Nascondersi dietro a un dito

maicolengel butac 1 Giu 2017
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omeomania

Il 30 maggio 2017 Massimo Gramellini scrive sulla sua rubrica Il caffè sul Corriere della sera un piccolo editoriale che si intitola:

Omeomania

Due giorni prima, parlando del bimbo morto dopo essere stato trattato con l’omeopatia per un’otite, aveva titolato:

Omeopazzia

Ma del povero bimbo ha parlato il nostro Neil Perri giusto ieri, quello che vorrei analizzare con voi sono le opinioni che Gramellini esprime per spiegare perché l’omeopatia abbia successo.

La diffusione delle cure alternative segnala un disagio che la scienza ufficiale sbaglia a sottovalutare. Non è sfiducia verso la medicina, ma verso certi medici. Negli ultimi decenni l’omeopata ha riempito il vuoto lasciato dal medico di famiglia, un po’ dottore e un po’ confessore.

Il succo per Gramellini è tutto qui, i pazienti sono sfiduciati dal medico di famiglia che li tratta come numeri e patologie e non più come esseri umani. La colpa di questa rincorsa ai rimedi alternativi è tutta nei medici “allopatici” che non sono capaci di ascoltare il paziente come facevano quelli della generazione precedente.

Che dire, io trovo quest’affermazione un sistema molto semplicistico per lavarsi le mani da tutte quelle colpe che invece hanno i giornalisti e i media, perché sarà anche vero che il medico di famiglia tratta i pazienti in maniera meno empatica di un tempo, sarà anche vero che manca un po’ d’umanità in certi ambulatori. Ma la massa, quella che legge i giornali e guarda la TV, l’hanno portata sulla strada delle medicine alternative i media, non i medici. Sono i mass media che pur di attirare click e lettori sfruttano qualsiasi sciocchezza per fare sensazionalismo. Sono i media che portano il contraddittorio su certe questioni come se la comunità scientifica fosse divisa, e sono sempre i media che ogni anno propinano rimedi e cure del menga ai propri lettori nelle pagine o nei programmi che dovrebbero essere dedicati a scienza e salute.

Gramellini invece sembra non essere consapevole di tutto questo, l’unica colpa è dei medici.

E invece basta cercare per trovare anche sullo stesso Corriere articoli così:

L’ACQUA VIENE «INFORMATA» DAI PRINCIPI ATTIVI IN ESSA DILUITI

Memoria dell’acqua, si riaccende
il dibattito sull’omeopatia

Il Dna emette e trasmette segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite

O ancor peggio, sul Televideo della RAI:

Omeopatia, ‘alternativa meno tossica’

Una scienza medica spesso avversata dai pregiudizi

Sempre sul Corriere della Sera un contraddittorio tra Christian Boiron e Garattini:

Omeopatia o medicina tradizionale?
Ecco le ragioni in cinque domande

Faccia faccia fra Christian Boiron, francese, presidente dell’azienda leader in prodotti omeopatici e Silvio Garattini direttore dell’Istituto Mario Negri, di Milano

Contraddittorio che non ha ragione di esistere, visto che la comunità scientifica è unita nello spiegare che l’omeopatia è solo un placebo, ma dando al lettore questa idea di divisione, di scuole di pensiero di pari valore, è ovvio che la sensazione finale è che i rimedi “alternativi” non siano del tutto fuffa.

Ma tutto questo Gramellini sembra non saperlo. Sia chiaro ho parlato di omeopatia perché quello è l’argomento de Il caffè di Gramellini, ma potevamo citare il metodo di Bella, Stamina di Vannoni, la dieta del gruppo sanguigno, tutta fuffa che vediamo passare su giornali seri, vediamo raccontata da giornalisti che nemmeno si sognano di chiedere parere all’ordine dei medici, no, loro “raccontano storie”, sta al lettore capire quando quelle storie siano fuffa da tabloid da parrucchiere o cose sensate da testata blasonata.

È deprimente.
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