No, il vaccino per il tetano non è “pericoloso”

In seguito alla pubblicazione di un nostro articolo sul tetano, rispondiamo - con i fatti - a chi ci accusa di aver fatto disinformazione

maicolengel butac 19 Set 2025
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In seguito alla pubblicazione di un articolo la settimana scorsa abbiamo ricevuto una mail da Jean Paul Vanoli, mail che riteniamo di dover riportare nella sua interezza:

Ho letto un vostro articolo disinformante che riguarda una mia ricerca sul Tetano e relativo pericoloso vaccino

Pubblicata sul vs sito Tetano e pericolosa disinformazione | Butac – Bufale Un Tanto Al Chilo

Vi aggiorno dato che colui che scrive dimostra di essere totalmente incompetente sul tema Tetano:

Fattori che influiscono o meno sullo sviluppo del tetano

La presenza di spore di Clostridium tetani è comune, ma il tetano è un’evenienza RARISSIMA. Questo si spiega con diversi fattori che determinano, se nell’organismo si attiveranno i sintomi o meno:

  • L’ambiente della ferita: Non tutte le ferite creano un ambiente anaerobico ideale. Le ferite superficiali, pulite e ben irrorate di sangue sono ricche di ossigeno, il che inibisce la crescita del batterio. Le condizioni anaerobiche che favoriscono la germinazione si trovano in ferite profonde, sporche, con tessuto necrotico (morto) e corpi estranei.
  • La carica batterica: La quantità di spore che entrano nella ferita ha un ruolo. Una contaminazione massiccia aumenta le probabilità che il batterio si attivi.
  • Lo stato immunitario del paziente: Questo è il fattore più importante. Se la persona ha nel sangue anticorpi e quindi un buon sistema immunitario, che neutralizzano la tossina tetanica prima che possa raggiungere il sistema nervoso, i sintomi non compaiono. La rarità del tetano è anche fra le popolazioni del terzo mondo.

La prova a favore dell’importanza del paziente
l’aggressività del germe, in questo caso, è un fattore terziario rispetto alle condizioni del paziente. Anche se le spore sono presenti, l’infezione non si manifesta se:

  1. La ferita non offre le condizioni ideali (microambiente anaerobico).
  2. Il paziente ha un’immunità sufficiente per neutralizzare la tossina.

Quindi, la rarità del tetano in un mondo dove le spore sono onnipresenti è la prova che la prevenzione, la corretta gestione delle ferite, e mantenere un buon sistema immunitario funzionale sono la vera chiave per evitare la malattia.

Promemoria: Il Vaccino per il tetano è assolutamente controindicato, perché aggiunge altra intossicazione ed immunodepressione nel soggetto vaccinato !

QUINDI:
Sarebbe opportuno che faceste una correzione sul testo scritto nel vostro sito, dato che dichiarate di essere un sito che porta “chiarezza”….
ovviamente se siete seri e veritieri come dite di essere…se non lo farete dimostrerete la vostra malafede
!

il consulente del sito https://mednat.news ed autore della ricerca pubblicata in esso

dr. Jean Paul Vanoli – Giornalista Investigativo, Naturopata, Consulente in scienza dell’alimentazione e Bioelettronica applicata

Il dottor Vanoli si presenta come “giornalista investigativo, naturopata e consulente in scienza dell’alimentazione e bioelettronica applicata”. Ma non risulta iscritto ad alcun Ordine dei Medici né ad altre istituzioni scientifiche riconosciute, e neppure all’Ordine dei Giornalisti. In compenso è noto da anni per aver diffuso affermazioni pseudoscientifiche e teorie del complotto su vaccini, HIV/AIDS, tumori e altre malattie.

Nella sua mail Vanoli ribadisce alcune cose che avevamo trattato nel precedente articolo:

  • il tetano sarebbe “rarissimo” nonostante le spore siano ovunque;

  • l’infezione si manifesterebbe solo in ferite con condizioni anaerobiche e in soggetti immunodepressi;

  • la prevenzione consisterebbe soprattutto nel “mantenere un buon sistema immunitario” e nella pulizia delle ferite;

  • e infine, che “il vaccino per il tetano è assolutamente controindicato” perché “aggiunge intossicazione e immunodepressione”.

Cosa dice di giusto e cosa di sbagliato?

Partiamo dalle informazioni giuste, visto che è solo una: è corretto dire che servono condizioni particolari perché la malattia si sviluppi. Difatti, pur essendo il Clostridium tetani abbastanza diffuso, non ogni ferita porta al tetano. Quelle a rischio sono quelle profonde, sporche e poco irrorate, come spiegavamo anche noi nel precedente articolo.

Per il resto, ci spiace, ma le affermazioni fatte (per l’ennesima volta) da Vanoli sono sbagliate. Il nostro sistema immunitario “di base” non riconosce la tossina tetanica, perché lo faccia e possa produrre anticorpi specifici serve un contatto controllato e sicuro con una forma inattiva della tossina. L’anatossina tetanica è usata da decenni, e nei Paesi dove è diffusa ha ridotto la mortalità da tetano del 90%. Le reazioni gravi sono rarissime, meno di 1 caso ogni milione di dosi. Il fatto che oggi il tetano sia raro non è la prova che non servano più i vaccini, ma la prova che il vaccino ha funzionato. Nei Paesi in cui la copertura è bassa o calante i casi di tetano sono più alti che da noi.

Suggerire che il vaccino sia inutile e dannoso può portare le persone a rinunciare a quella vaccinazione, unica protezione reale contro una malattia che, se sviluppata, ha una letalità che può arrivare al 50%.

Non crediamo di dover aggiungere altro, certi che non mancheranno ulteriori repliche.

redazione at butac punto it

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