Diffondere consciamente video dando a intendere fischi per fiaschi è una pratica molto diffusa, è molto più difficile verificare la fonte di un video piuttosto che di una fotografia. Ma la pratica si è affinata negli anni e anche senza risorse speciali ho imparato a trovare quella che è la fonte principale di un video.

Non che questo cambi ai tanti che continueranno a condividerlo con la narrativa errata.

Ma partiamo dal principio. Mi segnalate un video che trovo su una pagina Facebook: Questa è Legnano – Quella vera, video che negli ultimi giorni ha avuto larga diffusione su FB, oltre 120mila visualizzazioni in 5 giorni per una pagina che ha meno di 5000 follower. Non male. Al tempo stesso il video è stato condiviso da oltre 7000 persone, rendendo il tutto abbastanza virale.

Il post di Questa è Legnano dice:

Salvato e mantenuto questa risorsa nel centro di accoglienza che lo ospita si comporta così …purtroppo in Italia di questa gente che si comporta da bestia ce n’è troppa. Pensate a trovarlo per strada

Come vi dicevo abbiamo imparato a cercare la fonte dei video, anche quando non è immediata. Lo stesso, difatti, circolava a febbraio 2018 su WordlStarHipHop, sito che condivide centinaia di video, imprimendo chiaramente il proprio logo.

WorldStarHipHop diffonde il filmato con questa descrizione:

Dude Knocks Everyone Out Including His Girls Mom Once He Finds Her Chilling With The Side Dude!

Ovvero:

Tizio mette KO tutti incluso la mamma dell sua ragazza una volta che la scopre in compagnia con un altro amico

Ma su Questa è Legnano il logo di WorldStarHipHop manca, quindi la fonte non possono essere loro, una ricerca ulteriore usando termini inglesi e screenshot dal video mi porta a un annuncio su un sito americano, dove gli screenshot non riportano il logo WorldStarHipHop. Titolo:

Overnight Search for Suspect Wanted for Brutal Attack on Three Women in Newark

Alla ricerca notturna del sospettato per l’attacco brutale a tre donne a Newark

E all’interno dell’articolo:

According to a statement released by Newark Public Safety Director Anthony Ambrose, The Newark Police Department’s Special Victim’s Unit is attempting to identify and locate the suspect who violently assaulted three women inside the building.

che tradotto:

Secondo una dichiarazione rilasciata dal direttore della sicurezza pubblica di Newark, Anthony Ambrose, l’Unità speciale vittime del dipartimento di polizia di Newark sta tentando di identificare e localizzare il sospetto che ha violentemente aggredito tre donne all’interno dell’edificio.

La foto che accompagna l’articolo è questa:

Insieme ad altri screenshot dal video, senza loghi di testate. Quindi sono partiti dal video originale, e direi che il tipo di notizia data sia decisamente diverso da quello iniziale di Questa è Legnano.

Ulteriore conferma arriva dal profilo twitter del Dipartimento di sicurezza di Newark New Jersey:

NPD seeks public’s help identifying/locating pictured suspect captured on video assaulting three women. Police have developed information that he frequents the area of 15th Avenue and South 18th Street. Info? Call 1-877-695-8477.

Non siamo in Italia ma a Newark, Stati Uniti, è un brutale assalto, come se ne vedano fare da persone di qualsiasi etnia, da sempre, in tutto il mondo. Nessun popolo è esente.

Condividerlo e quando colti in fallo sostenere la tesi del “vabbè ma è nero, è la dimostrazione che sono tutti così” non va bene. Non perché è sciocco generalizzare, ma perché fate molto prima a dire:

Guarda scusa, sono razzista, non insistere 

Ci guadagniamo tutti.

Uno dei tanti commenti di qualche riga che si sarebbero potuti evitare per merito dell’educata ammissione…

 

Non bisogna perdere tempo a spiegare nulla. Perché se quello è il vostro credo non cambierete idea perché uno vi ha sbufalato una notizia in cui eravate cascati. Voi invece, oltre al risparmio di tempo, eviterete d’ingastrirvi davanti all’ennesimo buonista. È quello che in gergo si definisce un win-win.

E poi ci fate una figura migliore, onesti e diretti.

Sarebbe bello che lo facessero tutti. Condividere in bacheca social il proprio pensiero in merito. Scrivi anche tu: Sì, sono un razzista! Abbiate il coraggio di metterci la faccia.

maicolengel at butac punto it

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