Noi siamo lelit…

maicolengel butac 9 Ott 2018
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In tantissimi ci state segnalando un’immagine che circola sui social, chi l’ha segnalata su FB chi su Whatsapp, poco conta, evidentemente sta girando molto. Se l’avete ricevuta fermate la catena, è sciocco e inutile farla girare.

L’immagine riporta la foto di un foglio su cui sta scritto:

Noi siamo lelit di Verona, gli squadroni della pulizia morale. Verona è la nostra città, non di culatoni, lesbiche, comunisti, ebrei, negri e andicappati. Tutta stà merd, ha nome del Duce la manderemo nelle camera a gasa.

Faremo pulizia di questa immondizia e a Verona siamo in ti camerati e non abbiamo paura dei froci di merda. Nelle nostre scuole non vogliamo froci, negri e andicapati col professori di sostegno e poi non ci sono i soldi per comprare la cartaigenica.

A morte i froci che fanno le manifestazioni e in tanto noi ci prepariamo al fuoco.

Chi agredisce i culatoni e la mondizia come loro, sono nostri camerati.

Sempre col bracio alzato, nel saluto romano

W Hitler W il Duce

Non ci fermerete mai.

Noi siamo lelit… ci ho messo qualche secondo a registrare cosa volessero dire. L’élite, da Treccani:

L’insieme delle persone considerate le più colte e autorevoli in un determinato gruppo sociale, e dotate quindi di maggiore prestigio

Giusto lelit fa errori così grossolani, l’élite sarebbe stata più attenta.

Ma proseguiamo oltre. La data che appare in alto riporta un *3/09/18 quindi si tratta di un fax (almeno a quanto appare) inviato (o ricevuto) dalla Stazione dei Carabinieri di Grezzana (provincia di Verona) a settembre, impossibile dire se il 3 il 13 o il 23, ma comunque non in questi giorni. Almeno una decina di giorni fa, se non di più.

Ho chiamato la stazione dei carabinieri di Grezzana, e da quel poco che ho capito dalla telefonata si tratta di un volantino messo in buchetta e finito agli atti nell’ambito del brutto attacco subito da Angelo Amato e Andrea Gardoni. Per chi non se lo ricordasse proprio a Grezzana la coppia era stata assalita, a settembre, da un uomo che aveva prima buttato benzina sulla loro porta di casa e poi, vistosi scoperto, aveva gettato la stessa in faccia a uno dei due. L’attacco a casa si è verificato dopo che erano finiti, ad agosto, sulle cronache di tutta Italia per esser stati aggrediti mentre passeggiavano per Piazza Bra, e salvati dall’arrivo di una pattuglia della Municipale.

Il volantino per come è stato scritto, a mio avviso, sembra opera di un troll, gli errori sembrano troppo intenzionali, doppie che compaiono e scompaiono, errori “strani”, non so. La vicenda della coppia di Grezzana però è documentata, risale a un mese fa, non ce ne dobbiamo scordare, ma nemmeno alimentare il fuoco dell’odio.

Il volantino è pertanto vero, non fa riferimento a una news di cronaca, ma a un fatto vecchio di un mese. Che in Italia ci siano alcuni che condividono lo sgrammaticato volantino/lettera è un dato di fatto. Ma davvero c’è bisogno di condividere in rete roba così quando c’è così tanto materiale “istituzionalizzato”? Questo volantino è odio, come c’insegna Parole Ostili:

Gli insulti non sono argomenti

Si è ciò che si comunica

Le parole sono un ponte

Ecco, un ponte, diffondere quel volantino non è cercare di costruire un ponte, ma aiutare i diffusori seriali d’odio a costruire un muro.

Aiutateci a distruggerlo, quel muro.
maicolengel at butac punto it
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