No, la sua bandiera non offende i vicini siriani

...perché né la bandiera, né i vicini siriani, né l'anziana signora del video esistono

Redazione Butac 21 Gen 2026
article-post

Oggi ce la caviamo davvero con poco, la segnalazione che ci avete inviato si smonta in poche righe, ma crediamo che sia comunque interessante trattarla.

Ci avete linkato un video, questo:

 

Circola accompagnato da testi come questo:

In questo video c’è molto più di una semplice bandiera appesa a un balcone. C’è una signora anziana che, con voce ferma e cuore colmo di dignità, difende il Tricolore da chi voleva farlo togliere perché “dava fastidio”.
Quel Tricolore non è un disturbo: è memoria, sacrificio, è il sangue versato da chi ha lottato perché oggi potessimo vivere liberi anche per quegli stranieri che oggi disprezzano il nostro paese eppure vengono qui a chiedere aiuto. Per noi quella bandiera è storia, identità, appartenenza.
In questo video si vede cosa significa amare davvero l’Italia, senza slogan e senza odio, ma con rispetto e orgoglio.
Davanti a donne e uomini così, c’è solo da chinare il capo e imparare. Un video che dovrebbero vedere tutti o nostri giovani. Perché un Paese che dimentica i suoi simboli, dimentica anche se stesso 🇮🇹 viva l’Italia e gli italiani che non dimenticano la loro storia !!!

Il video viene diffuso con il logo di un movimento politico: Identità e Tradizione – Sud Chiama Nord Regione Sardegna; in rete lo si trova condiviso da migliaia di utenti. Peccato che il video sia un falso, realizzato con l’IA, falso che purtroppo, grazie allo scarso spirito critico di tanti utenti della rete, nelle ultime due settimane è stato condiviso da svariati profili sovranisti. Fa specie che molti siano di italiani all’estero o associazioni di italiani all’estero.

Si cerca facile indignazione con un prodotto realizzato con l’intelligenza artificiale generativa, e purtroppo non è nemmeno necessario prestare particolare attenzione ai dettagli per ottenerla. In questo video ad esempio vediamo un’anziana signora sostenere che la bandiera appesa fuori da casa sua fosse del padre, ma basta vedere sia le fattezze della bandiera sia il suo stato di conservazione per capire che non può avere più di qualche anno.

Quando un movimento politico ricorre all’IA per generare contenuti emotivi e ingannevoli non sta comunicando meglio, ma sta rinunciando a ogni residuo di credibilità. Sta dicendo ai propri follower: non ci importa della realtà, ci basta parlare alle vostre pance, farvi indignare, e portarvi a pensare o fare le scelte che vogliamo noi.

E poi qualcuno si stupisce se la fiducia nella politica evapora. Non ci stupisce rilevare che il movimento in questione è populista, sovranista e vicino a Italexit di Gianluigi Paragone.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti.

Svariati profili del panorama complottistico internazionale stanno condividendo la notizia delle accuse formali mosse verso David Morens, ex dipendente del Niaid e collaboratore di Anthony Fauci. Vengono fatti circolare estratti di un’interrogazione del 2024, quello che ci avete inviato come segnalazione è questo: [meride embed=”27484″] La notizia è reale: il 28 aprile 2026 il Dipartimento […]

maicolengel butac | 30 apr 2026

Quanti di voi vedendo Donald Trump “dottore” che cura le malattie ci hanno visto un tentativo di paragonarsi a Gesù Cristo? Direi molti, e non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Ed è lo stesso Trump a parlare di religione molto più spesso di quanto non facessero la maggioranza dei suoi predecessori, specie […]

maicolengel butac | 29 apr 2026

Nei giorni scorsi il sito La Fionda, che nella sua pagina Chi Siamo si definisce sito di un gruppo di studiosi impegnati “nella lotta contro il femminismo”, ci ha dedicato ben due articoli firmati da Vincenzo Moggia. Il loro scopo è smontare i pezzi sull’educazione sessuale e sugli standard OMS che abbiamo pubblicato nelle scorse […]

Redazione Butac | 28 apr 2026

A distanza di qualche giorno dalle ultime elezioni ungheresi e del loro clamoroso risultato, pubblichiamo l’ultimo capitolo della serie di articoli dedicati alla Rivoluzione Ungherese, il cui settantesimo anniversario cadrà proprio quest’anno. In Ungheria, come si può facilmente intuire, la ricorrenza rappresenta un importante momento di partecipazione popolare e chissà che quest’anno non lo sarà […]

RC | 24 apr 2026