Leggo i giornali e vedo molte testate riportare la notizia delle note a scuola abolite. Ad esempio titola il Messaggero:

Scuola elementare, abolite note sul registro e sanzioni come l’espulsione

Ho due figli, uno alle elementari e una all’asilo e una moglie che insegna al liceo, è una notizia che m’interessa. La leggo e scopro che è stato abolito un decreto del 1928. Ma davvero le note e le sospensioni a scuola si basavano solo su quello?

No, o meglio sì per quanto riguardava la scuola elementare, ma per tutti gli altri ordini di scuola è da tempo che le cose erano cambiate. Come riportava nel 2008 EduScuola, che informava delle nuove regole e delle nuove sanzioni che le scuole superiori dovevano introdurre dopo le modifiche fatte in quegli anni. La situazione di oggi è identica, con l’abolizione anche per la scuola elementare di quel regio decreto, anche loro dovranno seguire le indicazioni del MIUR del 2008.

Indicazioni che prevedono note e espulsioni, ma con una normativa più attuale. Nulla di così complesso. Per capirci, rispetto a prima bisognerà motivare in maniera esplicita i provvedimenti. Riporto da Edu Scuola:

La sanzione disciplinare, inoltre, deve specificare in maniera chiara  le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione della stessa (art. 3 L. 241/1990) . Più la sanzione è grave e più sarà necessario il rigore motivazionale, anche al fine di dar conto del rispetto del principio di proporzionalità e di gradualità della sanzione medesima.
Nel caso di sanzioni che comportano l’allontanamento fino alla fine dell’anno scolastico, l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione agli esami di stato, occorrerà, anche esplicitare i motivi per cui ”non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico”.

E come ha spiegato lo stesso Ministro per l’Istruzione giusto ieri sera, dopo che tutti i giornali avevano riportato la notizia:

In merito alle notizie di stampa relative ad una presunta abolizione delle sanzioni disciplinari e delle note sul registro per i bambini delle elementari (scuola primaria) che sarebbe stata operata dal disegno di legge in approvazione alla Camera sull’insegnamento dell’educazione civica in tutte le scuole, fonti Miur spiegano che si tratta di “notizie infondate”.

L’articolo 8 del disegno di legge, relativo ai rapporti tra scuola e famiglia, non fa altro che “estendere anche alla scuola primaria, infatti, il Patto educativo di corresponsabilità che già oggi disciplina, in maniera dettagliata e condivisa, i diritti e doveri degli studenti delle scuole secondarie nei confronti delle istituzioni scolastiche, comprese le relative sanzioni. Viene operato, dunque, un allineamento normativo in tutti gli ordini di scuola, con il conseguente superamento di alcune norme del passato”, si precisa.

In particolare, come già avvenuto per la scuola secondaria, per la quale sono state abrogate, già nel 1998, le sanzioni previste da un Regio Decreto del 1925, vengono, conseguentemente abrogate, anche per la scuola primaria, le sanzioni previste da un Regio Decreto del 1928. “Tali disposizioni erano peraltro già state di fatto superate dai regolamenti d’istituto previsti, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, dal Testo Unico della scuola del 1994. Le sanzioni restano, ma all’interno di un quadro normativo attualizzato”.

Il dubbio che i giornalisti vengano imboccati da fonti non affidabili è grande, sarebbe curioso approfondire chi abbia lanciato la storia per primo e perché l’abbia fatta circolare nella maniera scorretta. Il fatto che anche siti dedicati alla scuola, e quindi gestiti da gente che di queste cose dovrebbe capirne, l’abbiano fatta circolare nella maniera scorretta la dice lunga sullo stato dell’informazione nel nostro Paese.

In attesa di vedere le smentite…

maicolengel at butac punto it

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