Purtroppo capita a tutti di cascare nelle fake news, specie quando non c’è l’abitudine alle verifica e ci si fida di chi ci ha passato una notizia, o, come in questo caso, una fotografia:

Foto che mostra la schiena di un uomo di colore con segni di tagli/frustate
Ecco i nostri fratelli in Libia… oggi. OGGI.

La foto fa impressione, quei tagli sulla schiena sembrano freschissimi, e non metto in dubbio che ci siano Paesi nel mondo (magari anche in Libia) dove questo genere di torture (o punizioni) è tutt’oggi la normalità. Il problema è che questa fotografia non è vera, o meglio non sono veri quei tagli. Come ci ha segnalato gentilmente un nostro lettore (grazie David) le immagini sono opera di un make-up artist nigeriano, Onliogbo Hakeem, artista degli effetti speciali low cost.

Quello in foto non è un ragazzo torturato in Libia, ma un attore truccato in Nigeria, nel 2014. Altri scatti dalla stessa serie le trovate sul profilo di Hakeem, per comodità qui vi riporto una piccola gallery di quella schiena:

Condividere immagini e notizie senza averne verificata la fonte può essere un danno, anche quando il messaggio che si vuole trasmettere è condivisibile. Quando il nostro lettore aveva fatto notare a chi aveva condiviso la foto che si trattava di un falso, il commento è stato rimosso e lui bannato. Questo è un comportamento che vediamo mettere in pratica da esponenti di movimenti di qualsiasi genere, chiunque voglia fare propaganda per la propria causa finisce per chiudere un occhio o anche due quando gli si fa notare che sta diffondendo una bufala, probabilmente perché non gli è chiaro che diffondere un’immagine che non rappresenta realmente quanto si sta sostenendo è controproducente alla causa che si sta portando avanti. La stessa immagine guarda caso è stata usata in altri contesti,  a marzo 2017 un blog in inglese, ma con contenuti sulla Nigeria, sfruttava le stesse foto per una bufala differente:

Police officer slaps corp member in Zamfara, NYSC reacts

Tutto il mondo è Paese e le notizie false circolano in ogni luogo, questo è purtroppo un dato di fatto. Imparare a verificare tutto prima di condividere qualcosa sulla propria bacheca è sempre alla base di una corretta comunicazione online.

Siate scettici, siate diffidenti.

maicolengel at butac punto it

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