Nei vaccini DNA fetale umano

Uriel 18 Ago 2016
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DNA

Vaccini Informa, noto sito antivaccinista, pubblica uno studio che dimostrerebbe che alcuni vaccini contengono “cellule umane fetali abortive” e che tali cellule siano responsabili dell’insorgenza dell’autismo nei bambini a cui vengono inoculati.

Autismo: lo studio del Dr Theresa Deisher; il suo incremento e la correlazione con frammenti di DNA umano contenuto nei vaccini.

La macchina della bufala anti-vax procede imperterrita. Stavolta gli va reso plauso di originalità. Arrivare a supporre che i vaccini contengano tracce di DNA fetale umano che si integrerebbe nel DNA del bambino tramite un apposito retrovirus (sempre incluso nel pacchetto) è quantomeno fantasiosa. A questo va ad aggiungersi la solita marea di falsità già smontate ampiamente da tempo, come la presenza di mercurio, i vaccini combinati, i soliti studi da cui vengono estrapolate solo le frasi che fanno comodo eccetera. Per lo sbufalamento dei grandi classici vi rimando alla nostra apposita sezione.

Partirei dal fatto che tutte le argomentazioni portate sono smentite dalla scoperta che le alterazioni morfologiche dell’autismo si sviluppano durante la vita embrionale, tramite un’organizzazione laminare anomala della corteccia cerebrale. Questa alterazione è possibile solo durante la formazione della corteccia, nel periodo fetale; di conseguenza come fa a svilupparsi dopo la nascita in seguito a somministrazione di vaccini?

Ma veniamo alla parte avveniristica. La tesi per cui nei vaccini sarebbe presente del DNA umano fetale è semplicemente ridicola. Questo perché il virus viene sì adattato su cellule umane, ma fibroblasti polmonari, non cellule fetali. L’unica componente che contenga la parola fetale è riferita a del semplice siero, fra l’altro bovino. Tale DNA umano per essere presente dovrebbe venire quindi aggiunto di proposito.
Anche ammesso che il suddetto DNA sia presente, per renderne possibile l’integrazione nel genoma del paziente servirebbe un mezzo apposito per questo scopo. Ed è qui che per giustificare la montatura estraggono dal cappello un retrovirus, che effettivamente se fosse presente potrebbe promuovere l’integrazione, ma lo farebbe con qualunque sequenza di DNA, non solo con quello fantomatico di cui sopra. Peccato solo che di questo virus non vi sia la minima traccia.

Insomma perché tutto sia possibile sarebbe necessario un capolavoro di bioingegneria portato avanti con il solo scopo di rendere autistica la gente. Questo e corrompere tutto il mondo per non far emergere dalle analisi una cosa così facilmente identificabile.

Uriel

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