Aggiornamento: Grazie alle preziose indicazioni di un avvocato penalista ho corretto quanto segue usando terminologia più precisa.

Purtroppo sui social ci si fa prendere sempre un po’ troppo la mano. Quindi la notizia riportata da tanti giornali che raccontava il parere della Corte  di Cassazione sul divieto di dimora a Riace per Mimmo Lucano è diventata di colpo la prova provata dell’assoluta innocenza del sindaco pro immigrati.

Ma le cose non stanno proprio così. La fonte per quasi tutte le testate è un lungo articolo apparso su L’Avvenire del 2 aprile 2019, articolo che spiega chiaramente perché il sindaco di Riace si era rivolto alla Cassazione :

…Lucano si era rivolto per ottenere la sospensione delle misure cautelari

Che tradotto: Mimmo Lucano ha chiesto alla Cassazione se ritenevano che le misure adottate nei suoi confronti fossero o meno corrette, in attesa del processo che lo vede coinvolto.

La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza (di cui non siamo in possesso) le cui motivazioni sono in parte riportate da l’Avvenire:

Mancano indizi di “comportamenti” fraudolenti che Domenico Lucano, il sindaco sospeso di Riace, avrebbe “materialmente posto in essere” per assegnare alcuni servizi, come quello della raccolta di rifiuti, a due cooperative dato che le delibere e gli atti di affidamento sono stati adottati con “collegialità” e con i “prescritti pareri di regolarità tecnica e contabile da parte dei rispettivi responsabili del servizio interessato”. […] Rileva inoltre la Cassazione che non solo non sono provate le “opacità” che avrebbero caratterizzato l’azione di Lucano per l’affidamento di questi servizi alle cooperative L’Aquilone e Ecoriace, ma è la legge che consente “l’affidamento diretto di appalti” in favore delle cooperative sociali “finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate” a condizione che gli importi del servizio siano “inferiori alla soglia comunitaria”.

Questo non significa affatto che Lucano sia assolto. Lucano è “innocente fino a prova contraria” una delle fondamenta del nostro ordinamento giuridico.

Se sarà giudicato innocente e assolto lo sapremo solo a processo concluso. Per ora possiamo solo dire che la Corte di Cassazione ha ritenuto corretto rinviare al Tribunale del Riesame il divieto di dimora a Riace per Lucano, ma questo non significa affatto che sia stato assolto, ma solo che c’è stato un annullamento con rinvio. Ci sono lacune procedurali  (difetti di motivazione) che necessitano un’integrazione delle motivazioni per cui quel divieto di dimora sia corretto.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su Paypal! Può bastare anche il costo di un caffè!