Migranti sulle navi ONG?

La correlazione tra partenze di migranti e navi ONG al largo...

Redazione Butac 27 Lug 2021
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Dal 22 al 24 luglio più di 1550 persone sono partite dalla Tunisia e dalla Libia in autonomia arrivando fino a Lampedusa, per un totale di 60 sbarchi sulle coste dell’isola siciliana. Come riporta su Twitter il giornalista di Radio Radicale Sergio Scandura, nessuna nave ONG era presente in acque internazionali e nella zona SAR libica in quei giorni, eppure il sito de il Giornale ha pubblicato un articolo intitolato

Lampedusa al collasso. Altri 148 migranti sulla nave Ong

I 148 migranti hanno ricevuto assistenza e stabilizzazione con giubbotti di salvataggio e zattere dalla nave Astral di Open Arms, che si trovava sul confine marittimo italiano, vicino a Lampedusa, ma non sono stati trasferiti sulla nave ONG, bensì sulle imbarcazioni della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza italiana. Il giornalista sottolinea inoltre che, in quei tre giorni, più di 1500 persone sono state catturate in mare e riportate in territorio libico dalle vedette libiche, a dimostrazione del fatto che il numero partenze non è in alcun modo influenzato dalla presenza più o meno elevata di navi ONG nel Mediterraneo, che non costituisce quindi un “pull factor” per gli sbarchi.

Uno studio di due ricercatori italiani aveva già dimostrato l’assenza di nessi tra l’attività delle ONG nel Mediterraneo e il numero di partenze irregolari di migranti dalla Libia: potete leggerlo qui.

Come spiegava nel 2019 Il Post:

Analizzando i dati mensili disponibili, relativi al periodo che va dal gennaio 2014 all’ottobre 2018, si nota per esempio come nel 2015, quando i salvataggi delle ong passarono dallo 0,8 per cento del totale dell’anno prima al 13 per cento, ci fu una diminuzione delle partenze irregolari dalla Libia. Nel 2017, quando le navi delle ONG divennero le principali responsabili dei salvataggi nel Mediterraneo, il numero di migranti partiti dalla Libia diminuì drasticamente. Secondo Villa e Cusumano, quest’ultimo dato dimostrerebbe come l’accordo del 2017 tra il governo italiano e quello libico abbia avuto molto più impatto sui flussi che i tentativi di limitare le attività delle ONG.

Da un tweet di Matteo Villa https://twitter.com/emmevilla/status/1352320928433262597

Marco Biondi

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