risveglia

Simpatica la storiellina prendingiro! Però è fatta maluccio: serve più fantasia, diamine!

Lo scrive ilpatriota .it in questa pagina (e già dal nome del sito… uhmm…):

Bologna: SI RISVEGLIA DURANTE IL SUO FUNERALE, ESCE DALLA BARA E AGGREDISCE IL PRETE

Questo dominio è inserito nella nostra black list grazie al fatto di essere un sito di notizie distorte, inventate e chi peggio ne ha peggio ne metta. D’altro canto sono loro i primi a scrivere che:

Alcune delle notizie riportate potrebbero essere inesatte o inventate a scopo satirico, per far riflettere o semplicemente per divertire.

E se lo dicono loro!

Il 27 dicembre hanno pubblicato una notizia palesemente inventata che titola:

L’articolo, tra l’altro, è fatto malissimo, cioè abbastanza sgangherato e in-credibile: se io inventassi notizie le farei decisamente meglio.

Basta poco checcevo’?

Si parla di un’indefinita chiesa di Casalecchio di Reno (BO) senza riportare il nome esatto, si cita il nome della salma in maniera semi-anonima, “Leonardo M. di 63 anni”, un dato che non dice nulla. Si parla inoltre di morte da malore (più generici di così si… muore) avvenuto nella sua abitazione. Dove? Non si sa.

La cosa più divertente però è la cronaca dello scoperchiamento in chiesa, degna di un film di Fantozzi:

La funzione religiosa era arrivata quasi al termine, quando ad un certo punto il coperchio della bara ha iniziato a muoversi. Il gelo pervaso tutti i partecipanti, compreso il sacerdote, qualche secondo di silenzio e poi il boato: la bara si è scoperchiata e il “morto” si è catapultato fuori.

Come se uno davvero (ammettiamolo) si risvegliasse nella bara, la prima cosa sarebbe scoperchiarla senza prima far sentire la propria presenza con altri segnali tipo calci o pugni? Un po’ difficile da credere. Qua accade esattamente ciò che accadrebbe in un film: il morto scoperchia direttamente la bara. Senza contare che il coperchio è avvitato da numerose viti, a occhio e croce una decina: che sia davvero possibile forzarle tutte dall’interno? Se ognuna reggesse ad esempio 5 o 10 kg servirebbero dai 50 ai 100 kg per aprire il coperchio dall’interno, stretti stretti, senza possibilità di fare leva.

Il cognato ancora sotto shock ha dichiarato: “Io ero li, in prima fila, non credevo ai miei occhi, non riuscivo a muovermi ero pietrificato, come del resto tutti gli altri. Ha iniziato ad emettere dei mugugni, come si è rialzato si è guardato intorno con gli occhi iniettati di sangue e poi si è scagliato sull’altare contro il prete, era fuori controllo”.

Ancora due anonimi, il cognato, che descrive la scena da “film”, e il prete vittima.

Ciò che è accaduto è quello che in medicina viene chiamato “Lazarus Effect”, ovvero il  fenomeno per il quale una persona dichiarata clinicamente morta torna in vita diverse ore dopo. Detto in questi termini sembra un qualcosa di impensabile; eppure l’effetto Lazzaro esiste e ne sono stati documentati centinaia di casi in tutto il mondo. Il termine venne coniato nel 1993; ma i primi casi sono riportati diversi anni prima: nel 1977 la dottoressa Later Deathy dichiarò di essere morta e tornata in vita per 3 volte.

Che belle barzellette: il Lazarus Effect non esiste. Cioè sì: è un film horror del 2015 che parla di test su animali morti e del siero Lazarus che potrebbe resuscitarli. Sono un po’ a corto d’idee quelli de ilpatriota, eh?

Ovviamente, essendo stato preso presumibilmente da un film del 2015, il termine non fu coniato nel 1993, e sempre ovviamente la dottoressa Later Deathy non esiste. Però il giochino di parole sul suo nome è simpatico: Later Deathy potrebbe significare “Morta dopo”.

Va bene. Abbiamo capito: una notizia inventata castiga-stupidi, giusto per trollare un pochino. Manco loro ci credono, e questo è già un primo traguardo.

E pensare che anche mio cuggino una volta da bambino è morto.

Lola Fox

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