakistani clandestini – sono stati portati in Questura. Dopo essere stati sfamati e dissetati, grazie all’intervento della Croce rossa, hanno avviato la procedura per la richiesta di asilo e contestualmente è stata fornita loro l’attestazione di indigenza.

Gozzovigliare è italiano, ma a VoxNews è facile che abbiano a fatica la terza elementare e certi verbi arcaici li spieghino poco.
Vi riporto dalla Treccani: Far gozzoviglie, abbandonarsi smodatamente al mangiare e al bere in chiassosa compagnia. Vi pare che in Questura sfamati dalla Croce Rossa possano aver gozzovigliato? Non credo proprio, probabilmente sono stati in una stanza mensa, a mangiare quel che si era riuscito a raccattare in poco tempo. A questo aggiungo, come mai il Messaggero ci tiene a precisare che SOLO 4 sono clandestini, mentre per VoxNews fare distinzione non è importante? Mi pare ovvio, per loro sono tutti da rimandare al mittente, poco importa se abbiano o meno le carte in regola per stare in Italia. Alla faccia del non essere xenofobi.

Mantenuti a spese di chi?

VERSIONE VOXNEWS

Li manterremo noi. Incredibile. Sono tutti muniti di attestazione di indigenza – vaneggia il questore Claudio Cracovia – e quindi possono accedere alle strutture di accoglienza. Prima glielo danno, e poi dicono che sono obbligati a tenerli qui per qualcosa che decidono loro: schizofrenia.

E ci arriva un’interessante testimonianza proprio dalla Questura di Udine. Un agente di Polizia denuncia come in Questura arrivino conti di migliaia di euro dai dentisti che curano questi sedicenti profughi. La questura gira il conto alla prefettura, che la gira a noi, e paga il dentista dei pakistani con i soldi delle nostre tasse: perché hanno il certificato di indigenza.
Noi parliamo di Udine, ma lo stesso avviene sicuramente ovunque, in Italia.

E magari, poi, ci sono anziani che non possono curarsi. Genitori che si indebitano per curare i figli. Fankyenge i prefetti, i questori e il governo.

VERSIONE MESSAGGERO VENETO

«Sono tutti muniti di attestazione di indigenza – spiega il questore Claudio Cracovia – e quindi possono accedere alle strutture di accoglienza. Non si è verificato alcun incidente e abbiamo chiamato la Croce rossa per rifocillarli. Qualcuno presentava sintomi come il prurito ed è stato accompagnato in ospedale per un sospetto di scabbia, ma si tratta, appunto, di un sospetto».

…«Abbiamo 600 persone in accoglienza – conclude il prefetto – e il problema non è economico (visto che beneficiano dell’assistenza statale), ma riguarda appunto il trovare loro una sistemazione adeguata».

Vi accorgete della differenza di toni e spiegazioni vero? Lo capite che si tratta di politica e NON giornalismo, a qualcuno piace che voi odiate quegli immigrati. Sul Fankyenge non sto nemmeno a pronunciarmi, non vale la pena, chi si riduce a scrivere un pezzo come quello di Vox è una persona debole, malata di un male incurabile, il razzismo, e non è un patriota che ama il proprio paese, ma solo un povero idiota, letto e seguito da centinaia di altri poveri idioti, incapaci di fare l’unica cosa sensata, trasferirsi in Russia. Almeno potrebbero idolatrare il loro mito zio Vladimiro e sarebbero contenti dell’esiguo numero di zingheri ed immigrati in giro per Mosca.  Il Messaggero Veneto spiega chiaramente che il problema economico non sussiste per la città di Udine. Difatti i fondi vengono dall’assistenza statale, fondi già disposti in bilancio e che sono compartecipati da TUTTI I PAESI DELL’UNIONE EUROPEA. L’Italia ad oggi è quella che ne ha usati di più di quei fondi! Ma anche volendo a cosa avrebbero diritto con l’attestazione d’indigenza? Vediamo cosa ci dice l’Art. 35 del decreto legge del 1998:

Art. 35
(Assistenza sanitaria per gli stranieri
non iscritti al Servizio sanitario nazionale)
(Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 33)

1. Per le prestazioni sanitarie erogate ai cittadini stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale devono essere corrisposte, dai soggetti tenuti al pagamento di tali prestazioni, le tariffe determinate dalle regioni e province autonome ai sensi dell’articolo 8, commi 5 e 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni.

2. Restano salve le norme che disciplinano l’assistenza sanitaria ai cittadini stranieri in Italia in base a trattati e accordi internazionali bilaterali o multilaterali di reciprocita’ sottoscritti dall’Italia.

3. Ai cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all’ingresso ed al soggiorno, sono assicurate, nei presidi pubblici ed accreditati, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorche’ continuative, per malattia ed infortunio e sono estesi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva. Sono, in particolare, garantiti:
a) la tutela sociale della gravidanza e della maternita’, a parita’ di trattamento con le cittadine italiane, ai sensi delle leggi 29 luglio 1975, n. 405, e 22 maggio 1978, n. 194, e del decreto del Ministro della sanita’ 6 marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 1995, a parita’ di trattamento con i cittadini italiani;
b) la tutela della salute del minore in esecuzione della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176;
c) le vaccinazioni secondo la normativa e nell’ambito di interventi di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle regioni;
d) gli interventi di profilassi internazionale;
e) la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai.

4. Le prestazioni di cui al comma 3 sono erogate senza oneri a carico dei richiedenti qualora privi di risorse economiche sufficienti, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa a parita’ con i cittadini italiani.

Notate qualcosa di strano? Non mi sembra si parli di cure dentistiche gratuite, se non nella stessa identica misura in cui verrebbero date un cittadino italiano. Credo che qualsiasi dentista statale non curi senza regolare appuntamento e ticket un immigrato come anche un italiano. Quelli privati non ne parliamo nemmeno. Sia chiaro se viene curata una carie o altra patologia dentale prima che sfoci in qualcosa di peggio per lo Stato è un risparmio, quindi ci sta, ma farsi i denti nuovi non rientra tra le pratiche ambulatoriali urgenti o essenziali! Quindi l’ultima parte dell’articolo di VoxNews, quella dove si sostiene che una gola profonda della Questura di Udine abbia confidato a VoxNews la cosa può essere solo due cose: una BALLA inventata ad hoc da VoxNews stessa o una BALLA inventata dal poliziotto in questione per motivazioni a noi oscure. Credo ovviamente più nella prima ipotesi, ma anche fosse la seconda bastavano 5 minuti 5 di navigazione sui siti del Governo per accorgersi di che tipo d’assistenza sanitaria si può parlare ed evitare di riportare la parte fasulla.

Ma a VoxNews se ne infischiano di queste verifiche che per i giornalisti dovrebbero essere il pane quotidiano. No, a VoxNews tanto non stanno facendo giornalismo, ma solo politica, becera ed ignorante. Lo sanno bene, e lo sapete bene voi che mi leggete con la schiuma alla bocca, voi che dopo avere letto questo mio breve articolo andrete a commentare dandomi del comunista, del sinistroide, dell’amico dei negri… voi che meritereste solo di perdere il diritto di voto, per i prossimi 30 anni!

maicolengel

PS

Giusto per non farci mancare nulla, noto che allnews24.eu pinga il pezzo di VoxNews, guadagnandosi così un posto nella nostra Black List dei siti di cui NON fidarsi, ve la siete scordata la Black List? Guardate che è importante…